20 May, 2026 - 17:42

Putin a Pechino: Russia e Cina rafforzano il partenariato. Xi mette in guardia dalla “legge della giungla”

Putin a Pechino: Russia e Cina rafforzano il partenariato. Xi mette in guardia dalla “legge della giungla”

Il presidente russo Vladimir Putin è in visita a Pechino per incontrare il leader cinese Xi Jinping in un momento di forte attenzione internazionale. L’incontro si inserisce in un contesto di crescente coordinamento tra Mosca e Pechino e di intensi sviluppi diplomatici globali. In questo quadro, la visita di Putin segue a pochi giorni quella di Donald Trump a Pechino e trasforma la capitale cinese in uno snodo simbolico dell’attuale riallineamento geopolitico globale.

Incontro tra Putin e Xi Jinping a Pechino

Il presidente russo, Vladimir Putin, si trova a Pechino per incontrare il suo omologo cinese, Xi Jinping.

Xi ha accolto Putin nella mattina del 20 maggio 2026 alla Grande Sala del Popolo. L’accoglienza riservata a Putin ha richiamato l’attenzione data anche alla recente visita di Donald Trump a Pechino. Tra bambini che sventolavano bandiere e fiori durante il passaggio dei due leader, l’evento ha sottolineato i rapporti tra i due paesi. I due leader hanno poi avviato i colloqui.

Il presidente cinese ha definito i legami con la Russia una forza di “calma in mezzo al caos”.

Il leader cinese ha parlato di una situazione globale sempre più tesa, affermando che il mondo rischia di regredire alla “legge della giungla”.

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La situazione internazionale è caratterizzata da turbolenze e trasformazioni intrecciate, mentre le correnti egemoniche unilaterali dilagano.

Secondo i media statali cinesi, Xi Jinping avrebbe dichiarato che Russia e Cina dovrebbero rafforzare il loro “coordinamento strategico globale”.

Xi ha inoltre affermato che Cina e Russia dovrebbero concentrarsi sulla promozione di un “sistema di governance globale più giusto e ragionevole”.

Il leader cinese ha toccato anche il tema della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, sostenendo che una “fine anticipata” del conflitto contribuirebbe a ridurre le interruzioni nelle forniture energetiche, nelle catene di approvvigionamento e negli scambi commerciali.

Le dichiarazioni di Putin e la cooperazione bilaterale

Nel suo discorso di apertura, Putin ha affermato che le relazioni tra i due paesi hanno raggiunto un “livello senza precedenti”. Il presidente russo ha aggiunto che queste rappresentano uno dei principali fattori di stabilità sulla scena internazionale.

Putin e Xi hanno anche firmato una dichiarazione congiunta, ribadendo i legami stretti e il sostegno a un “mondo multipolare”.

I due leader hanno inoltre espresso critiche al piano dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump per la costruzione del sistema di difesa missilistica “Golden Dome”, un progetto volto a creare uno scudo antimissile avanzato per proteggere il territorio degli Stati Uniti da eventuali attacchi balistici e minacce aeree.

Nel corso degli anni, Pechino e Mosca hanno sottolineato l’importanza della cooperazione bilaterale. I due paesi hanno intensificato il coordinamento in materia di commercio, diplomazia e sicurezza. In questa occasione, le relazioni commerciali ed energetiche sono state tra i punti centrali dell’ordine del giorno. Cina e Russia avrebbero firmato più di 20 accordi commerciali e tecnologici.

Tuttavia, i due paesi non sarebbero riusciti a definire i dettagli del gasdotto Power of Siberia 2.

Contesto della visita e anniversario del trattato

Si tratta della 25esima visita ufficiale del leader russo in Cina. La visita di Putin si svolge nel contesto del 25esimo anniversario del “Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole” tra Cina e Russia, firmato nel 2001. Putin aveva visitato l’ultima volta la Cina nel settembre 2025, partecipando a una parata militare in occasione dell’80esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale tenutasi a Pechino. Si prevede che il presidente russo partecipi anche al vertice annuale di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC), che si terrà a novembre a Shenzhen.

Il presidente cinese ha ospitato, nell’arco di meno di una settimana, due leader mondiali, affrontando questioni economiche e internazionali. Questi eventi indicherebbero un rafforzamento della posizione di Pechino come potenza globale.

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