La Casa Bianca ha annunciato l’avvio della seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, segnando un nuovo passaggio nel piano statunitense per la stabilizzazione dell’enclave palestinese. Dopo una prima fase caratterizzata da un fragile equilibrio, il processo entra ora in una fase cruciale che riguarda sicurezza, governance e ricostruzione.
La Casa Bianca ha annunciato, il 14 gennaio 2026, l’avvio della seconda fase del cessate il fuoco a Gaza.
La tregua tra Israele e Hamas è entrata in vigore il 10 ottobre 2025 nell’ambito del piano americano. Da allora prosegue un fragile equilibrio.
La prima fase del cessate il fuoco ha portato alla liberazione degli ostaggi e al ritorno delle salme degli israeliani nelle mani di Hamas, mentre Tel Aviv ha rilasciato centinaia di palestinesi detenuti.
La cessazione dei combattimenti e un limitato riavvio dell’ingresso degli aiuti hanno segnato questa prima fase. Nonostante la riduzione significativa della violenza, centinaia di palestinesi hanno perso la vita durante la prima fase della tregua. Resta anche la sfida di trovare un riparo, soprattutto nelle condizioni invernali. La maggior parte della popolazione è sfollata e centinaia di migliaia di palestinesi vivono nelle tende.
Il piano non è stato privo di critiche, data la mancanza di tempistiche chiare che hanno segnato un’incognita nella tabella di marcia. L’avvio della seconda fase del cessate il fuoco è stato discusso soprattutto durante dicembre 2025.
L’attuazione della seconda fase mira a segnare un ulteriore passo verso la normalizzazione della situazione nell’enclave palestinese.
La seconda fase della tregua prevede il disarmo di Hamas e il ritiro delle truppe israeliane. Oltre alla sicurezza, questa fase riguarda anche la governabilità, con nuove strutture di governo. Nell’annuncio dell’inviato speciale del presidente Trump, Steve Witkoff, si legge:
Today, on behalf of President Trump, we are announcing the launch of Phase Two of the President’s 20-Point Plan to End the Gaza Conflict, moving from ceasefire to demilitarization, technocratic governance, and reconstruction.
— Special Envoy Steve Witkoff (@SEPeaceMissions) January 14, 2026
Phase Two establishes a transitional technocratic…
L’ex viceministro dei Trasporti dell’Autorità Nazionale Palestinese, Ali Shaath, guiderà il nuovo comitato tecnico responsabile dell’amministrazione dell'enclave palestinese. Shaath è originario di Gaza.
Sebbene si tratti di un passo importante, il processo richiederà tempo e molte questioni restano quindi irrisolte.
Il Board of Peace, guidato da Donald Trump, supervisionerà il governo tecnocratico. Tuttavia, i membri non sono ancora stati annunciati.
Secondo quanto riportato da Axios, citando funzionari statunitensi, il presidente americano presiederà la prima riunione del Board of Peace durante il World Economic Forum di Davos. Davos 2026 si terrà dal 19 al 23 gennaio.