Mentre gli Stati Uniti intensificano gli sforzi diplomatici per favorire una soluzione al conflitto, la Russia continua a colpire l’Ucraina con attacchi su larga scala. L’episodio si verifica mentre proseguono gli sforzi diplomatici degli USA per favorire un percorso negoziale.
Mosca ha utilizzato il missile balistico Oreshnik per colpire il territorio ucraino. Per la prima volta in oltre un anno, la Russia ha lanciato l’Oreshnik. Mosca aveva impiegato questo missile per la prima volta nel novembre 2024, in un attacco contro la città ucraina di Dnipro. Si tratta di una delle armi più avanzate in dotazione alle forze russe, in grado di contenere più testate e di trasportare carichi sia convenzionali sia nucleari.
Alla fine di dicembre 2025, la Russia ha inoltre diffuso un video di quello che ha definito il dispiegamento del sistema missilistico Oreshnik in Bielorussia.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in una nota il lancio dell’Oreshnik, senza tuttavia specificare l’obiettivo:
La Russia ha dichiarato di aver lanciato l’ultimo attacco in risposta ad un presunto tentativo ucraino, avvenuto nel dicembre 2025, di colpire una residenza del presidente Vladimir Putin. Funzionari statunitensi avevano tuttavia valutato che l’Ucraina non avesse preso di mira l’abitazione.
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha affermato in un post su X:
Russia claims it used an intermediate range ballistic missile, so-called “Oreshnik”, against Lviv region.
— Andrii Sybiha ???????? (@andrii_sybiha) January 9, 2026
Such a strike close to EU and NATO border is a grave threat to the security on the European continent and a test for the transatlantic community. We demand strong responses…
Il conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato il 20 febbraio 2022, si avvicina al quarto anno di combattimenti. Funzionari russi e ucraini tengono colloqui separati con mediatori statunitensi per discutere il piano degli Stati Uniti per la pace in Ucraina, svelato per la prima volta nel novembre 2025.
Kiev mira a ottenere solide garanzie di sicurezza da parte degli alleati occidentali, mentre persistono profonde divergenze su temi chiave come le questioni territoriali. Mosca ha recentemente ribadito la propria posizione sull’eventuale dispiegamento di truppe europee in Ucraina dopo la fine della guerra, affermando che tali forze verrebbero considerate un “obiettivo legittimo”.
Parallelamente, la guerra continua. Nelle ultime settimane le forze russe hanno preso di mira infrastrutture strategiche in Ucraina. Gli attacchi hanno lasciato migliaia di persone senza elettricità e riscaldamento, nel pieno delle temperature invernali.