17 Jun, 2026 - 19:45

NATO, Rutte frena i timori sui tagli USA mentre l'Europa ridisegna i suoi piani

NATO, Rutte frena i timori sui tagli USA mentre l'Europa ridisegna i suoi piani

Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha commentato la decisione degli Stati Uniti di ridurre parte delle proprie capacità militari messe a disposizione dell’Alleanza, sottolineando che gli alleati europei sono già pronti a colmare gran parte delle eventuali carenze.

NATO, le dichiarazioni di Rutte sulla riduzione dell'impegno statunitense

Mark Rutte ha parlato, il 17 giugno 2026, della decisione dell'amministrazione statunitense, sotto la guida di Donald Trump, di ridurre il numero di truppe ed equipaggiamenti militari forniti ai propri alleati in caso di attacco.

Rutte ha dichiarato che gli alleati europei si sono già impegnati a colmare gran parte delle carenze che potrebbero derivare dal ritiro di equipaggiamenti militari statunitensi destinati all'Alleanza.

Il segretario generale della NATO ha utilizzato toni rassicuranti e ha definito la situazione in termini positivi.

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Gran parte del lavoro è già stato fatto, in alcuni casi quasi, mentre in altri sono necessari ulteriori dibattiti e discussioni.

Washington ha informato gli alleati della NATO che avrebbe ridotto le risorse militari messe a disposizione dell'Alleanza in caso di conflitto, tra cui aerei, droni, sottomarini e unità navali.

Il capo dell'Alleanza Atlantica ha anche affermato che Washington non ritirerà ulteriori truppe dall'Europa. Nelle ultime settimane, l'amministrazione Trump ha annunciato il ritiro di almeno 5mila soldati dalla Germania. Mentre Washington mira a ridurre la presenza militare statunitense in Europa, il presidente americano ha annunciato nel mese di maggio che invierà altri 5mila soldati in Polonia.

"Non si tratta di stabilire dove si trovino attualmente le forze e le risorse", ha affermato il capo dell'Alleanza Atlantica.

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Si tratta di stabilire chi farebbe cosa se i nostri piani di difesa venissero attivati. Quindi, diciamo, in caso di una situazione prevista dall'articolo 5.

Che cos'è l'articolo 5 della NATO

L’articolo 5 della NATO è la clausola di difesa collettiva del trattato della NATO. Stabilisce che se un paese membro dell'Alleanza viene attaccato, tutti gli altri lo considerano come un attacco contro di loro e si impegnano a intervenire per aiutarlo. Non obbliga automaticamente a entrare in guerra ma prevede che ogni stato alleato decida quale tipo di sostegno fornire, che può essere militare, logistico o politico. L’articolo 5 è stato invocato una sola volta, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti.

Il vertice NATO di Ankara

Le dichiarazioni di Mark Rutte sono arrivate in vista del vertice della NATO che si terrà il 7 e l'8 luglio nella capitale turca, Ankara. Il segretario generale della NATO si recherà a Washington dal 23 al 25 giugno prima del vertice di luglio.

Le richieste di Washington

Da quando Trump si è insediato per un secondo mandato, l'amministrazione statunitense spinge gli alleati europei ad assumere una maggiore responsabilità per la difesa del vecchio continente. Trump ha inoltre insistito affinché gli alleati spendessero il 5 per cento del PIL per la difesa, obiettivo approvato a giugno 2025. Un ridimensionamento degli impegni degli Stati Uniti non è quindi una novità.

Rutte ha affermato che secondo il comandante supremo della NATO e capo delle forze statunitensi in Europa, il generale Alex Grynkewich, "esistano in gran parte capacità già disponibili, di cui altri alleati dispongono o di cui disporranno nel prossimo futuro".

Grynkewich aveva affermato all'inizio di giugno che gli Stati Uniti si aspettano che i paesi europei della NATO e il Canada aumentino in fretta la quantità di aerei e navi militari che mettono a disposizione dei piani di difesa dell’Alleanza.

La fiducia degli europei nella sicurezza comune

Un recente sondaggio dell’European Council on Foreign Relations (ECFR) ha evidenziato una diffusa sfiducia nella “garanzia di sicurezza” americana. Molti paesi considerano infatti gli USA come un partner strategico piuttosto che come un alleato. Un altro dato interessante riguardava la fiducia reciproca tra i paesi europei. La maggior parte delle persone ritiene che almeno alcuni paesi europei siano in grado di intervenire efficacemente in caso di crisi.

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