La fase operativa subacquea di DAN Europe, condotta nel sito d’immersione di Dhekunu Kandu, atollo di Vaavu, alle Maldive, si è conclusa. I cinque corpi dei sub italiani morti durante un'immersione sono stati tutti recuperati. Mentre la salma di Gianluca Benedetti è già in Italia, domani sabato 23 maggio, intorno alle 13, dovrebbero arrivare a Malpensa anche quelle di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri.
La Procura di Roma sta continuando le indagini con l'ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti. Intanto è emersa una nuova ricostruzione su cosa sia successo ai cinque sub a circa sessanta metri di profondità nella "grotta degli Squali".
DAN Europe ha comunicato che l'immersione di ieri, 21 maggio, è stata "l’ultimo intervento operativo in acqua effettuato dal team finlandese di soccorso", insieme ai team di superficie e in stretta collaborazione con la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé.
Sul comunicato si legge inoltre che le condizioni meteo si sono rivelate "più impegnative rispetto ai giorni precedenti, con forte vento, corrente di superficie ed una fase decompressiva più delicata. L’immersione è iniziata circa 1 ora e 30 minuti più tardi del previsto e ha previsto circa 50 minuti di lavoro all’interno della grotta, con una durata complessiva del tuffo di circa 3 ore".
Cosa sia successo ai sub italaini dovranno stabilirlo le indagini. Ma, secondo le ipotesi degli esperti, guidati dalla CEO di DAN Europe Laura Marroni che ha rilasciato un'intervista a Repubblica, potrebbero aver perso l'orientamento.
L'ingresso della grotta è visibile: i cinque sarebbero entrati volontariamente e avrebbero poi imboccato il corridoio, largo tre metri e lungo circa trenta, che porta alla seconda camera, a 60 metri di profondità. Qui avrebbero cercato di tornare indietro dallo stesso corridoio: però, a causa di un effetto ottico provocato dalle correnti, che in quel punto accumulano sabbia, l'imbocco sembra chiuso.
I sub avrebbero quindi preso un altro tunnel a sinistra, finendo però in un vicolo cieco, da cui non sarebbero più riusciti a tornare indietro. È proprio lì che sono stati trovati i corpi: sarebbero morti per aver esaurito l'aria nelle bombole.
Gianluca Benedetti è stato invece trovato nel primo ambiente: forse era riuscito a trovare la strada giusta, ma era comunque troppo tardi. Uno dei soccorritori finlandesi, Sami Paakkarinen, intervistato dal Corriere della Sera, ha escluso che ci fossero correnti che potessero provocare "l'effetto Venturi", come ipotizzato in precedenza.
Gli obiettivi dell’immersione del team di DAN Europe di ieri includevano la cosiddetta 'scene clean-up', ossia "la rimozione di sagole guida temporanee e attrezzature installate all’interno delle cavità durante la fase di recupero, oltre alla verifica e recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini in corso".
Tutto il materiale che è stato possibile recuperare, incluse le attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi, è stato consegnato alla polizia delle Maldive.
Forse il team era in possesso delle torce, ma non del Filo di Arianna, uno strumento solitamente utilizzato durante un'immersione e che serve a ritrovare la strada del ritorno in condizioni di scarsa visibilità.
Inoltre, come dichiarato all'Ansa dall'avvocata Orietta Stella, legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat che ha venduto il pacchetto della crociera scientifica sulla Duke of York, nessuno dei cinque sub avrebbe avuto un brevetto "full cave", che significa "penetrazione in grotta".
I familiari delle cinque vittime, chiusi nel loro immenso dolore, verranno sentiti nell’ambito dell’indagine avviata dalla procura di Roma. Intanto sono stati ascoltati tre docenti del dipartimento dell’Università di Genova dove insegnava Ecologia Monica Montefalcone, morta insieme alla figlia.
Nella delega di indagine affidata alla Squadra Mobile capitolina verranno acquisite anche le testimonianze dei connazionali che si trovavano a bordo della safari boat “Duke of York” insieme ai cinque sub.
Gli esperti analizzeranno il materiale appartenente alle vittime, come dispositivi, pc, chiavette USB e cellulari, sequestrato dalla Procura di Genova e riportato in Italia da Stefano Vanin, professore associato di Zoologia presso l'Università di Genova, che si trovava sulla Duke of York.
La prossima settimana verranno svolte anche le autopsie sui corpi: l'esame autoptico sulla salma di Gianluca Benedetti è stato fissato per lunedì 25 maggio.