09 Jan, 2026 - 15:00

Omicidio Thomas Bricca, slitta la sentenza d'Appello per i Toson: "Saranno riascoltati due testimoni"

Omicidio Thomas Bricca, slitta la sentenza d'Appello per i Toson: "Saranno riascoltati due testimoni"

Nessuna condanna per ora da parte dei giudici di secondo grado nei confronti di Roberto e Mattia Toson, padre e figlio accusati di aver ucciso, sparandogli con una pistola alla testa, il 19enne Thomas Bricca ad Alatri, in provincia di Frosinone.

Dopo una camera di consiglio di circa due ore, il presidente della Corte, Vincenzo Gaetano Capozza, ha annunciato che sarà effettuata e integrata una nuova perizia e che due dei testimoni già sentiti saranno riascoltati. Entrambi gli imputati erano presenti in aula.

Il punto di vista di difesa e accusa

Gli avvocati Angelo Testa e Umberto Pappadia avevano chiesto per gli imputati l'assoluzione o, in seconda battuta, la derubricazione del reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, contando quindi su uno sconto dell'eventuale pena. Contro i Toson, avevano ribadito questa mattina durante l'arringa difensiva, "non ci sono prove, lasciamo fuori le suggestioni".

Di diverso avviso l'accusa, rappresentata dalla pm Rossella Ricca, secondo cui padre e figlio sarebbero - come già stabilito dalla sentenza emessa a marzo dalla Corte d'Assise di Frosinone - senza dubbio colpevoli. "Da tre anni mi domando chi fosse Thomas, cosa avrebbe voluto fare nella vita, se si era già innamorato. Risposte che non potremo mai avere, perché è morto", le parole della pm durante la replica.

Rinviata la sentenza d'Appello

Padre e figlio sono stati condannati, rispettivamente, all'ergastolo e a 24 anni di reclusione. Ma accusa e parti civili hanno chiesto anche per Mattia il massimo della pena. "È l'esecutore materiale dell'omicidio; è lui che ha sparato, che ha colpito il bersaglio", ha detto la pm, opponendosi al riconoscimento delle attenuanti generiche. "Chiediamo solo che venga applicata una pena giusta", ha chiosato.

Stesso appello dei legali delle parti civili (i familiari del ragazzo e il Comune di Alatri). "Tra pochissimi giorni saranno tre anni da quando Thomas, all'epoca 19enne, è stato strappato all'affetto dei suoi cari - le dichiarazioni dell'avvocata che assiste il padre del ragazzo, Marilena Colagiacomo - Pensiamo che sia stato dimostrato in modo inequivocabile che i responsabili di questo atroce delitto sono Roberto e Mattia".

La sentenza era attesa per oggi, 9 gennaio 2026, ma la Corte ha disposto alla fine una parziale riapertura dibattimentale, prevedendo una nuova perizia sulla copertura delle celle telefoniche dei dispositivi degli imputati e l'audizione di due testimoni. Si tratta del luogotenente dei carabinieri Salvatore Strusciolo, che si è occupato delle indagini, e dell'ex fidanzata di Mattia, Beatrice Coccia.

La ragazza dichiarò di aver visto un casco integrale bianco nel bagagliaio dell'auto del giovane, incastrandolo. Un anno dopo la sua audizione, autorizzata da chi di dovere, avrebbe incontrato Mattia in carcere. Dettaglio su cui - dopo le sollecitazioni dei difensori dei Toson - si è ora deciso di fare chiarezza. 

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È un'attesa snervante, pretendo giustizia per mio figlio,

ha dichiarato la madre di Thomas, Federica Sabellico, a margine dell'udienza. Gli ha fatto eco il padre del ragazzo, Paolo Bricca, che ha rimarcato come, da parte degli imputati, non siano mai arrivate scuse.

Omicidio Bricca, una ricostruzione

I fatti risalgono al 30 gennaio 2023. Secondo quanto ricostruito finora, Roberto era alla guida dello scooter che si avvicinò al gruppo di amici della vittima, seduto sulla scalinata di via Liberio, a pochi passi dalla piazza centrale della cittadina ciociara; Mattia, che secondo gli investigatori era un abile tiratore - avendo praticato softair e frequentato il poligono fin da giovanissimo -, sparò.

Il vero bersaglio sarebbe stato Omar Haoudi, 20 anni, vicino a Thomas e con addosso un giubbotto dello stesso colore. Il movente? La volontà di vendicare una serie di risse avvenute tra il loro gruppo e quello di Haoudi, marocchino, nei giorni immediatamente precedenti, e di "ristabilire il loro predominio sul territorio". La prossima udienza si terrà il 9 febbraio. 

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