Nella mattina del 28 febbraio, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che gli USA erano impegnati in una “grande operazione di combattimento”. Gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti hanno colpito la capitale Teheran e altre aree del Paese.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che i raid erano volti a rimuovere quella che Tel Aviv considera una “minaccia esistenziale” rappresentata dal regime iraniano. Ha anche dichiarato che questa azione congiunta con gli Stati Uniti “creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino”.
In una dichiarazione congiunta, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz si sono dichiarati favorevoli a una soluzione negoziata. I leader dei tre paesi hanno quindi invitato gli Stati Uniti e l'Iran a riprendere i colloqui.
"L'escalation in corso è pericolosa per tutti. Deve cessare", ha affermato Macron in un post su X.
The outbreak of war between the United States, Israel, and Iran carries grave consequences for international peace and security.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) February 28, 2026
At this decisive moment, every measure is being taken to ensure the security of our national territory, our citizens,…
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che "gli sviluppi in Iran sono estremamente preoccupanti" e che l'Unione europea resta in stretto contatto con i suoi partner della regione. Ha aggiunto che l’Ue riafferma il suo "impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale".
The developments in Iran are greatly concerning. We remain in close contact with our partners in the region.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) February 28, 2026
We reaffirm our steadfast commitment to safeguarding regional security and stability.
Ensuring nuclear safety and preventing any actions that could further escalate…
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha condannato le rappresaglie dell'Iran contro diversi paesi della regione.
I strongly condemn Iran’s attacks against several countries in the region. These strikes represent a dangerous escalation of the military situation in the Middle East.
— António Costa (@eucopresident) February 28, 2026
My full solidarity goes out to the targeted countries.
I welcome today’s meeting of the United Nations…
"Sebbene gli ucraini non abbiano mai minacciato l’Iran, il regime iraniano ha deciso di schierarsi con Putin e di fornirgli droni 'Shahed' – non solo i droni stessi, ma anche la tecnologia. L'Iran ha anche fornito alla Russia altre armi", ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X.
رویدادها در خاورمیانه و منطقه خلیج فارس به سرعت در حال شکلگیری هستمد. متأسفانه، اوکراین به خوبی میداند که این اتفاقات در چه حالی است.
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) February 28, 2026
اگرچه اوکراینیها هرگز ایران را تهدید نکردهاند، رژیم ایران تصمیم گرفته است که همدست پوتین باشد و «شاهد» را به او عرضه کند، نه فقط پهپاد، بلکه…
La Russia ha condannato l'azione militare israelo-statunitense all'Iran. In una dichiarazione del Ministero degli Esteri russo pubblicata su Telegram, l'attacco è stato definito come "un atto di aggressione armata pianificato e non provocato contro uno stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite".
Anche il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza ed ex presidente, Dmitrij Medvedev, ha commentato gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti su X:
The peacekeeper is at it again. The talks with Iran were just a cover. Everyone knew that. So who has more patience to wait for the enemy’s sorry end now? The US is just 249 years old. The Persian Empire was founded over 2500 years ago. Let’s see what happens in 100 years or so…
— Dmitry Medvedev (@MedvedevRussiaE) February 28, 2026
"Sono costernato. Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi. Né gli interessi degli Stati Uniti né la causa della pace globale sono ben tutelati da questo. E prego per gli innocenti che soffriranno. Esorto gli Stati Uniti a non farsi ulteriormente coinvolgere. Questa non è la vostra guerra", ha dichiarato il ministro degli Esteri omanita, Badr Albusaidi, in un post su X.
I am dismayed. Active and serious negotiations have yet again been undermined. Neither the interests of the United States nor the cause of global peace are well served by this. And I pray for the innocents who will suffer. I urge the United States not to get sucked in further.…
— Badr Albusaidi - بدر البوسعيدي (@badralbusaidi) February 28, 2026
L’Oman ha mediato gli ultimi tre cicli di colloqui tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare iraniano.
Il ministero degli Esteri cinese ha sollecitato "l'immediata cessazione delle azioni militari" e "la ripresa del dialogo e dei negoziati" per mantenere la pace e la stabilità nella regione.
Il ministero cinese ha evidenziato, inoltre, che "la sovranità nazionale, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate".