01 Jun, 2026 - 15:35

Nessun caso Ebola in Italia: il test sul paziente rientrato dal Congo è negativo

Nessun caso Ebola in Italia: il test sul paziente rientrato dal Congo è negativo

E' negativo il test per l'Ebola a cui è stato sottoposto ieri un paziente rientrato in Sardegna dal Congo.

A confermarlo oggi, lunedì 1 giugno, è stato il ministero della Salute che ha comunicato i risultati delle analisi condotte dallo Spallanzani di Roma sull'uomo rientrato sabato scorso dallo stato africano epicentro dell'emergenza sanitari. 

L'epidemia di Ebola in Congo, la più grave degli ultimi anni, spaventa e allarma i governi mondiali. Un allarme che per alcune ore ha tenuto con il fiato sospeso anche l'Italia dove, secondo gli esperti, il rischio contagio resta basso.

Il caso di Cagliari, tuttavia, dimostra la necessità di non mantenere alta l'attenzione.
Necessità sottolineata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha posto l'attenzione sul monitoraggio del traffico aereo e dei flussi migratori.

Ecco, allora, gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza Ebola in Italia. 

Il caso di Cagliari: dal rientro dal Congo al sospetto contagio

Nella mattina di oggi, il ministero della Salute ha comunicato che il test per l'Ebola a cui è stato sottoposto ieri il paziente rientrato lo scorso 30 maggio in Italia dal Congo è negativo.

Secondo quanto spiegato dall'Asl di Cagliari, l'uomo, residente in Sardegna, si era recato nel Paese africano per una visita e avrebbe cominciato ad avvertire sintomi riconducibili all'infezione, come febbre alta, una volta rientrato in Italia.

Allertato il 118, è stata subito attivata la procedura d'emergenza ed è stato ricoverato in biocontenimento presso l'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Il paziente è stato immediatamente sottoposto al test per l'Ebola eseguito dall'ospedale Spallanzani di Roma, che ha fortunatamente dato esito negativo.

Il ministero ha confermato che il rischio per il nostro Paese resta molto basso. 

L'uomo, secondo quanto ricostruito, ha superato i controlli standard perché pur essendo partito da Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, ha fatto scalo a Il Cairo, quindi all'arrivo a Fiumicino risultava provenire dall'Egitto. Da Roma, si è poi imbarcato per Cagliari. 

Tajani: monitoraggio dei voli e rischio “irrisorio”, ma serve vigilanza

La vicenda di Cagliari è stata commentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha ribadito che il rischio di contagio in Italia "è veramente irrisorio", ma ha anche sottolineato la necessità di non abbassare la guardia per evitare che il virus arrivi in Italia.

Il caso del paziente di Cagliari ha evidenziato ancora una volta la necessità di monitorare costantemente il traffico aereo, scali compresi. 

virgolette
In Italia non dobbiamo preoccuparci, però dobbiamo lavorare. Il ministero della Sanità, in collaborazione anche con noi e con le nostre ambasciate, i nostri consolati nell'area, sta lavorando per adottare tutte le contromisure necessarie perché l'Ebola non arrivi da noi e siamo anche pronti a inviare esperti in Congo per poter contribuire alla lotta contro l'Ebola. 

Ha affermato Tajani, ospite di 'Morning news' su Canale 5. Il titolare della Farnesina ha sottolineato l'importanza dei controlli dei voli e dei flussi migratori.

virgolette
Abbiamo posto il problema anche all'attenzione dell'Unione europea, così come fummo i primi a porlo quando ci fu il coronavirus, non venimmo ascoltati all'epoca, adesso speriamo di essere più ascoltati.

Ha dichiarato Tajani che poi ha concluso:

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Ma ripeto, i pericoli in Italia in questo momento sono veramente molto, molto, molto bassi. Però continuiamo a monitorare la situazione e a vigilare, quello è importante, perché i cittadini devono essere sicuri, non devono spaventarsi, devono sapere che c'è una organizzazione che vigila sulla situazione.

L'Ebola spaventa l'Europa, la posizione degli esperti sul rischio e sulla gestione degli allarmi

Frenano eccessivi allarmismi anche gli esperti. Per Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano è importante "raggiungere un equilibrio fra la necessaria prudenza, trattando tali episodi come un utile esercizio, e l'opportunità di evitare sprechi e inutili allarmismi, mantenendo i nervi saldi e una stretta collaborazione fra le diverse istituzioni".

virgolette
Blindare una via e diffondere notizie premature ha un impatto psicologico fortemente negativo sulla popolazione. L’effetto 'al lupo al lupo' può essere pericoloso.

scrive su X l'infettivologo, Matteo Bassetti, che ha osservato:

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Non possiamo permetterci di andare avanti così nelle prossime settimane o mesi. Non è pensabile che ogni persona di ritorno dal Congo o dall'Uganda venga trattata come un caso di Ebola per una linea di febbre, magari dopo essere stata in zone remote e senza aver avuto alcun contatto a rischio. Serve equilibrio.

L'emergenza Ebola in Congo ha messo in allarme i governi europei.

La presidenza cipriota dell'Ue ha convocato per venerdì 5 giugno una videoconferenza straordinaria dei ministri della Salute dei 27 paesi membri per "affrontare la recente epidemia di Ebola in Africa Centrale e per discutere ulteriori misure di preparazione e coordinamento tra gli Stati membri". 

Un portavoce aggiunge che la presidenza ha deciso di utilizzare il Registro internazionale delle infezioni (Iprc) in "modalità di monitoraggio", per favorire lo scambio di informazioni sull'epidemia di Ebola, a titolo "precauzionale".

Questa decisione, precisa, non costituisce un'attivazione formale del Registro, ma è un mezzo per agevolare la condivisione di informazioni.

 

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