L’escalation in Medio Oriente coinvolge ora anche interessi britannici. Una base della Royal Air Force a Cipro è stata presa di mira da un drone nella notte, in un contesto di crescente tensione dopo i raid contro l’Iran. L’episodio arriva mentre Londra ha autorizzato l’uso delle proprie installazioni militari agli Stati Uniti, pur mantenendo una posizione ufficiale di non partecipazione diretta alle operazioni offensive.
Dopo il via libera del premier britannico, Keir Starmer, agli Stati Uniti per utilizzare le basi militari del Regno Unito per attaccare l'Iran, un drone ha colpito, nella notte dell'1 marzo, la base britannica della Royal Air Force di Akrotiri a Cipro.
Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali e britanniche, si tratterebbe di un drone di fabbricazione iraniana.
Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha dichiarato che non ci sono state vittime nell'incidente.
I media britannici hanno riportato che due droni diretti, il 2 marzo, alla base aerea di Akrotiri sono stati intercettati.
Gli episodi fanno parte di quello che appare come un attacco non isolato contro la base, nel contesto del terzo giorno di escalation in Medio Oriente dopo gli attacchi israelo-americani contro l'Iran.
La base militare britannica di Akrotiri è situata a sud-ovest della città costiera di Limassol. La base di Akrotiri rappresenta il principale punto di appoggio aereo del Regno Unito per le operazioni militari in Medio Oriente.
Il Regno Unito ha mantenuto due basi nell'isola, ex colonia britannica, dopo l'indipendenza nel 1960. Non si tratta solo di una struttura militare, ma ospita anche le famiglie del personale militare in servizio.
Sebbene Londra abbia messo le basi britanniche a disposizione dell'esercito degli Stati Uniti, il premier Starmer ha dichiarato che il paese non farà parte degli attacchi contro l'Iran.
"Gli Stati Uniti hanno chiesto il permesso di utilizzare le basi britanniche per questo specifico e limitato scopo difensivo. Abbiamo deciso di accettare questa richiesta per impedire all'Iran di lanciare missili nella regione, uccidendo civili innocenti."
Il 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran, i leader del cosiddetto E3, ovvero Francia, Germania e Regno Unito, hanno criticato gli attacchi iraniani contro paesi della regione.
Starmer, insieme al presidente francese, Emmanuel Macron, e al cancelliere tedesco Friedrich Merz, ha sollecitato Teheran a interrompere le sue operazioni militari indiscriminate e a tornare al tavolo dei colloqui per cercare una soluzione politica alla crisi.