17 May, 2026 - 11:30

Caso Garlasco, l’avvocato Colzani: “Ecco perché la revisione del processo Stasi è possibile”

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Caso Garlasco, l’avvocato Colzani: “Ecco perché la revisione del processo Stasi è possibile”

Gli esiti delle verifiche "sono incompatibili con la responsabilità di Alberto Stasi" per il delitto dell'allora fidanzata Chiara Poggi. A metterlo nero su bianco sono i pm della Procura di Pavia, che nei giorni scorsi hanno notificato ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini a suo carico. Il 38enne è accusato di omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.

Gli atti sono stati inviati alla procura generale di Milano per un'eventuale richiesta di revisione nei confronti del 42enne, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione. Gli avvocati Bocellari e De Rensis della difesa di Stasi hanno confermato che andranno avanti con la richiesta di revisione del processo, mentre l'avvocato Tizzoni, legale della famiglia Poggi, ha spiegato che secondo lui non ci sarebbe spazio per questa possibilità. 

"La vicenda è complessa e complicata perché origina da un fatto accaduto nel 2007 passato attraverso cinque gradi di giudizio, due di appello e due di Cassazione" sottolinea l'avvocato Simone Colzani a TAG24.

"Dal mio punto di vista, che chiaramente è quello di un legale, non quello della giurisprudenza o della dottrina, l'eventuale processo - perché si arriverà sicuramente alla richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio - non sembra tenere in conto né risentire della condanna già passata in giudicato e quindi inappellabile a carico di Alberto Stasi. Viceversa, la questione della revisione è stata dibattuta a lungo. Però anche in quel caso, come ha spiegato la stessa Francesca Nanni, a capo della Procura Generale di Milano (una delle figure competenti a presentare istanza di revisione presso la Corte d'Appello di Brescia), sia l’indagine sia l’eventuale istanza di revisione si muovono su binari paralleli e indipendenti" spiega il legale.

Garlasco, come si arriva alla revisione del processo di Alberto Stasi: parla l'avvocato Simone Colzani

In merito alla possibile revisione del processo di Alberto Stasi, Colzani spiega che gli avvocati della difesa, Liborio Cataliotti e Angela Taccia "sono intenzionati in sede di udienza preliminare a proporre l'eccezione di incostituzionalità. Essendoci già un condannato, potrebbero sostenere che, in caso di un'eventuale condanna di Andrea Sempio, potrebbe verificarsi il paradossale risultato di una condanna con due autori che non si conoscono e che hanno agito indipendentemente".

Si è già verificato un caso simile, ricorda l'avvocato. "Monica Busetto è stata condannata per l'omicidio di una sua vicina di casa unitamente, o meglio disgiuntamente, a un'altra persona, che in seguito avrebbe confessato il delitto. Anche in quel caso la Procura della Repubblica di Venezia, tramite poi la Procura Generale, ha proposto istanza di revisione alla Corte di Appello di Trento. Quindi personalmente non ritengo dirimente la questione della costituzionalità" afferma il legale.

L'avvocato Colzani sottolinea un altro elemento che considera importantissimo: "Laddove uscissero delle prove che confermano l'assenza sulla scena del delitto o l'incompatibilità sulla scena del delitto con la figura di Alberto Stasi, quegli elementi sarebbero sicuramente acquisiti prima dalla Procura Generale e dalla difesa di Alberto Stasi, poi andrebbero inclusi nel fascicolo presso la Corte d'Appello di Brescia per la revisione della condanna. E questo è assolutamente importante perché non è detto che dentro Andrea Sempio, fuori Alberto Stasi. Può essere anche fuori Andrea Sempio e fuori Alberto Stasi. Questo deve essere chiaro".

Il quadro accusatorio nei confronti di Andrea Sempio: "Più grave di quello di Stasi"

Secondo la Procura di Pavia, sarebbero 21 gli indizi che indicherebbero Andrea Sempio come l'assassino di Chiara Poggi: tra questi, il DNA sulle unghie della vittima, l'impronta 33, i soliloqui in auto, le ricerche web sul DNA del 2014, l'ipotesi dei soldi reperiti per archiviare la prima indagine.

