Una violenta tempesta invernale ha causato almeno cinque morti palestinesi a Gaza. Questa nuova emergenza si somma alla già grave crisi umanitaria nell'enclave, aggravando ulteriormente la condizione di una popolazione che ha vissuto oltre due anni di guerra.
Nonostante sia in corso un fragile cessate il fuoco dal 10 ottobre 2025, tende sono distrutte e le carenze di aiuti lasciano circa due milioni di residenti senza riparo adeguato contro freddo e intemperie. Parallelamente, l’UNICEF denuncia oltre 100 bambini uccisi dall’inizio della tregua, sottolineando la gravità della situazione per i più piccoli.
Nonostante il cessate il fuoco sia in vigore da oltre tre mesi, le condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza continuano a sollevare gravi timori. L’emergenza climatica mette in luce quanto siano fragili i rifugi della popolazione, già provata dalle restrizioni e dai danni delle precedenti fasi di conflitto.
L’Ufficio umanitario delle Nazioni Unite segnala che centinaia di tende e rifugi di fortuna sono stati spazzati via o gravemente danneggiati. Le condizioni climatiche continuano a colpire gli abitanti, che già vivono in strutture inadeguate, mentre gli aiuti stentano ad arrivare.
Secondo il ministero della Salute di Gaza, si registrano oltre 440 morti a causa del fuoco israeliano dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco. A questo si aggiungono le vittime causate dal freddo, senza distinzione di età o genere. La popolazione lotta contro il freddo e le tempeste, con forniture essenziali per rifugi e aiuti che arrivano ancora in modo limitato, rendendo la sopravvivenza quotidiana sempre più difficile.
Il portavoce dell’UNICEF, James Elder, ha dichiarato che almeno 100 bambini sono stati uccisi dal 10 ottobre, con numeri probabilmente sottostimati per mancanza di dati:
More than 100 children killed.
— James Elder (@1james_elder) January 14, 2026
During a ceasefire https://t.co/P3WWp3Gdbl
Questa dichiarazione evidenzia come l’inverno peggiori ulteriormente la vulnerabilità dei minori, già esposti a mesi di emergenze e restrizioni.
La tempesta invernale espone la vulnerabilità persistente di Gaza, dove la tregua non ha restaurato né dignità umana né sicurezza. L’urgenza di ripari, riscaldamento e aiuti immediati è cruciale per prevenire ulteriori tragedie, evidenziando come la popolazione continui a vivere in un ciclo di sofferenza prolungato.