Sono stati recuperati gli ultimi due corpi dei cinque subacquei italiani morti nell'atollo di Vaavu alle Maldive durante un'immersione lo scorso 14 maggio. Lo hanno comunicato fonti della Farnesina: si tratta di Giorgia Sommacal, 22enne figlia della professoressa Monica Montefalcone, e della 31enne Muriel Oddenino, biologa marina e ricercatrice.
Intanto si fa strada un'altra ipotesi sull'incidente: i sub potrebbero essere stati risucchiati all'interno delle grotte "dall'effetto Venturi".
Le salme di Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino sono state riportate in superficie dai sub finlandesi intervenuti con DAN Europe: entrambe si trovano a bordo della barca appoggio. Sono così terminate le complesse operazioni di recupero.
Ieri 19 maggio, dopo aver recuperato i corpi di Monica Montefalcone e Federico Gualtieri (la salma di Gianluca Benedetti era stata la prima a essere ritrovata), i sub hanno consegnato alla polizia anche le telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee rinvenute all'interno del sistema di grotte.
Secondo quanto riferito su X da Maldives Security Desk, il materiale è al vaglio degli investigatori maldiviani: saranno utili a ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
"Sono sollevato dalla notizia che Muriel sia stata recuperata, così almeno i genitori potranno riaverla a casa”. Parole di Nicholas Padalino, sindaco di Poirino, comune del Torinese, dove era nata e dove vivono i familiari di Muriel Oddenino. "Il suo ritrovamento, certamente, non lenisce il dolore della nostra comunità ancora sconvolta per la tragedia. Il giorno dei funerali come amministrazione comunale, proclameremo il lutto cittadino” ha aggiunto il primo cittadino.
#BREAKING: The remaining two bodies from the Vaavu Atoll #CaveDive tragedy have now been recovered. The bodies are believed to be those of Giorgia Sommacal, daughter of marine biologist Monica Montefalcone, and Muriel Oddenino, bringing the complex multi-day underwater recovery… pic.twitter.com/jiaiuLpFpt
— Maldives Security Desk (@mvsdesk) May 20, 2026
I cinque sub morti nell'incidente alle Maldive erano molto esperti: questo dettaglio farebbe escludere che non fossero adeguatamente preparati per la missione. L'ipotesi formulata nelle scorse ore dalla comunità scientifica è che possano essere stati "risucchiati" da una corrente fortissima, provocata dalla particolare conformazione del sito, denominato "grotta degli squali": un "effetto Venturi" a -50 metri.
A riferirlo all'AdnKronos è Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica. Una tesi elaborata dopo aver saputo che, durante un sopralluogo, gli esperti di DAN Europe non sono riusciti a far entrare un ROV (remotely operated vehicle) all'ingresso delle grotte proprio a causa delle correnti.
L'effetto Venturi è un fenomeno fisico secondo il quale quando un fluido (che può essere liquido o gas) attraversa uno spazio più stretto, la sua velocità aumenta mentre la pressione diminuisce. Quindi, secondo Bolognini, possono essersi verificate due situazioni, dopo l'aspirazione:
Un'ipotesi definita "concreta" considerando la professionalità dei sub rimasti coinvolti nella tragedia. Secondo l'esperto, i cinque stavano probabilmente effettuando un sopralluogo, per immergersi successivamente a esplorare le grotte. Qui sarebbero stati risucchiati in un ambiente
Intanto, secondo quanto riferito da fonti locali riportate dal Corriere della Sera, la docente universitaria Monica Montefalcone indossava una tuta corta. Vale a dire non l’abbigliamento più adatto per un'immersione in grotta a profondità elevate, come quella in cui sono stati ritrovati i cinque sub.
Tutto il materiale tecnico (GoPro, bombole, computer, attrezzature dei sub) è stato posto sotto sequestro per accertamenti, che arriveranno inoltre alla Procura di Roma. Anche le autopsie, che verranno però svolte in Italia, potranno fare luce su cosa sia davvero accaduto nelle profondità maldiviane. Sono ancora diversi i punti da chiarire.