22 May, 2026 - 12:00

Renzi sarà accettato dal Campo largo? Ora anche due donne gli sbarrano la strada

Renzi sarà accettato dal Campo largo? Ora anche due donne gli sbarrano la strada

Sta facendo di tutto per farsi accettare, per far dimenticare che è stato il premier più riformista della Seconda Repubblica, quello che parlava in Parlamento con le mani in tasca annunciando stravolgimenti della Carta costituzionale.

Sta facendo davvero di tutto: compreso ideare i manifesti con i caratteri littori che hanno mandato su tutte le furie Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Del resto, non c'è giorno che passi senza un suo post o una sua intervista contro il governo.

Ma tutto quest'attivismo lo premierà? Matteo Renzi sarà accettato nel club del Campo largo?

Dipendesse solo da Elly Schlein, avrebbe già la tessera in tasca.

Ma, dopo Marco Travaglio, che di lui continua a dire peste e corna paragonandolo addirittura allo scorpione che punge la rana che lo sta salvando, anche due donne gli sbarrano la strada, lo vedono come il fumo negli occhi.

Si tratta dell'ex sindaca di Torino Chiara Appendino e della giornalista molto vicina alla sinistra dura e pura di Pierluigi Bersani, Chiara Geloni.

Le due Chiare che non vogliono Matteo Renzi nel Campo largo

Marco Travaglio ha detto chiaro e tondo che imbarcare Matteo Renzi nel Campo largo sarebbe un'operazione suicida: l'ex premier, più prima che poi, si metterebbe di traverso quando ci sarebbe da attuare il programma del centrosinistra. Quello che il direttore del Fatto Quotidiano ha già stilato in 13 punti e che declama come "progressista".

Dopo di lui, anche Chiara Appendino, l'ex sindaca di Torino nonché peso massimo del Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte, ha fatto pervenire la sua bocciatura con uno slogan che la dice tutta:

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Io non dimentico

Cosa non dimentica Chiara Appendino riguardo a Matteo Renzi?

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Io non dimentico come Renzi, in combutta con i poteri forti, abbia fatto cadere il secondo governo Conte

ha dichiarato l'altro giorno al Fatto Quotidiano.

A nulla vale, quindi, l'ultima edizione di Renzi, quella che dopo le elezioni europee del 2024 ha voluto rompere il Terzo polo e dopo la norma inserita dal centrodestra in una legge di Bilancio contro i parlamentari-congressisti all'estero (una norma ad personam contro di lui), fa fuoco e fiamme contro Meloni & company:

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Anche Renzi ora sostiene cose giuste, come il salario minimo. Ma continuo a non fidarmi di lui. Per costruire un'alternativa credibile per il Paese come posso avere come compagno di viaggio qualcuno che mi tradirebbe il giorno dopo il voto?

La sponda di Chiara Geloni

A questa bocciatura senza appello di Renzi da parte di Chiara Appendino, sui social, ha subito risposto un'altra Chiara che vede Renzi come il fumo negli occhi: Geloni, giornalista molto vicina alla sinistra dura e pura di Bersani.

Lei ha voluto essere giusto un po' più tollerante rispetto all'ex premier. E l'ha messa così:

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Vorrei dire a Chiara Appendino che neanche io mi fido di Renzi. Certo che non mi fido di Renzi. Penso che nessuno si fidi di Renzi, neanche chi fa finta di fidarsi di Renzi. Non è questo il punto. Fare un’alleanza con Renzi non significa affidarsi a Renzi

Insomma: per Geloni, Renzi è brutto, sporco e cattivo, ma il suo 2% serve alla causa del Campo largo.

Sennonché, la discussione a distanza con Chiara Appendino è continuata:

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Chiara, allearsi con Renzi senza fidarsi è una palese contraddizione. Senza fiducia reciproca ci sono al massimo tregue temporanee, non alleanze. I cittadini vogliono un'alternativa credibile a Meloni, i giochini di Palazzo lasciamoli a Renzi che ne è l'indiscusso re

ha commentato Appendino. Al che, Geloni:

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Chiara, la fiducia è alla base dell'amicizia. La politica si fa, hai ragione, con i programmi credibili (tanto Renzi firmerà qualsiasi proposta) e coi rapporti di forza (Renzi conta poco adesso, e conterà anche meno dopo che gli elettori si saranno espressi)...

E insomma: anche Geloni tiene a sottolineare che "non perora certo la causa di Renzi nel Campo largo". Anzi: dice che non è affatto convinta che "Renzi possa far guadagnare più voti al Campo largo più di quelli che ne farebbe perdere".

Ora: Renzi sarà disposto a ingoiare quest'altro rospo? A essere considerato il reietto, l'emarginato dal Campo largo? Prima che politica, il leader di Italia Viva ha davanti a sé una questione esistenziale. 

Ma chi lo conosce bene, come l'ex ministro Luca Lotti, non ha alcun dubbio: in una recente intervista data al Foglio, l'ha descritto così:

virgolette
Renzi ha scoperto la sinistra come certi uomini scoprono il jogging: tardi, ma con metodo e con risultati che fanno sentire pigri quelli che lo facevano già...
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