Le urla, poi le coltellate mortali. Luca Di Vito, 57 anni, è morto nella serata di ieri, 2 giugno 2026, dopo una lite scoppiata con il vicino di casa in via Villastellone, zona Casal del Marmo, alla periferia nord-ovest di Roma. Per l'omicidio è stato fermato un 18enne di origini colombiane. Secondo le prime ricostruzioni, tra i due ci sarebbero state da tempo tensioni per questioni condominiali, legate soprattutto alla gestione dei rifiuti.
Luca Di Vito, 57 anni, viveva da tempo nel complesso residenziale di via Villastellone, dove infatti era molto conosciuto. Il fratello Roberto, arrivato sul posto poco dopo l'omicidio, ha raccontato a La Repubblica:
Insieme a lui c'era la compagna. "Lui ha aperto la porta e lo ha accoltellato, voleva ucciderlo", ha riferito sempre il fratello, spiegando che negli ultimi anni Luca aveva trovato una stabilità dopo un passato difficile, segnato anche da diversi problemi con la giustizia.
È accaduto tutto in pochi attimi, poco dopo le 21 di ieri. Dai primi accertamenti è emerso che i due avrebbero avuto una prima lite quando il 57enne, affiacciandosi dal balcone, avrebbe rimproverato il giovane per aver gettato la spazzatura davanti alla sua abitazione. Un comportamento già diverse volte reiterato nel tempo, secondo alcuni.
Di Vito, quindi, sarebbe sceso in cortile e avrebbe inseguito il ragazzo, allontanatosi verso casa. Lì l'aggressione: il 18enne lo avrebbe colpito ripetutamente con un coltello da cucina - almeno una volta alla gola - davanti agli occhi della compagna. A lanciare l'allarme, chiamando il 112, i vicini di casa, allertati dalle urla.
All'arrivo dei soccorritori del 118, per l'uomo non c'era già più nulla da fare. Il 18enne, finora incensurato, è stato invece fermato dopo essersi disfatto del coltello utilizzato e portato prima in Commissariato, poi in carcere a Regina Coeli, dove nelle prossime ore sarà ascoltato e potrà fornire la sua versione dei fatti.
L'esatta dinamica dell'accaduto è ancora da ricostruire. Secondo i residenti, però, tra i due c'erano già stati dissidi, proprio per la spazzatura lasciata dal 18enne - residente in una palazzina poco distante - nei contenitori davanti casa di Di Vito, che infatti aveva affisso anche un cartello con scritto:
Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono affidate alla Squadra mobile. Dopo aver messo in sicurezza l'area, i poliziotti hanno avviato i rilievi e le audizioni dei residenti. Tra gli aspetti da chiarire, c'è quello relativo a una possibile reazione del 18enne.
Da verificare anche eventuali, precedenti segnalazioni o interventi delle forze dell'ordine legati a contrasti tra vicini. Prosegue, intanto, la ricerca dell'arma.