Sedici anni, residente a Milano ma originaria di Arona, in provincia di Novara. Chiara Costanzo figura ancora nella lista delle persone disperse nella strage di Capodanno nella località svizzera di Crans-Montana.
La speranza di ritrovarla in vita è però svanita per i familiari nelle scorse ore, quando il padre Andrea ha ricevuto una chiamata che nessun genitore dovrebbe mai ricevere.
"La mia amata Chiara non c'è più" ha confermato in un'intervista al Corriere della Sera e a La Repubblica.
Chiara Costanzo frequentava il liceo scientifico Moreschi a Milano, praticava ginnastica artistica a livello agonistico e amava sciare.
Aveva tre fratelli e il padre la descrive come una ragazza "con una curiosità pazzesca e una disciplina naturale, mai ostentata". Una 16enne "solare" e "piena di valori", che non aveva mai dato preoccupazioni.
Chiara si trovava a Crans-Montana per festeggiare il Capodanno, dato che la famiglia ha una casa nella famosa località sciistica.
Come ha raccontato il padre Andrea Costanzo, era finita per caso nel locale Le Constellation, dove si è sviluppato l'incendio, dato che in altri non c'era posto. La ragazza era in compagnia di alcuni amici.
I genitori hanno sperato fino all'ultimo che fosse tra i feriti non identificati.
ha sottolineato.
Il padre di Chiara Costanzo ha raccontato che venerdì 2 gennaio è stato contattato dalle autorità per identificare la figlia: quindi si è messo in viaggio per Sion insieme alla moglie.
Le persone ospedalizzate non ancora identificate sarebbero tre, tutti di sesso maschile: la famiglia, per esclusione, ha quindi immaginato che il nome della figlia sia nell'elenco delle vittime, nonostante manchi l'ufficialità.
ha spiegato al Corriere.
La strage di Crans-Montana: la prima vittima italiana accertata è Chiara Costanzo, 16 anni.#DentrolaNotizia pic.twitter.com/AAZbsNyHF7
— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) January 2, 2026
Sarebbero sei gli italiani ancora ufficialmente dispersi, 14 i feriti ricoverati: lo ha comunicato nella mattinata di oggi, 3 gennaio 2026, l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado.
Secondo il bilancio aggiornato della strage a Crans-Montana, comunicato dalle autorità svizzere, sono 121 feriti, di cui 5 ancora non identificati, e 40 vittime di cui 4 identificate. Le salme sono state già restituite alle famiglie.