Chiara Poggi uccisa dopo aver rifiutato un approccio sessuale: è questo il movente dell'omicidio secondo la Procura di Pavia, che nei giorni scorsi ha chiuso le indagini su Andrea Sempio. Sono 21 gli indizi che, secondo i pm, proverebbero la sua colpevolezza.
Gli atti sono stati trasmessi alla Procura generale di Milano per sollecitare un'eventuale richiesta di revisione nei confronti di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Secondo la nuova inchiesta, infatti, il 42enne sarebbe fuori dalla scena del crimine.
"Vedo che arriviamo verso la giustezza delle cose" sottolinea la dottoressa Carolina Sellitto, biologa e divulgatrice scientifica, che ha sempre sostenuto l'innocenza di Stasi. "Però devo aggiungere che mi sta molto spaventando la situazione, perché vedo persone che invece proprio si accalorano e addirittura si indispettiscono per come stanno andando le cose".
Secondo la dottoressa Sellitto, la sua posizione, convalidata dai fatti, "suscita delle avversioni ingiustificate".
La difesa di Stasi, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, ha annunciato che farà richiesta di revisione. Ma il legale della famiglia Poggi, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, ha affermato che
Secondo la dottoressa Sellitto, è un'affermazione che la lascia perplessa, in quanto "la legge è scienza, infatti si basa sulla logica. Ogni deduzione ha un suo costrutto logico molto, molto efficiente. E invece io qua vedo un attaccamento a quello che il loro animo detta".
"Io sono spaventata" ribadisce.
Secondo la Procura, Andrea Sempio si sarebbe "invaghito" della 26enne, con il movente del delitto che si sarebbe innescato "nella possibile prospettiva sessuale proiettata su Chiara" dopo aver visto il video intimo che la ragazza aveva girato con il fidanzato Alberto Stasi.
Carolina Sellitto ritiene non possa esserci una motivazione legata al sentimento: "Vedo qualcosa di tossico. Lui guarda quello che lei fa con un'altra persona, che è il fidanzato: da quando in qua ci invaghiamo di una persona mentre la vediamo avere rapporti con un altro individuo? Tutt'al più siamo dei guardoni se ci piace vedere questa situazione" afferma.
"Quindi Sempio non si è invaghito di Chiara: per come ha affermato lui stesso (nelle intercettazioni e nei messaggi lasciati sul forum della seduzione, ndr), che la donna è debole e deve sottostare, voleva lo stesso per Chiara. Per me aveva un disegno nella mente di come doveva essere e di come avrebbe dovuto comportarsi".
Nell'informativa dei Carabinieri relativa alla chiusura delle indagini, sono riportate le intercettazioni di Sempio. In una, in particolare, l'indagato parla tra sé e sé e fa riferimento al video intimo di Chiara e di Alberto sulla chiavetta e alle tre telefonate a casa Poggi: secondo la difesa solo dei commenti a un podcast.
Secondo la dottoressa Sellitto, quel soliloquio del 38enne sembra "proprio una confessione, perché sappiamo che quel giorno stava seguendo un video di Francesca Bugamelli in cui lei, però, parlava di tutt'altro. Addirittura io sospetto, e non credo di essere la sola, che proprio da quando hanno ascoltato quell'intercettazione i carabinieri abbiano deciso di indagare meglio sulla chiavetta. Speriamo che la 'pezza' degli avvocati non sia peggiore del buco, perché è molto facile in questo momento dire delle sciocchezze".
Tra i diversi indizi emersi a carico di Sempio c'è anche la famosa impronta 33, riconosciuta da diversi esperti come una traccia fondamentale lasciata dall'assassino sulla scena del crimine. La biologa Sellitto è d'accordo:
"Purtroppo si sta rivelando esatto tutto quello che io ho detto fin dall'inizio. Come potrei meravigliarmi che sette esperti oggi dicono quello che io sostenevo già lo scorso anno? Nella prima indagine i rilievi, purtroppo, non sono stati fatti con una certa precisione, l'ho sempre detto al generale Garofano (nel 2007 comandante del Ris di Parma, ndr). Quelle prese di posizione a oltranza non mi convincevano, ho sempre detto che le relazioni da lui scritte avevano delle imprecisioni. Finalmente oggi ne abbiamo conferma".