04 Jul, 2026 - 19:00

Garlasco, l'analisi di Davide Pollak: "La scena del crimine suggerisce la presenza di due persone"

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Garlasco, l'analisi di Davide Pollak: "La scena del crimine suggerisce la presenza di due persone"

Andrea Sempio resta al centro dell’inchiesta, riaperta oltre un anno fa, sull'omicidio di Chiara Poggi: secondo quanto emerso dalla discovery della Procura di Pavia, il delitto sarebbe maturato dopo il rifiuto della vittima a un approccio sessuale. Un’ipotesi che continua a essere al centro di dibattiti, intrecciandosi con il tema degli indizi e con una ricostruzione investigativa che, per alcuni, non avrebbe ancora chiarito ogni passaggio della vicenda.

“Ci sono dei particolari che effettivamente non tornano, come non tornavano neanche nel 2007" afferma a TAG24 Davide Pollak, che per mesi ha studiato la scena del crimine di Garlasco. Gli esperti chiamati dai pm hanno fatto un lavoro "straordinario", sottolinea, "ma hanno lasciato a bocca asciutta alcuni ricercatori, come il sottoscritto".

Garlasco, Davide Pollak: "Ecco cosa non torna nella ricostruzione della scena del crimine"

Secondo Davide Pollak, gli elementi evidenziati non sarebbero compatibili con l’azione di una sola persona. Il trasporto del corpo di Chiara, dalla prima pozza di sangue verso il corridoio e poi in direzione delle scale verso la cantina, farebbe pensare alla presenza di un secondo soggetto. “Il trasporto di un corpo con il volto rivolto verso il pavimento, preso da sotto le ascelle con le nocche dei piedi che rilasciano quei solchi nella prima pozza di sangue, richiede la presenza di due persone" sostiene.

Anche il passaggio stretto verso le scale rafforzerebbe l'ipotesi di una dinamica più complessa di quella finora ipotizzata. "Insisto nel dire che ci sono sicuramente due armi", aggiunge.

Secondo Pollak, l'intento della Procura è chiaro: “Lo scopo in questo momento è quello di ottenere un rinvio a giudizio" afferma, spiegando che presentare al GUP un impianto troppo articolato potrebbe rendere più difficile arrivare al processo. Quel dibattimento in cui "ci sarà ben altro".

Il movente

Per quanto riguarda il presunto movente del delitto di natura sessuale, Pollak afferma di essere stato sempre piuttosto scettico in merito all'ipotesi formulata dagli inquirenti, considerando anche la giovane età di Sempio all'epoca (19 anni).

"Fa parte dello stesso discorso precedente, ossia ricondurre il tutto a un binario semplice da seguire, per poi provvedere, in sede processuale, ad aprire nuovi orizzonti" spiega.

Il possibile rinvio a giudizio e il processo

Secondo Davide Pollak, il processo sarà lungo e riserverà sorprese. "Io mi aspetto almeno tre gradi di giudizio, ci sarà una battaglia di perizie e consulenze" spiega.

La Procura ha individuato 21 indizi contro Andrea Sempio, che si è sempre proclamato innocente. "Allo stato attuale, penso non ci siano elementi per condannarlo con certezza, sebbene si tratti solo del 30% di ciò che potrebbe emergere durante il processo" evidenzia l'esperto.

"Nonostante gli indizi siano più numerosi rispetto a quelli raccolti a carico di Alberto Stasi, esiste un precedente recente: quello di Louis Dassilva (assolto dall'accusa di aver ucciso Pierina Paganelli, ndr). Per questo non escludo che possa succedere una cosa del genere, almeno nel primo grado di giudizio, anche per Sempio, se il quadro indiziario dovesse restare questo".

 

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