21 Jun, 2026 - 16:10

L’apertura di Pina Picierno ai riformisti e a Renzi può diventare un problema per Schlein 

L’apertura di Pina Picierno ai riformisti e a Renzi può diventare un problema per Schlein 

Che fine ha fatto il “testardamente unitari” della segretaria del Pd, Elly Schlein?

Nell'ultima settimana sembra correre il rischio di sbriciolarsi sotto il peso di una serie di episodi che hanno riacceso le tensioni tra le diverse anime del centrosinistra.

Tra questi anche i fischi a Matteo Renzi durante la manifestazione della Fiom-Cgil di sabato 20 giugno a Bologna. A difendere il leader di Italia Viva non sono stati la segretaria dem, né Giuseppe Conte o Nicola Fratoianni, tutti presenti sul palco dell'evento, bensì Pina Picierno.

L'eurodeputata ex Pd ha colto l'occasione per invitare l'ex premier e tutti i riformisti di sinistra ad unirsi al suo nuovo progetto politico “Spazio Pubblico”. Un progetto politico che vuole costruire un'alternativa alla destra di Meloni, ma anche al centrosinistra di Schlein, Conte Bonelli e Fratoianni. 

Al momento il leader di Italia Viva non ha replicato, ma per molti analisti, l’ipotesi di un asse tra Picierno e l’area riformista potrebbe incidere sugli equilibri interni alla coalizione progressista e mettere sotto pressione il progetto del campo largo. 

Ecco cosa è accaduto nelle ultime 24-48 ore e perché l'iniziativa di Pina Picierno potrebbe scuotere profondamente il progetto di Elly Schlein.

I fischi a Renzi alla manifestazione della Fiom e il silenzio sul palco 

Per capire il contesto è utile richiamare due episodi recenti: il selfie dei leader del campo largo e i sopracitati fischi a Matteo Renzi.

Il selfie risale a martedì 16 giugno e ritrae Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni seduti intorno ad un tavolo di un noto locale romano mentre annunciano sorridenti l'avvio del lavoro programmatico per le Politiche del 2027.

Più che i presenti, a far discutere sono stati gli assenti e nello specifico: Matteo Renzi e il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

I promotori dell'incontro hanno spiegato l'assenza sottolineando che avendo loro il 42% dei voti secondo i sondaggi, era compito loro avviare i lavori e la cosiddetta "quarta gamba" centrista avrebbe potuto sedere al tavolo successivamente.
Un po' poco? Forse ma tant'è. 

Il secondo episodio si è verificato ieri, sabato 20 giugno, alla manifestazione delle tute blu a Bologna, dove Matteo Renzi, anche qui convitato di pietra, è stato fischiato.

Non si tratta di una sorpresa, dal Jobs Act in avanti i rapporti tra il senatore di Iv e il principale sindacato italiano sono notoriamente tesi. La novità sta nel fatto che sul palco c'erano Schlein, Conte e Fratoianni e nessuno è intervenuto.

Un silenzio che è stato letto da molti come un segnale politico.

Pina Picierno e l'invito ai riformisti del Pd e a Italia Viva 

In questo contesto si inserisce l'iniziativa di Pina Picierno. La vicepresidente del Parlamento Europeo ha da poco lasciato il Pd, dopo un lungo braccio di ferro con la segretaria, e ha fondato un movimento politico chiamato “Spazio Pubblico”, con l’obiettivo dichiarato di costruire uno spazio riformista ed europeista autonomo. 

Un terzo polo riformista aperto anche a Matteo Renzi e a tutti i riformisti, compresi quelli ancora nel Partito Democratico.

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“Amiche e amici riformisti del Campo Largo, siete davvero convinti che il modo più efficace per costruire un'alternativa alla destra sovranista di Giorgia Meloni sia affidarsi a chi vi chiude nell'armadio appena entra Giuseppe Conte nella stanza?” 

Scrive in un post sui suoi canali social. Nel video che accompagna il post si rivolge agli “amici e alle amiche riformisti del Campo Largo” invitandoli ad unirsi alla costruzione del suo progetto politico. 

Rispondendo ai commenti sotto al post, tuttavia, a chi le chiede se accetterebbe Renzi e Italia Viva in Spazio Pubblico dice:

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“Certo! Stiamo cercando di costruire uno spazio coraggioso per tutti i riformisti italiani”,

mentre a chi le chiede perché non abbia allora aderito direttamente a “Casa riformista”, il progetto dell'ex premier, ha spiegato di non averlo fatto perché - a suo giudizio -  “Casa riformista” non ha mai “vincolato la sua presenza nel campo largo ad un accordo sul programma.”

Picierno ha spiegato che le ragioni per cui ha lasciato il Pd è la convizione che il campo largo sia diventato un “campo populista”.

Il nodo dei rapporti tra Carlo Calenda e Matteo Renzi 

Al momento Matteo Renzi non ha ancora risposto e la domanda che tutti si pongono è inevitabilmente: cosa ne pensa Carlo Calenda?

Il leader di Azione è uno degli interlocutori di Pina Picierno. La scorsa settimana insieme hanno dato vita a Europeisti.eu con lo scopo di aggregare intorno ad un nuovo polo europeista e riformista tutti quei partiti e movimenti che non si riconoscono nel centrosinistra attuale. 

Non è un mistero per nessuno che i rapporti tra Calenda e Renzi non sono dei migliori e il fondatore di Azione ha più volte chiarito di non voler più fare alleanze con l'ex premier.

Eppure la nascita di un asse Renzi-Calenda-Picierno potrebbe infliggere un duro colpo al campo largo che sa bene che il presunto 42% da solo potrebbe non essere sufficiente per battere Giorgia Meloni alle urne. 

Perché il progetto di Schlein rischia di essere messo sotto pressione 

La nascita di un unico contenitore capace di riunire i riformisti oggi distribuiti tra il Pd, Italia Viva e altre realtà centriste rischierebbe di indebolire il progetto unitario di Elly Schlein, sia sul piano elettorale sia su quello politico e identitario.

La  strategia della segretaria dem, basata sull'idea di un centrosinistra largo e “testardamente unitario”, perderebbe pezzi importanti dovendo rinunciare all'ideale di convivenza tra idee diverse. 

 La nascita di un soggetto di questo tipo offrirebbe un punto di riferimento alternativo ai riformisti che non si riconoscono più né nel Pd schleiniano né in un’alleanza subalterna al M5S.

In conclusione, l'impressione è che il progetto del campo largo allargato e unitario targato Elly Schlein si stia velocemente sgretolando sotto i colpi di forze interne ed esterne e le conseguenze potrebbero essere più importanti di quanto si possa immaginare.

 

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