Secondo l'avvocato "l'impianto accusatorio è decisamente più forte di quello che ha portato in carcere Alberto Stasi. In realtà tutti questi indizi non hanno lo stesso valore, ma per portare alla condanna e quindi in carcere un imputato, devono essere gravi, precisi e concordanti. La prova scaturisce dal processo, dal dibattimento, dal confronto tra le parti. E questo ce lo dice il nostro codice di procedura penale. Mi pare un principio di civiltà giuridica".

Se la prova del DNA viene incasellata con gli ulteriori indizi, aggiunge, "sicuramente la situazione di Andrea Sempio si fa fosca. Perché l’impronta 33 è stata a lui attribuita da un pool di esperti. Questo, unitamente al fatto che si trattasse di un'impronta bagnata e quindi sostanzialmente coeva all'omicidio— ricordiamo che Andrea Sempio non avrebbe dovuto frequentare quella casa da ben 10 giorni— va a costituire un elemento a carico dell'indagato molto pesante. Ma soprattutto toglie dalla scena del crimine Alberto Stasi, perché se quella è l'impronta dell'assassino, o comunque di una persona che era sul luogo del delitto. Non sicuramente di Alberto Stasi".

Come potrebbe configurarsi un eventuale processo ad Andrea Sempio?

Secondo l'avvocato Colzani, potrebbero esserci due elementi chiave per un eventuale processo ad Andrea Sempio. Dal 2019 non è più possibile avvalersi del rito abbreviato per l'omicidio, se non quello colposo.

"In realtà, secondo il principio del tempus regit actum, cioè della norma che vigeva al tempo della commissione del reato, esattamente come Alberto Stasi si è avvalso del rito abbreviato, così può farlo anche Andrea Sempio" spiega il legale.

"Il rito abbreviato consentirebbe anche uno sconto di pena. In questo caso si parla di ergastolo: quindi un terzo della pena porterebbe la condanna a circa 30 anni, non esattamente una passeggiata. Dall'altra parte c'è la possibilità di avvalersi del rito ordinario, che consentirebbe un’istruttoria piena e permetterebbe all’indagato di portare in aula le proprie consulenze, nonché di chiedere la disposizione di ulteriori accertamenti. Si tratta di una scelta molto difficile, anche perché essendo anche un processo mediatico sia il GUP, sia l'eventuale collegio giudicante in caso di rito ordinario, dovranno avere parecchia cautela e pazienza nel leggere tutti gli atti delle indagini preliminari, che mi pare arrivino quasi a 20.000 pagine. Ci sarà molto di cui discutere".

Il ruolo delle intercettazioni

"Bisogna innanzitutto contestualizzare le intercettazioni" sottolinea l'avvocato Colzani. Vi è il sospetto fondato che Andrea Sempio, per la questione della presunta corruzione o per pregressi rapporti di amicizia o conoscenza, sapesse di essere intercettato”, evidenzia Colzani.

"Ma dall'altra parte, se durante un'intercettazione mi metto a snocciolare la formazione di una squadra di calcio, o a fare considerazioni ad alta voce su una persona che mi ha trattato male, questo comporta poco per le indagini. (...) Invece pare che sia emersa da parte dell'indagato, in ore e ore di intercettazioni, la conoscenza di particolari sottoposti a segreto investigativo. La difesa ha detto che si trattava di conoscenze acquisite tramite podcast. Però dall'altro lato gli YouTuber, i divulgatori che erano stati tirati in ballo banalmente hanno risposto: 'No, in questa data io non avevo detto niente'. La difesa si trova ora in una situazione impari, perché deve considerare non solo la parte scientifica, ma anche le indagini tradizionali".

L'avvocato spiega come tutto ciò che arriva in sede consulenziale vada attentamente vagliato, in quanto potrebbe influenzare le decisioni di rinvio in sede processuale.

"Infatti, a seguito della consulenza personologica del RACIS, che non dovrebbe entrare nel processo, la difesa di Andrea Sempio ha deciso di rivolgersi alla dottoressa Marsella, per stabilire eventuali vizi di mente da parte dell'indagato. Ribadisco che si tratta sempre di una consulenza, dal mio punto di vista esplorativa, non per confermare quello che afferma il RACIS. Anche dall'esito si potrebbero capire eventuali ulteriori strategie da parte degli avvocati di Andrea Sempio. Bisogna avere pazienza e soprattutto comprendere 'le mosse scacchistiche' dei soggetti in causa".

 

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