L’amministrazione statunitense alza la pressione sull’Iran annunciando nuovi dazi contro i paesi che intrattengono rapporti commerciali con Teheran. La decisione del presidente Donald Trump arriva in un momento segnato da proteste diffuse e da un blackout delle comunicazioni.
Il presidente americano ha annunciato, il 12 gennaio 2026, che i paesi che fanno affari con l’Iran dovranno affrontare dazi del 25 per cento sul commercio con gli Stati Uniti.

Quest’ultimo annuncio di Donald Trump ha attirato l’attenzione mondiale, ma ha anche sollevato numerose domande, sia sui paesi che potrebbero essere coinvolti sia sulle basi legali della misura. La politica commerciale di Trump è arrivata alla Corte Suprema, che si pronuncerà sulla questione.
La reazione del leader americano è arrivata in un contesto di proteste diffuse in Iran. Lo sciopero dei commercianti del 28 dicembre 2025 si è ampliato, trasformandosi in manifestazioni contro il regime a livello nazionale. Successivamente è iniziato un blackout di internet che, secondo i dati del monitor della rete NetBlocks, continua da oltre 108 ore.
⚠️ Update: It has been 108 hours since #Iran introduced a nationwide internet shutdown leaving Iranians isolated from the rest of the world and each other ????
— NetBlocks (@netblocks) January 13, 2026
The rights to free speech and free assembly are inviolable and must be protected #DigitalBlackoutIran pic.twitter.com/2pfCOpf6dm
Le proteste proseguono quindi da oltre due settimane, suscitando reazioni a livello internazionale.
Trump aveva precedentemente lanciato l’allarme su una possibile azione militare nel caso in cui i manifestanti venissero uccisi. Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato invece che Teheran mantiene un’apertura al dialogo con Washington, pur affermando di essere “pronta alla guerra”.
Il leader americano ha inoltre affermato che la leadership iraniana avrebbe chiesto di “negoziare” in seguito all’avvertimento, ma ha anche menzionato la possibilità di un intervento militare, dichiarando:
Non ha tardato ad arrivare la risposta della Cina.
“La posizione della Cina contro l’imposizione indiscriminata di dazi è coerente e chiara. Le guerre tariffarie e commerciali non hanno vincitori, e la coercizione e la pressione non possono risolvere i problemi”, ha dichiarato un portavoce dell’ambasciata cinese a Washington in un post su X.
La Cina è uno dei principali partner commerciali dell’Iran. Alcuni analisti temono che l’annuncio di Trump sui dazi possa riaccendere le tensioni commerciali tra Washington e Pechino.
L’Iran è da anni oggetto di sanzioni da parte dei paesi occidentali. L’Unione europea sta valutando la possibilità di introdurre ulteriori sanzioni contro l’Iran.