29 May, 2026 - 10:45

C'è il pareggio, il Pd tiene mentre a destra si apre il caso Vannacci: la sorpresa degli ultimi sondaggi politici

C'è il pareggio, il Pd tiene mentre a destra si apre il caso Vannacci: la sorpresa degli ultimi sondaggi politici

Sono solo due i partiti che hanno fatto registrare una crescita nei sondaggi delle ultime due settimane e si tratta di forze praticamente agli antipodi dello scenario politico italiano: il Partito Democratico e Futurno Nazionale. 

Il partito di Elly Schlein continua a trascinare la rimonta del centrosinistra – sopperendo anche alle difficoltà degli alleati – mentre quello di Roberto Vannacci diventa sempre più una spina nel fianco della coalizione di Giorgia Meloni. 

E' quanto emerso dalla Supermedia Youtrend per Agi di questa settimana relativa alla media dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani delle ultime due settimane, a cavallo quindi con il primo turno delle Elezioni Amministrative tenutesi lo scorso fine settimana (24-25 maggio).

La variazione rispetto al 14 maggio evidenzia una situazione di relativa stabilità, senza scossoni clamorosi con la conferma dei trend evidenziati nelle ultime settimane con la crisi prolungata di Lega e Movimento 5 Stelle e le difficoltà di Fratelli d'Italia di tornare ad incidere.

Ecco cosa emerge dall'ultimo sondaggio politico di Youtrend e chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi. 

Centrodestra, Fratelli d’Italia meno incisivo e la crisi degli alleati 

Nel centrodestra, Fratelli d'Italia conferma la sua leadership con il 28,4% di consensi, stabile rispetto a due settimane fa.

Un dato che, tuttavia, evidenzia le difficoltà del partito della premier ad aumentare il consenso, che a poco più di un anno dalle elezioni sembra vada stabilizzandosi.

Il problema della coalizione non è Fratelli d'Italia, quanto piuttosto gli alleati, che non riescono a trovare la chiave per risalire nei consensi. Forza Italia non accelera e non arretra, ma resta stabile all'8,2%, inchiodato sotto alla soglia del 9%. 

A preoccupare, però, è la crisi della Lega, che continua a scendere nei sondaggi scivolando al 7% (-0,3%). Le difficoltà del partito di Matteo Salvini, già evidenti, lo diventano maggiormente davanti alla crescità di Futuro Nazionale.

Il partito di Roberto Vannacci raggiunge il 4% guadagnando addirittura lo 0,4%: la crescita maggiore della settimana. Una crescita a tutto discapito dei partiti cosiddetti sovranisti, come Lega e Fratelli d'Italia. 

Chiude la lista dei partiti di centrodestra Noi Moderati che sale all'1,3%.

Centrosinistra, il PD tiene la rotta mentre il M5S arretra ancora 

Anche nel centrosinistra il consenso si mostra altalenante. Il Partito Democratico mantiene a galla la coalizione rafforzandosi leggermente (+0,2%) e salendo al 22,2%. 

Si conferma il secondo partito del Paese e il primo partito della coalizione. Elly Schlein accorcia ancora le distanze da Giorgia Meloni, portandosi a -6,2 punti percentuali di distanza.

Accanto al Pd, anche Alleanza Verdi e Sinistra registra un piccolo passo avanti (+0,1%) salendo al 6,5%. Il problema sta nel Movimento 5 Stelle che perde anche questa settimana, scendendo al 12,3% (-0,3%).

Nella Supermedia della scorsa settimana, il partito di Giuseppe Conte aveva perso addirittura lo 0,7%.

Tra le forze centriste e liberali, Azione resta stabile al 3,0%, mentre Italia Viva si conferma al 2,5%. Più in difficoltà invece +Europa, che scende all’1,4% (-0,2%).

Coalizioni a confronto, è un pareggio

Nel confronto tra le coalizioni, il centrodestra mantiene un vantaggio netto grazie alla forza di Fratelli d’Italia, ma la distanza dal centrosinistra si assottiglia anche questa settimana.

Sommando le principali liste, la coalizione raggiunge il 44,9% (-0,2%), con un equilibrio interno che però vede la leadership di FdI sempre più centrale rispetto agli altri partner.

Il centrosinistra, invece, rimane più distante, con il Partito Democratico che guida un’area ancora frammentata e priva di una piena sintesi politica tra le diverse componenti. La crescita del PD e di AVS non basta al momento a colmare il divario con la coalizione rivale.

Il campo largo infatti si conferma al 41%, ma salirebbe al 44,9% (-0,2%) con Italia Viva e + Europa.

La situazione – considerando Azione e Futuro Nazionale fuori dalle coalizioni – è di sostanziale parità. In conclusione, quindi, se si votasse oggi il centrosinistra potrebbe competere con la coalizione di Meloni solo se corresse unito. 

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