Nelle ultime settimane l'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, riaperta nel 2025, ha registrato diversi sviluppi. La Procura di Pavia ha depositato gli atti relativi alla chiusura delle indagini preliminari su Andrea Sempio; la difesa dell'indagato ha risposto con proprie consulenze tecniche e, a sorpresa, i pm pavesi hanno disposto una consulenza psichiatrica sul 38enne, ritenuto dagli inquirenti l'autore del delitto.
Secondo l'accusa sarebbero 21 gli indizi a carico di Sempio: il quadro emerso è complesso, ma potrebbe ancora arricchirsi di ulteriori dettagli, come sottolinea Pasquale Bacco, medico legale e uno degli autori del libro "Garlasco. Le vergogne infinite. La caccia è appena cominciata", intervistato da TAG24.
Secondo la Procura di Pavia, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi in seguito al rifiuto di un approccio sessuale: l'indagato, all'epoca 19enne, secondo l'accusa avrebbe visto i video intimi che la giovane aveva girato con il fidanzato Alberto Stasi. Lui continua a proclamarsi innocente.
"In 30 anni di lavoro ho visto purtroppo tanti omicidi legati a rifiuti di natura sessuale" sottolinea il dottor Pasquale Bacco, definendo tali episodi come "elementi di natura viscerale, cioè qualcosa che a volte può addirittura diventare patologico e quindi essere incontrollabile".
Chiara Poggi, osserva, è stata "massacrata": quindi le modalità del delitto e l'accanimento mostrato dall'aggressore sono compatibili con un omicidio d'impeto. "L'indicazione potrebbe non essere sbagliata" evidenzia.
Cosa pensa il dottor Bacco degli indizi della Procura contro Sempio? Tra i 21 individuati, due sarebbero molto forti: l'impronta 33 e il DNA trovato sotto le unghie della vittima che, stando alle consulenze scientifiche, sono attribuibili all'indagato.
Per quanto riguarda le intercettazioni sul video intimo e su Stasi, considerate dalla Procura una sorta di 'confessione', Bacco sottolinea: "Noi abbiamo conosciuto un Sempio calmo, tranquillo, trasparente, inattaccabile, stabile da un punto di vista emotivo. Poi invece, in queste dichiarazioni 'rubate' dalle intercettazioni, abbiamo di fronte una persona che è l'esatto contrario. Quindi una domanda che ci poniamo è: chi è il vero Sempio? Quello che abbiamo conosciuto in televisione o l'altro? Penso che questa sia una domanda legittima".
Pasquale Bacco è uno degli autori del libro "Garlasco. Le vergogne infinite. La caccia è appena cominciata" (Santelli), scritto insieme al giornalista Claudio Brachino e alla criminologa Sofia Vidale.
"Noi non raccontiamo la vicenda di Garlasco, perché diamo per scontato che chi legge il libro la conosca" spiega. "Però la mostriamo da diversi punti di vista. Io mi sono occupato di tutta la parte medico-legale. È un libro molto feroce, senza censura, quindi può essere interessante leggerlo: perché Brachino è uno che non ha peli sulla lingua, io addirittura meno di lui".
"C'è poi la parte criminologica realizzata dalla bravissima Sofia Vidale, che tra l'altro intervista anche un criminologo di fama internazionale", sottolinea.
Il dottor Bacco spiega le possibili conseguenze della consulenza psichiatrica disposta su Andrea Sempio e di una valutazione di pericolosità sociale. "Se il prof. Catanesi (il consulente nominato dalla Procura, ndr) dovesse dare un giudizio di pericolosità sociale, il pubblico ministero potrebbe tecnicamente chiedere anche una misura cautelare".
Sulla possibilità di ulteriori sviluppi e di sorprese nelle prossime settimane, Bacco si mostra fiducioso che l'inchiesta non abbia ancora detto tutto: "Secondo me qualcuno sta ancora parlando. Ho l'impressione che questo qualcuno non abbia perso il vizio di parlare".