14 May, 2026 - 13:37

Incontro Trump-Xi a Pechino, inizia una nuova era per le relazioni USA-Cina? I punti salienti dei colloqui

Incontro Trump-Xi a Pechino, inizia una nuova era per le relazioni USA-Cina? I punti salienti dei colloqui

Donald Trump è arrivato in Cina per una visita ufficiale durante la quale ha incontrato il presidente Xi Jinping. I colloqui tra i due leader si sono concentrati su temi economici e geopolitici, dalla cooperazione commerciale alla questione di Taiwan.

Incontro Trump-Xi in Cina

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è recato, il 13 maggio 2026, in Cina. Durante il suo viaggio, sono previsti diversi incontri tra Trump e il presidente cinese, Xi Jinping.

I due leader si sono incontrati il 14 maggio per il primo giorno di colloqui. Il presidente americano è stato accolto nella mattinata nella Grande Sala del Popolo.

La Casa Bianca ha definito l'incontro Trump-Xi "positivo". Le parti hanno discusso della cooperazione economica, tra cui l'ampliamento dell'accesso delle aziende statunitensi al mercato cinese e gli investimenti cinesi nelle industrie americani. Tra i temi di rilievo c'erano anche il programma nucleare iraniano e la situazione nello Stretto di Hormuz.

Più tardi, Trump e Xi si sono recati al Tempio del Cielo, un famoso complesso religioso e storico di Pechino che nell’antica Cina era un luogo sacro dove gli imperatori offrivano sacrifici e pregavano per raccolti abbondanti.

Donald Trump è il secondo presidente statunitense in carica a visitare questo luogo sacro, dopo Gerald Ford che lo aveva visitato nel 1975.

Successivamente, i due leader si sono recati al banchetto di stato dove sono presenti anche le delegazioni e gli ospiti.

Xi evoca la "Trappola di Tucidide": cos'è

Nel suo discorso di apertura, Xi Jinping ha osservato che "il mondo intero sta guardando" l'incontro. Il leader cinese ha evidenziato che il mondo si trova in una fase di cambiamenti storici profondi e che l’ordine internazionale costruito negli ultimi decenni sta cambiando rapidamente.

"Il mondo si trova a un nuovo bivio. Riusciranno la Cina e gli Stati Uniti a superare la trappola di Tucidide e a creare un nuovo paradigma di relazioni? Riusciremo ad affrontare insieme le sfide globali e a garantire maggiore stabilità al mondo? Riusciremo, nell'interesse del nostro mondo, dei nostri due popoli e del futuro dell'umanità, a costruire un futuro più luminoso per le nostre relazioni bilaterali?" ha aggiunto Xi.

La trappola di Tucidide citata dal presidente cinese ha attirato particolare attenzione. Si tratta di un concetto antico che, ad oggi, alla luce dell'ordine mondiale in cambiamento, è più attuale che mai.

Tucidide, uno storico ateniese, osservò che la guerra tra Sparta e Atene non scoppiò solo per un episodio specifico ma soprattutto per la paura di Sparta verso la crescita di Atene. In quel periodo specifico, Sparta era la potenza dominante, mentre Atene stava diventando sempre più forte. L’idea centrale è racchiusa proprio in questo punto: quando una nuova potenza cresce, la potenza dominante si sente minacciata e aumenta il rischio di guerra.

Il politologo Graham Allison ha chiamato questo meccanismo “trappola di Tucidide” e oggi molti analisti usano il concetto per descrivere il rapporto tra gli Stati Uniti, una potenza dominante, e la Cina, una potenza emergente.

La “trappola” è proprio questo meccanismo di paura e competizione che può spingere due grandi potenze verso uno scontro anche se nessuna delle due desidera davvero un conflitto aperto.

Non si tratta però di una "legge inevitabile" ed è proprio qui che la citazione da parte di Xi è rilevante. Nonostante l'ascesa della Cina, si tratta di un appello alla cooperazione.

Secondo Xi, Stati Uniti e Cina dovrebbero essere "partner, non rivali".

virgolette
Ho sempre creduto che i nostri due paesi abbiano più interessi in comune che divergenze. Il successo di uno è un'opportunità per l'altro, e una relazione bilaterale stabile è un bene per il mondo. Sia la Cina che gli Stati Uniti hanno da guadagnare dalla cooperazione e da perdere dagli scontri.

La questione di Taiwan

Secondo quanto riportato dai media statali cinesi, Xi ha avvertito che la questione di Taiwan potrebbe provocare uno scontro tra la Cina e gli Stati Uniti. Per Pechino, il tema è "la questione più importante nelle relazioni sino-americane".

virgolette
Se gestita bene, le relazioni bilaterali possono rimanere generalmente stabili. Se non gestita correttamente, i due Paesi potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflitto, spingendo l'intera relazione tra Cina e Stati Uniti in una situazione molto pericolosa.

La Cina considera Taiwan, un'isola autogovernata, una parte del proprio territorio. In precedenza, Pechino non ha escluso la possibilità di conquistarla con la forza.

Commercio e tecnologia

Trump è accompagnato in Cina dai dirigenti di grandi aziende tecnologiche americane, tra cui Elon Musk, Jensen Huang e Tim Cook. Xi ha incontrato infatti anche i dirigenti statunitensi. Pechino mira a continuare la cooperazione economica con le imprese statunitensi.

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