L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa sull’attuazione dell’accordo commerciale negoziato negli ultimi mesi, dopo settimane di tensioni legate alle minacce tariffarie dell’amministrazione Trump. L’accordo arriva in un momento delicato per le relazioni transatlantiche, segnato da pressioni economiche, dispute commerciali e dalla necessità di mantenere stabile la cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico.
I membri del Parlamento europeo e gli stati membri hanno raggiunto un accordo per l’attuazione dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti. Le parti hanno trovato un’intesa dopo cinque ore di colloqui.
I dazi rappresentano un elemento fondamentale dell’agenda del presidente americano, Donald Trump. Trump si è insediato nel gennaio 2025 e, poche settimane dopo, ha imposto le prime tariffe commerciali a Canada, Messico e Cina. Arrivati al mese di aprile, il leader americano ha annunciato nuove tariffe contro la maggior parte dei paesi del mondo, senza risparmiare neanche l’Unione Europea.
Lo scorso luglio, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il leader americano hanno raggiunto un’intesa nota come accordo di Turnberry, in un resort di golf di Trump a Turnberry, in Scozia.
L’accordo prevede l’eliminazione dei dazi doganali sulla maggior parte delle merci statunitensi che entrano nell’Unione Europea.
La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi di Trump ha gettato una certa incertezza sul futuro dell’accordo commerciale UE-USA. La massima corte del paese ha bocciato i dazi imposti da Trump a livello globale attraverso la legge sui poteri di emergenza (IEEPA), dichiarando illegali quelle tariffe “universali” e chiarendo che il presidente non poteva utilizzare quella normativa per introdurre tariffe commerciali.
La sentenza ha alimentato dubbi sull’interpretazione dell’accordo, senza però annullarlo direttamente.
La questione dei dazi resta uno dei temi centrali della politica economica dell’amministrazione Trump.
Il 6 maggio, i rappresentanti del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE si sono incontrati per discutere l’accordo, senza però trovare un’intesa. La mancata ratifica dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea ha provocato la reazione del presidente americano. Trump ha minacciato il blocco europeo di aumentare i dazi sulle automobili e sui camion europei fino al 25 per cento.
Pochi giorni dopo, il leader statunitense ha fissato una scadenza: il 4 luglio 2026, data del 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Trump ha avvertito che, se l’UE non ratificherà l’accordo entro quella data, il blocco dei 27 paesi potrebbe essere soggetto a tariffe “molto più elevate” rispetto a quelle attuali.
L’intesa rappresenta un passo importante per stabilizzare le relazioni commerciali transatlantiche dopo mesi di tensioni sui dazi.
Von der Leyen ha commentato i colloqui in un post su X.
“Un accordo è un accordo e l’UE rispetta i suoi impegni”, ha affermato la presidente della Commissione europea, aggiungendo di accogliere con favore l’accordo raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio.
Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, ha invece affermato:
Il Parlamento europeo voterà sull’accordo commerciale tra il 15 e il 18 giugno. Il voto rappresenterà un passaggio decisivo per l’entrata in vigore dell’accordo.
Il voto di giugno potrà, quindi, diventare il vero crocevia: o un consolidamento dell’alleanza con gli Stati Uniti, o il segnale che il blocco preferisce contenere il rischio di dipendenza.