22 May, 2026 - 17:21

Omicidio Thomas Bricca, confermate in Appello le condanne per Roberto e Mattia Toson: la sentenza

Omicidio Thomas Bricca, confermate in Appello le condanne per Roberto e Mattia Toson: la sentenza

La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha confermato le condanne emesse in primo grado nei confronti di Roberto e Mattia Toson, padre e figlio accusati dell'omicidio di Thomas Bricca, avvenuto ad Alatri, in provincia di Frosinone, il 30 gennaio 2023. Il verdetto è arrivato oggi, 22 maggio 2026, al termine di diverse ore di camera di consiglio, dopo che, lo scorso novembre, i giudici avevano disposto una parziale riapertura dibattimentale, chiedendo una perizia sulle celle agganciate dai telefoni degli imputati e l'audizione di due vecchi testimoni. 

La decisione della Corte d'Appello per Roberto e Mattia Toson 

Al termine della sua requisitoria - la seconda, dopo quella di qualche mese fa - questa mattina la pm Rossella Ricca aveva chiesto la condanna all'ergastolo per entrambi gli imputati. Gli avvocati difensori, Angelo Testa e Umberto Pappadia, avevano chiesto invece l'assoluzione o, in seconda battuta, la derubricazione del reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. 

Si era parlato di un possibile rinvio della decisione. Dopo una camera di consiglio di diverse ore, la Corte, presieduta dal dottor Vincenzo Gaetano Capozza, ha emesso alla fine il suo verdetto, confermando integralmente quanto già deciso dalla Corte d'Assise di Frosinone nel marzo 2025: ergastolo per Roberto e 24 anni di reclusione per Mattia, al quale sono state riconosciute le attenuanti generiche. 

Perché c'era stata una parziale riapertura dibattimentale? 

A novembre i giudici avevano disposto una parziale riapertura dibattimentale, incaricando l'ingegnere Claudio Alati di eseguire accertamenti sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari degli imputati. Ascoltato in aula, il perito ha poi illustrato i risultati, spiegando che i dispositivi di entrambi risultavano spenti o irraggiungibili nelle fasi cruciali dell'agguato e che la sera stessa, poco prima delle 21, tornarono attivi quasi contemporaneamente.

Dettaglio da sempre al centro dell'impianto accusatorio, insieme a quello del casco integrale bianco visto dall'allora fidanzata di Mattia, Beatrice Coccia, nel bagagliaio dell'auto del ragazzo, sparito dopo la festa di compleanno a cui parteciparono, arrivando in ritardo. In Appello Coccia è stata risentita. Come è stato risentito il luogotenente dei carabinieri Salvatore Strusciolo, chiamato a ripercorrere le prime, delicate fasi dell'inchiesta. 

L'omicidio di Thomas Bricca e la reazione dei familiari 

Secondo quanto ricostruito, c'erano padre e figlio sullo scooter T-Max da cui la sera del 30 gennaio 2023 partirono i colpi che raggiunsero alla testa e uccisero il 19enne in via Liberio, a pochi passi dal centro della cittadina ciociara.

Roberto guidava; Mattia - che era un abile tiratore - era sul sedile del passeggero e sparò puntando al giubbino bianco del ragazzo, scambiato per l'amico Omar Haoudi, con cui la sua famiglia aveva avuto delle discussioni - sfociate in risse - nelle settimane precedenti.

I due si sono sempre proclamati innocenti. Nel corso delle ultime udienze, hanno seduto fianco a fianco - scortati dalla penitenziaria dal carcere di Rebibbia - a pochi passi dalla gabbia. 

Dall'altro lato dell'aula, Paolo Bricca e Federica Sabelicco, genitori di Thomas, parti civili insieme al Comune di Alatri, rappresentato dall'avvocata Eugenia De Cesaris, con i legali Nicola Ottaviani e Marilena Colagiacomo. Oggi - come tutte le altre volte - i familiari erano presenti e chiedevano giustizia. 

virgolette
Non chiediamo vendetta né alimentiamo tensioni - avevano fatto sapere ieri tramite lo zio del ragazzo, Lorenzo Sabellico, sempre in prima linea con l'associazione 'L'albero di Thomas', dedicata al 19enne - Chiediamo che il dolore di una famiglia venga ascoltato e rispettato con serietà e coraggio.
LEGGI ANCHE