13 Jun, 2026 - 20:34

Remigrazione, migliaia in piazza a Roma: "Questa è l'Italia che risponde". E su Vannacci...

Remigrazione, migliaia in piazza a Roma: "Questa è l'Italia che risponde". E su Vannacci...

Cori contro comunisti e antifascisti, migliaia di tricolori al vento e la volontà dichiarata di portare la battaglia sulla remigrazione al centro del dibattito nazionale. È partita da piazza della Libertà la manifestazione organizzata dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, che ha portato nel cuore di Roma migliaia di sostenitori della proposta di legge di iniziativa popolare contro l’immigrazione irregolare.

Tra slogan, applausi e richieste di un cambio di rotta nelle politiche migratorie, il corteo ha attraversato il quartiere Prati fino a piazza Risorgimento, sotto lo sguardo delle forze dell’ordine e dei residenti affacciati lungo il percorso.

La sfida politica della remigrazione

Secondo gli organizzatori, la proposta di legge ha già raccolto oltre 150mila firme e rappresenta la risposta a un malcontento crescente nei confronti delle attuali politiche migratorie. In testa al corteo campeggiava lo striscione “Remigrazione e Riconquista”, accompagnato da centinaia di bandiere italiane e dalla presenza di diverse realtà della destra radicale, tra cui CasaPound.

L'obiettivo dichiarato è quello di portare la proposta all'attenzione del Parlamento. Una linea ribadita da Salvatore Ferrara, esponente di Remigrazione e Riconquista, che rivendica la centralità del progetto del movimento rispetto ad altre iniziative politiche sul tema: "La proposta di Vannacci? Convince la nostra: sarà consegnata, discussa e speriamo approvata per intero. Sarà l’ultima speranza per l’Italia, il resto è moderato".

Negli ultimi anni la remigrazione è diventato un cavallo di battaglia delle ultradestre europee ma spesso viene contestata in quanto impraticabile sotto molti punti di vista.

Cori e polemiche lungo il corteo

La manifestazione si è svolta sotto un imponente dispositivo di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine. Durante il percorso sono stati scanditi slogan contro antifascisti e comunisti, tra cui il coro "Chi non salta comunista è".

A far discutere sono stati soprattutto alcuni episodi avvenuti in via Cola di Rienzo. Diversi manifestanti hanno intonato il coro "Duce, duce" e, dopo il saluto fascista effettuato da una donna affacciata alla finestra della propria abitazione, dal corteo sono partiti applausi, saluti romani e cori inneggianti a Mussolini.

Non sono mancate contestazioni da parte di alcuni residenti e commercianti, alcuni dei quali hanno preferito abbassare temporaneamente le serrande al passaggio della manifestazione.

"Vogliamo parlare all’Italia che lavora"

A margine della manifestazione, i promotori hanno parlato di oltre 10mila partecipanti e di una mobilitazione che andrebbe oltre i tradizionali confini dell'attivismo politico. Tra le voci più ascoltate quella di Luca Marsella, portavoce di CasaPound ed esponente di Remigrazione e Riconquista, che ha respinto le accuse di nostalgie fasciste sostenendo che "si tratta di italiani che alzano la testa" e che in piazza ci fosse "gente che vuole il bene del Paese".

Marsella ha rivendicato il carattere radicale della proposta sostenuta dal movimento, sottolineando di voler "parlare all'Italia che soffre e che lavora". Sul concetto di remigrazione ha inoltre precisato: "Non parliamo di deportazione, questi sono giochi della sinistra. Vogliamo mandare a casa gli irregolari e chi non è assimilato. Vogliamo farlo con incentivi, ci sarebbe un grande risparmio per i cittadini".

A sottolineare la composizione della piazza è stata invece Simona Boccuti del Popolo delle Mamme, che ha parlato della presenza di "famiglie e giovani" e di una mobilitazione nata dal basso. "Sono state raccolte 140mila firme online con manifestazioni in tutta Italia, le persone hanno mostrato una piena apertura. Questa è l’Italia che risponde", ha affermato.

Sul fronte della sicurezza è intervenuto anche Antonio Porto, segretario nazionale di Osa Polizia, secondo cui "chi non ha diritto di stare sul territorio nazionale deve tornare al proprio Paese", ricordando come gli operatori delle forze dell'ordine siano spesso i primi a confrontarsi con le criticità legate all'immigrazione clandestina.

Critico infine Ivan Sogari, esponente di Remigrazione e Riconquista, nei confronti dell'operato dell'attuale governo. "Questo governo di centrodestra non è riuscito ad arginare la questione, anche per colpa dei moderati", ha dichiarato, rivendicando il lavoro svolto dal movimento negli ultimi anni sul tema della remigrazione. 

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