E' negativo il test per l'Ebola a cui è stato sottoposto ieri un paziente rientrato in Sardegna dal Congo.
A confermarlo oggi, lunedì 1 giugno, è stato il ministero della Salute che ha comunicato i risultati delle analisi condotte dallo Spallanzani di Roma sull'uomo rientrato sabato scorso dallo stato africano epicentro dell'emergenza sanitari.
L'epidemia di Ebola in Congo, la più grave degli ultimi anni, spaventa e allarma i governi mondiali. Un allarme che per alcune ore ha tenuto con il fiato sospeso anche l'Italia dove, secondo gli esperti, il rischio contagio resta basso.
Il caso di Cagliari, tuttavia, dimostra la necessità di non mantenere alta l'attenzione.
Necessità sottolineata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha posto l'attenzione sul monitoraggio del traffico aereo e dei flussi migratori.
Ecco, allora, gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza Ebola in Italia.
Nella mattina di oggi, il ministero della Salute ha comunicato che il test per l'Ebola a cui è stato sottoposto ieri il paziente rientrato lo scorso 30 maggio in Italia dal Congo è negativo.
Secondo quanto spiegato dall'Asl di Cagliari, l'uomo, residente in Sardegna, si era recato nel Paese africano per una visita e avrebbe cominciato ad avvertire sintomi riconducibili all'infezione, come febbre alta, una volta rientrato in Italia.
Allertato il 118, è stata subito attivata la procedura d'emergenza ed è stato ricoverato in biocontenimento presso l'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Il paziente è stato immediatamente sottoposto al test per l'Ebola eseguito dall'ospedale Spallanzani di Roma, che ha fortunatamente dato esito negativo.
Il ministero ha confermato che il rischio per il nostro Paese resta molto basso.
L'uomo, secondo quanto ricostruito, ha superato i controlli standard perché pur essendo partito da Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, ha fatto scalo a Il Cairo, quindi all'arrivo a Fiumicino risultava provenire dall'Egitto. Da Roma, si è poi imbarcato per Cagliari.
La vicenda di Cagliari è stata commentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha ribadito che il rischio di contagio in Italia "è veramente irrisorio", ma ha anche sottolineato la necessità di non abbassare la guardia per evitare che il virus arrivi in Italia.
Il caso del paziente di Cagliari ha evidenziato ancora una volta la necessità di monitorare costantemente il traffico aereo, scali compresi.
Ha affermato Tajani, ospite di 'Morning news' su Canale 5. Il titolare della Farnesina ha sottolineato l'importanza dei controlli dei voli e dei flussi migratori.
Ha dichiarato Tajani che poi ha concluso:
Frenano eccessivi allarmismi anche gli esperti. Per Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano è importante "raggiungere un equilibrio fra la necessaria prudenza, trattando tali episodi come un utile esercizio, e l'opportunità di evitare sprechi e inutili allarmismi, mantenendo i nervi saldi e una stretta collaborazione fra le diverse istituzioni".
scrive su X l'infettivologo, Matteo Bassetti, che ha osservato:
L'emergenza Ebola in Congo ha messo in allarme i governi europei.
La presidenza cipriota dell'Ue ha convocato per venerdì 5 giugno una videoconferenza straordinaria dei ministri della Salute dei 27 paesi membri per "affrontare la recente epidemia di Ebola in Africa Centrale e per discutere ulteriori misure di preparazione e coordinamento tra gli Stati membri".
Un portavoce aggiunge che la presidenza ha deciso di utilizzare il Registro internazionale delle infezioni (Iprc) in "modalità di monitoraggio", per favorire lo scambio di informazioni sull'epidemia di Ebola, a titolo "precauzionale".
Questa decisione, precisa, non costituisce un'attivazione formale del Registro, ma è un mezzo per agevolare la condivisione di informazioni.