06 Jul, 2026 - 13:30

Vertice NATO di Ankara: chi partecipa e cosa c'è in agenda

Vertice NATO di Ankara: chi partecipa e cosa c'è in agenda

Il vertice NATO di Ankara del 7 e 8 luglio 2026 rappresenta un appuntamento decisivo per il futuro dell'Alleanza Atlantica. I leader dei 32 paesi membri saranno chiamati a confrontarsi su temi che spaziano dall'aumento della spesa per la difesa al sostegno all'Ucraina. Sullo sfondo restano le tensioni transatlantiche e la necessità di preservare l'unità dell'Alleanza.

Vertice NATO di Ankara: unità dell'Alleanza e obiettivi strategici

L'Alleanza Atlantica si prepara ad affrontare una sfida cruciale che riguarda l'unità e la credibilità. Il vertice della NATO si terrà dal 7 all'8 luglio 2026 nella capitale turca, Ankara, e riunirà i leader dei 32 paesi membri, incluso Donald Trump.

Si attendono anche le partecipazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e del presidente sudcoreano Lee Jae Myung ad una cena con i leader dell'Alleanza.

Uno dei temi di maggiore rilievo riguarderà sicuramente la spesa militare degli stati membri.

Durante il vertice del giugno 2025, tenutosi all'Aja, gli alleati hanno concordato di destinare il 5 per cento del PIL alla spesa militare entro il 2035. Di questo impegno, il 3,5 per cento riguarda le spese di difesa essenziali, mentre l'1,5 per cento è destinato ad altre necessità di sicurezza.

Si prevede che, a un anno di distanza, gli stati membri si concentreranno maggiormente sull'attuazione di questa promessa.

I raesi baltici, quelli nordici e la Polonia hanno aumentato la spesa per la difesa più rapidamente, anche in ragione della vicinanza alla Russia. Gli altri paesi sono spesso vincolati a bilanciare le dinamiche interne con gli impegni assunti.

Il ruolo degli Stati Uniti e le nuove responsabilità dell'Europa

Gli alleati della NATO prevedevano un riassetto militare degli Stati Uniti in Europa e un futuro caratterizzato da un minore coinvolgimento degli USA nella sicurezza del vecchio continente.

In questo contesto, il ruolo del segretario generale della NATO, Mark Rutte, è centrale. Il suo obiettivo sembrerebbe quello di mantenere il coinvolgimento di Trump mettendo in evidenza gli sforzi compiuti dagli alleati.

Washington ha annunciato nelle settimane precedenti un ridimensionamento del dispiegamento delle truppe americane e della presenza militare in Europa. Per diversi analisti, il fronte europeo cercherà quindi di dimostrarsi unito.

I paesi membri dell'Alleanza mireranno anche a ribadire l'impegno all'articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, ovvero la clausola di difesa reciproca che stabilisce che un attacco a un alleato equivale a un attacco contro tutti.

In questo quadro, l'Europa è chiamata a spendere di più, assumere maggiori responsabilità e produrre di più. Questo non si tradurrebbe in un semplice abbandono dell'Europa da parte degli Stati Uniti ma permetterebbe a Washington di concentrarsi su altre aree strategiche come la regione dell'Indo-Pacifico. Intanto, sul fronte della produzione militare, l'Europa resta frammentata nonostante i tentativi di maggiore coordinamento.

Gli alleati europei avranno quindi bisogno di un piano coordinato per gestire la pressione da parte degli Stati Uniti su più fronti.

Il sostegno all'Ucraina resta una priorità

Il sostegno all'Ucraina resta al centro dell'attenzione degli alleati. Il trasferimento degli oneri richiede un maggiore coinvolgimento degli alleati europei nel sostegno all'Ucraina. La questione riguarderebbe però non soltanto nuovi impegni di finanziamento verso Kiev e la ripartizione degli oneri, ma anche ciò che la NATO potrebbe apprendere dall'Ucraina per prepararsi al conflitto moderno.

Si tratta di un tema destinato a intrecciarsi con il dibattito sul futuro della sicurezza europea e sul ruolo dell'Alleanza nei prossimi anni.

Le tensioni transatlantiche sullo sfondo del vertice

Negli ultimi mesi sono emerse tensioni tra gli Stati Uniti e gli alleati europei, anche per la frustrazione di Trump riguardo al sostegno ritenuto insufficiente nel contesto della guerra contro l'Iran.

Sarà da vedere se la questione potrà essere oggetto di discussione al vertice di Ankara. Intanto l'agenda sarà piena dopo le lamentele di Trump riguardo alla guerra contro l'Iran e dopo le tensioni transatlantiche sulla Groenlandia.

Il vertice di Ankara sarà un banco di prova per la capacità della NATO di mantenere coesione politica e credibilità strategica. Dall'attuazione degli impegni sulla spesa militare al sostegno all'Ucraina, fino al rapporto con gli Stati Uniti, le decisioni e i messaggi che emergeranno dall'incontro contribuiranno a delineare le priorità dell'Alleanza nei prossimi anni e il futuro della sicurezza euro-atlantica.

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