Il Parlamento europeo ha approvato l’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti, segnando un passaggio decisivo dopo mesi di negoziati e tensioni transatlantiche. L’intesa, raggiunta in un contesto politico complesso tra dazi, controversie giuridiche e divergenze strategiche, ridisegna i rapporti commerciali tra le due sponde dell’Atlantico.
Mentre Bruxelles si prepara ad eliminare gran parte dei dazi sui prodotti industriali americani, le esportazioni europee verso gli Stati Uniti resteranno soggette ad una tariffa del 15 per cento. Ora l’attenzione si sposta sulla ratifica e sulla concreta attuazione dell’accordo.
Gli europarlamentari hanno votato, il 16 giugno 2026, per approvare l'accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea. Durante una sessione plenaria a Strasburgo, i deputati europei hanno espresso 440 voti a favore, 150 contrari e 50 astensioni.
Con il voto del 16 giugno, Bruxelles ha superato l'ultimo ostacolo sull’intesa concordata nel luglio 2025.
Dopo il suo ritorno alla Casa Bianca, il presidente americano, Donald Trump, ha imposto dazi contro la maggior parte dei paesi nel mondo. Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il leader americano hanno poi trovato un accordo lo scorso anno in un campo da golf del tycoon a Turnberry, in Scozia.
Dopo il verdetto della Corte suprema degli Stati Uniti sui dazi di Trump, si è aperta un’incertezza sul futuro dell’accordo tra USA e UE. La massima corte statunitense ha respinto i dazi imposti da Trump a livello globale tramite la legge sui poteri di emergenza (IEEPA), dichiarando illegali le tariffe “universali” e stabilendo che il presidente non poteva utilizzare quella normativa per introdurre misure tariffarie di natura commerciale.
I legislatori del blocco hanno inoltre rallentato il processo di attuazione anche a causa delle tensioni transatlantiche legate alla volontà di Trump di prendere il controllo della Groenlandia.
L’amministrazione Trump aveva fissato una scadenza al 4 luglio per l’attuazione dell’accordo, in occasione del 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, e aveva inoltre minacciato di aumentare i dazi qualora l’intesa non fosse entrata in vigore entro quella data.
I negoziati tra eurodeputati e governi nazionali si sono protratti per diversi mesi prima di arrivare al via libera definitivo. Nel mese di maggio, le parti hanno raggiunto un accordo politico che prevede ulteriori garanzie. Secondo l’intesa, è stata inserita una clausola di salvaguardia: la Commissione europea potrà sospendere l’accordo se Washington non rispetterà quanto promesso. In particolare, l’UE considera una violazione il mantenimento di dazi superiori al 15 per cento su acciaio e alluminio entro la fine del 2026 e l’introduzione di nuove misure commerciali contro i prodotti europei.
Le parti hanno inoltre concordato una “clausola di scadenza”, secondo la quale l’accordo terminerà il 31 dicembre 2029. Questa scadenza garantisce che l’intesa resti in vigore per tutta la durata del mandato del presidente Trump, salvo eventuale rinnovo.
L’accordo commerciale prevede che l’Unione europea elimini i dazi sulla maggior parte dei prodotti industriali statunitensi, mentre le esportazioni europee verso gli Stati Uniti restano soggette a una tariffa del 15 per cento.
Ursula von der Leyen ha accolto con favore l’esito del voto del Parlamento europeo.
“Un accordo è un accordo e l’UE sta mantenendo la sua parte”, ha affermato la presidente della Commissione UE in un post su X:
È previsto che il Consiglio europeo dia il via libera definitivo all'accordo nel corso della prossima settimana, prima che venga pubblicato ufficialmente nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entri in vigore.