Il nome di Jim Hutton è entrato nella storia della musica non per una canzone o un palco, ma per la sua storia d’amore intensa e profonda con Freddie Mercury.
Compagno negli ultimi anni di vita del frontman dei Queen, Jim ha rappresentato una presenza discreta ma fondamentale, lontana dalle luci dei riflettori e vicina all’uomo dietro l’icona. La sua vicenda personale ha intrecciato amore, quotidianità e malattia, restituendo il ritratto di una relazione autentica, spesso raccontata solo in parte.
Chi è stato davvero Jim Hutton, come ha vissuto accanto a Freddie Mercury e quale è stata la causa della sua morte?
Jim Hutton è nato in Irlanda ed è cresciuto in una famiglia numerosa, conducendo una vita semplice e riservata prima di incontrare Freddie Mercury. Si è trasferito a Londra dove ha lavorato come parrucchiere, arrivando a esercitare la professione anche all’interno del prestigioso Savoy Hotel.
La sua quotidianità è rimasta distante dal mondo dello spettacolo, fatta di lavoro, relazioni normali e una forte attenzione alla privacy.
Quando ha incontrato Freddie Mercury per la prima volta nei primi anni Ottanta, Jim non ha mostrato alcun interesse immediato per la fama del cantante. Anzi, secondo quanto raccontato dallo stesso Hutton, ha rifiutato il primo approccio di Freddie, ignaro o poco colpito dal suo status di rockstar internazionale.
Solo durante un secondo incontro tra i due è nato un legame che si è trasformato in una relazione stabile e duratura.
Questo dettaglio ha contribuito a definire la figura di Jim come una presenza solida e indipendente, capace di rapportarsi a Freddie come uomo prima ancora che come celebrità. Il loro rapporto ha preso forma lentamente, lontano dai cliché del mondo musicale e fondato su una connessione autentica.
La relazione tra Jim Hutton e Freddie Mercury si è sviluppata nel corso degli anni Ottanta ed è diventata centrale nella vita privata del cantante. Jim si è trasferito a Garden Lodge, la residenza londinese di Freddie a Kensington, dove i due hanno vissuto insieme per diversi anni.
La loro convivenza ha incluso momenti di normalità, amicizie comuni e una quotidianità protetta dal clamore mediatico.
Nonostante le limitazioni legali dell’epoca, che non permettevano il matrimonio tra persone dello stesso sesso, Jim e Freddie hanno scelto di indossare entrambi una fede nuziale come simbolo del loro impegno reciproco.
Questo gesto ha rappresentato una dichiarazione privata di amore e fedeltà, lontana da esposizioni pubbliche ma carica di significato personale.
Nel 1994 Jim Hutton ha pubblicato il libro "Mercury and Me", in cui ha raccontato la loro relazione dal suo punto di vista. Il racconto ha mostrato un Freddie Mercury intimo, vulnerabile e profondamente legato al compagno, offrendo uno sguardo umano su una figura spesso percepita come irraggiungibile.
Il libro ha contribuito a fissare nella memoria collettiva l’importanza del ruolo di Jim nella vita del cantante.
Un momento cruciale della relazione è arrivato nel 1987, quando Freddie Mercury ha ricevuto la diagnosi di AIDS. La notizia è rimasta riservata e condivisa solo con una cerchia ristretta di persone fidate, tra cui Jim Hutton.
Quando Freddie ha informato Jim della sua condizione, gli ha detto che avrebbe compreso un suo eventuale allontanamento. Jim ha scelto di restare. Ha dichiarato di non voler lasciare Freddie e di voler affrontare insieme a lui la malattia.
Da quel momento ha assunto un ruolo fondamentale nella vita quotidiana del cantante, assistendolo e supportandolo durante il progressivo peggioramento delle condizioni di salute.
Negli ultimi anni di vita di Freddie Mercury, Jim è rimasto al suo fianco con costanza, contribuendo a creare un ambiente protetto e sereno all’interno di Garden Lodge.
La sua presenza ha rappresentato un punto di riferimento affettivo in un periodo segnato dalla fragilità fisica e dall’isolamento mediatico scelto dal cantante. Jim è stato accanto a Freddie fino alla sua morte, avvenuta il 24 novembre 1991 a causa di complicazioni legate all’AIDS.
Dopo la scomparsa di Freddie Mercury, Jim Hutton ha affrontato un periodo di profondo cambiamento.
Freddie gli ha lasciato una somma consistente di denaro, stimata intorno alle 500mila sterline, e una proprietà in Irlanda. Tuttavia, la casa di Garden Lodge è stata lasciata a Mary Austin, storica ex compagna e cara amica di Freddie.
Jim ha scelto di lasciare Londra e di tornare in Irlanda, dove ha vissuto una vita più riservata. Ha continuato a convivere con l’HIV, diagnosticato anche a lui nel 1990, beneficiando però delle terapie antiretrovirali che hanno migliorato significativamente le prospettive di vita delle persone sieropositive negli anni successivi.
Durante questo periodo, Jim ha mantenuto un profilo basso, dedicandosi alla scrittura e alla cura della propria salute. Il legame con la memoria di Freddie è rimasto centrale, ma vissuto lontano dai riflettori e dalle celebrazioni ufficiali della band.
Jim Hutton è morto il 1° gennaio 2010, pochi giorni prima di compiere 61 anni. Nonostante una convinzione diffusa, la sua morte non è stata causata dall’AIDS. Jim ha convissuto con l’HIV per molti anni, ma la causa effettiva del decesso è stata un cancro ai polmoni, diagnosticato negli ultimi anni della sua vita.
Questa precisazione ha un valore importante, perché restituisce complessità alla sua storia personale. La sua figura resta legata indissolubilmente a quella di Freddie Mercury, ma emerge anche come individuo autonomo, con una traiettoria umana segnata da scelte coraggiose e da un amore profondo.
La memoria di Jim Hutton continua a vivere come testimonianza di una relazione che ha unito intimità, dedizione e autenticità, offrendo uno dei ritratti più sinceri dell’uomo dietro la leggenda di Freddie Mercury.