Peccato che Bono Vox "With or Without you" l'abbia incisa nel 1987, altrimenti nell'Italia di oggi ne ricaverebbe nuovi spunti osservando il quadro politico in vista delle elezioni del 2027.
Insomma: il centrodestra fa bene a pensarsi con o senza il Generale Vannacci?
A un primo giudizio si direbbe con. Banalmente perché è la somma che fa il totale, per dirla con Totò, e Futuro Nazionale vola nei sondaggi.
Ma in politica, si sa, ben poche volte due più due fa quattro.
Tanto è vero che, stando a un sondaggio di Antonio Noto pubblicato oggi sul Giornale, il matrimonio non s'ha da fare: non conviene né al Generale né al centrodestra.
Se i futuristi del terzo millennio fossero inglobati nella coalizione che punta a riconfermare Giorgia Meloni a Palazzo Chigi nel 2027, non si rivelerebbero affatto un valore aggiunto: al contrario, un macigno.
E insomma: occhi aperti e sangue freddo. Forse, quando Giorgia Meloni, a proposito di femminicidio (ma non solo) ha deciso di rimarcare una certa distanza da Roberto Vannacci rinfacciandogli anche il fatto che la sua truppa finora ha votato regolarmente contro la fiducia al suo governo, aveva già ben chiaro che, in prospettiva, il Generale, più che far guadagnare voti al centrodestra, li fa perdere.
Oggi, un sondaggio di Antonio Noto le dà pienamente ragione. Ma il sondaggista fa anche di più: numeri alla mano, sostiene che il matrimonio non conviene né al centrodestra né allo stesso Futuro Nazionale.
Il partito di Vannacci, da solo, raggiunge il 6%. Ma se si alleasse con il centrodestra di governo perderebbe 2 punti percentuali.
Come dire: la carica derivante dall'essere una forza antisistema ben presto svanirebbe. Vannacci non andrebbe più a pescare voti nel campo degli astenuti e di chi, finora, ha visto con favore (a sinistra) il Movimento Cinque Stelle.
Se vuole continuare a cavalcare nelle praterie dei sondaggi, quindi, la truppa futurista, per Noto, deve continuare a fare da sola. Altrimenti sarebbe vista come immediatamente soggiogata al sistema. E ne pagherebbe le conseguenze.
Non è affatto escluso, quindi, che il Generale, almeno per la sua prima volta alle politiche, nel 2027, deciderà di andare da solo.
Ma, come accennato, la novità politica del sondaggio di Noto è che anche il centrodestra di governo si avvantaggerebbe della sua corsa in solitaria.
Con lui, Fratelli d'Italia passerebbe dal 29% al 27%; Forza Italia scenderebbe dal 7,5% al 6,5%; la Lega dal 6,5% finirebbe al 6%.
Da notare che il Carroccio sarebbe la formazione che pagherebbe meno in questo caso perché, evidentemente, il costo del boom di Futuro Nazionale già l'ha pagato tutto: chi si doveva spostare dai suoi quadri per passare in quelli di Vannacci già l'ha fatto.
E comunque: con il Generale in coalizione, centrodestra e Campo largo si equivarrebbero al 45%, segnala sempre Noto.
Con Vannacci solitario, invece, il centrodestra sopravanzerebbe il centrosinistra di ben 3,5 punti percentuali.
Le ripercussioni della scelta di Vannacci (e di Giorgia Meloni) di far correre Futuro Nazionale da solo o nella coalizione di centrodestra si farebbero sentire anche sul Campo largo e il Terzo Polo.
Con Vannacci dentro il centrodestra, molti moderati deciderebbero di premiare Azione (che andrebbe al 3,5% dal suo 2,5%), il Partito Liberaldemocratico (che andrebbe all'1,5%), ma anche Italia Viva che, foto a parte, è dentro la coalizione di Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni: andrebbe al 2,5%.
Il Movimento Cinque Stelle, poi, farebbe segnare questi dati: con Vannacci organico al centrodestra, arriverebbe al 13%; con Vannacci solitario all'11,5%.
In ultimo, un altro dato molto interessante: con Vannacci dentro il centrodestra, andrebbe a votare il 59% degli aventi diritto; con Vannacci battitore libero il 61%.
Come dire: l'effetto farfalla vale anche in politica. Un semplice battito di ali può provocare un terremoto.