Un confronto pubblicato da El Confidencial mette in evidenza differenze significative nei periodi di vacanza dei capi di governo e di stato. Dal record di Pedro Sánchez fino ai premier che rinunceranno del tutto alla pausa estiva, ecco il quadro delle vacanze dei principali leader europei.
L'estate è arrivata anche per i leader europei. Mentre l'agenda internazionale resta intensa, tra guerre e crisi diplomatiche, le capitali europee rallentano il ritmo per le vacanze estive e i tempi dedicati al riposo tornano al centro dell'attenzione.
Secondo quanto riportato dal quotidiano El Confidencial, che ha messo a confronto i periodi di vacanza di diversi leader europei, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez detiene il primato della pausa estiva più lunga del 2026.
Sánchez si prenderà una pausa di ben cinque settimane, riporta il quotidiano, dal 28 luglio al 31 agosto. Le vacanze del leader spagnolo si svolgeranno tra le residenze ufficiali di Las Marismillas, nella zona di Doñana, e La Mareta, sull'isola di Lanzarote.
Questo lungo periodo di pausa estiva ha attirato nuovamente i riflettori su Sánchez, già al centro dell'attenzione mentre sono in corso indagini giudiziarie che coinvolgono sua moglie, Begoña Gómez, e suo fratello, David Sánchez.
Spostando lo sguardo a livello europeo, il quadro è ben diverso. Se Pedro Sánchez è il leader che si concederà il maggior numero di giorni di vacanza, per gli altri capi di governo i periodi di riposo si riducono in modo significativo.
Nel panorama europeo, sono i leader dei paesi nordici ad avvicinarsi maggiormente ai tempi di vacanza di Sánchez. Il primo ministro svedese Ulf Kristersson e il suo omologo finlandese Petteri Orpo si concederanno una pausa compresa tra le tre e le quattro settimane. La premier danese Mette Frederiksen resterà, invece, lontana dagli impegni istituzionali per circa tre settimane.
Secondo El Confidencial, gli altri leader europei manterranno invece un periodo di vacanza di circa 15 giorni. Il presidente francese Emmanuel Macron dovrebbe concedersi una pausa di due o tre settimane, durante la quale soggiornerà nella residenza ufficiale riservata ai presidenti francesi. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, invece, si allontanerà dagli impegni politici per una o due settimane al massimo, scegliendo di trascorrere le vacanze in residenze private.
Il quotidiano riporta che opteranno per circa due settimane di ferie anche il neo primo ministro ungherese Peter Magyar, insieme ai leader di Belgio, Irlanda, Slovacchia e Repubblica Ceca.
Anche il primo ministro polacco Donald Tusk opterà per una pausa più contenuta. Il leader polacco si concederà circa dieci giorni di vacanza, prima di tornare agli impegni istituzionali.
Tra i leader che si concederanno una pausa più breve c'è anche il primo ministro portoghese Luís Montenegro. Il premier portoghese trascorrerà una settimana di vacanza in Algarve.
Diversa la situazione per i primi ministri di Bulgaria, Lettonia, Lituania, Romania e Slovenia. Per loro, infatti, non sono previste vere e proprie vacanze. La scelta di non concedersi una pausa dipende da circostanze diverse: c'è chi è entrato in carica da poco e chi, invece, deve affrontare una situazione politica interna complessa.
A parte è il caso del premier britannico Keir Starmer. Il leader laburista ha recentemente annunciato le dimissioni e si prepara ad affrontare, nei prossimi giorni, la fase di transizione politica. Una situazione che, inevitabilmente, lascia in secondo piano qualsiasi ipotesi di pausa estiva e rende il passaggio di consegne la priorità dell'agenda politica britannica.
L'estate dei leader europei diventa così anche uno specchio delle diverse priorità e delle sfide che attendono i governi nei prossimi mesi.