02 Jul, 2026 - 11:41

Venezuela, 4 poliziotti arrestati con l'accusa di aver rubato tra le macerie dopo il terremoto: lo scandalo a La Guaira

Venezuela, 4 poliziotti arrestati con l'accusa di aver rubato tra le macerie dopo il terremoto: lo scandalo a La Guaira

Quattro agenti del Corpo di Investigazione Scientifica, Criminale e Forense (CICPC) sono stati arrestati in Venezuela con l'accusa di essersi appropriati di denaro tra le macerie degli edifici crollati a La Guaira dopo i devastanti terremoti del 24 giugno 2026. L'episodio ha suscitato forte indignazione nel paese sudamericano, già duramente colpito dalla tragedia e ancora impegnato nelle operazioni di ricerca dei possibili sopravvissuti.

Mentre le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta, le autorità venezuelane hanno promesso il massimo rigore nei confronti di chiunque approfitti dell'emergenza.

Venezuela, arrestati quattro agenti di polizia: l'accusa è di aver rubato tra le macerie dei terremoti

In Venezuela, quattro agenti di polizia sono stati arrestati con l'accusa di essersi appropriati indebitamente di denaro tra le macerie di palazzi crollati nello stato di La Guaira dopo i terremoti del 24 giugno 2026.

Gli agenti del Corpo di Investigazione Scientifica, Criminale e Forense (CICPC) rischiano ora l'espulsione dal principale organo investigativo criminale del paese e sono in attesa di processo.

In un comunicato, il CICPC ha reso noto che quattro agenti sono stati arrestati e sospesi dal servizio, mentre nei loro confronti è stato avviato un procedimento disciplinare finalizzato al licenziamento con effetto immediato.

"Alla luce dei recenti eventi nelle zone colpite dai terremoti nello stato di La Guaira, è stato confermato che un gruppo di agenti, deviando dai propri doveri e approfittando delle operazioni di soccorso e di assistenza umanitaria, ha agito in modo improprio appropriandosi di oggetti di valore rinvenuti tra le macerie", si legge nel comunicato.

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Questa condotta individuale, riprovevole e contraria ai valori fondamentali della nostra dottrina, mina direttamente il prestigio dell'istituzione e il rispetto del pubblico.

Secondo quanto riportato dai media, lo scandalo è avvenuto presso il complesso residenziale Vallarta, a Playa Grande. Sui social media sono apparsi inoltre video di persone che cercano di impedire agli agenti di appropriarsi di una cassaforte all'interno di un edificio.

L'episodio ha suscitato la rabbia della popolazione nei confronti delle autorità, mentre il paese attraversa un'enorme devastazione. Cresce parallelamente anche la frustrazione dell'opinione pubblica venezuelana per i lunghi tempi delle operazioni di ricerca e salvataggio.

Il ministro dell'Interno venezuelano, Diosdado Cabello, ha promesso tolleranza zero.

"Saremo totalmente intolleranti verso coloro che, indossando la loro uniforme, commettono atti contro la morale e contro il buon costume, e saremo molto più severi in caso di grandi sconvolgimenti come questo, quando ci sono persone che vogliono approfittare del dolore e dei beni altrui", ha affermato Cabello su Telegram.

I terremoti in Venezuela: oltre 2mila morti e migliaia di dispersi

Circa una settimana fa, due devastanti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela. Si tratta del sisma più forte registrato nel paese sudamericano in oltre 100 anni. La Guaira è infatti la zona più colpita.

Il bilancio delle vittime continua a crescere mentre le autorità sono impegnate nella ricerca dei superstiti. Oltre 2mila persone hanno perso la vita. Più di 10mila persone sono rimaste ferite nel sisma, mentre decine di migliaia risultano disperse. Anche i volontari si sono uniti alle ricerche, scavando persino con le mani.

Continua la corsa contro il tempo per trovare i sopravvissuti ma arrivano anche buone notizie. L'1 luglio un bambino di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio a La Guaira.

Oltre 58mila edifici danneggiati, cresce l'allarme per i saccheggi

Secondo un'analisi preliminare, oltre 58mila edifici potrebbero essere stati danneggiati o distrutti dai due terremoti del 24 giugno.

Mentre continuano le operazioni di ricerca e soccorso, i saccheggi continuano a colpire il paese. I media avevano in precedenza riportato episodi di saccheggio da parte di civili; ora, invece, le accuse coinvolgono anche agenti di polizia.

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