Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato a Pechino il 13 maggio 2026 per un incontro di alto livello con il presidente cinese Xi Jinping. La visita si inserisce in un contesto internazionale complesso, segnato da rivalità economiche, dossier di sicurezza aperti e crisi regionali. Sul tavolo dei colloqui figurano in particolare commercio, la questione di Taiwan e il ruolo di Pechino nella crisi con l’Iran.
Donald Trump si è recato, il 13 maggio 2026, a Pechino, per un attesissimo incontro con il leader cinese, Xi Jinping.
Il presidente americano è stato accolto con il tappeto rosso dopo l'atterraggio dell'Air Force One a Pechino. La cerimonia di benvenuto includeva una guardia d’onore militare, una banda militare che suonava musica ufficiale e circa 300 giovani cinesi che agitavano bandiere della Cina e degli Stati Uniti per salutare gli ospiti.
Trump non ha impegni pubblici nella giornata dell'arrivo nella capitale cinese. Tuttavia, sono previsti diversi incontri con Xi il 14 e il 15 maggio. I due leader visiteranno il Tempio del Cielo e parteciperanno a un banchetto ufficiale nella giornata del 14 maggio.
La CNN ha riportato, citando una fonte della Casa Bianca, che alcuni importanti dirigenti di aziende tech e rappresentanti del settore agricolo sono stati invitati a partecipare al viaggio di Trump in Cina. Tra i nomi riportati ci sono il CEO di Tesla e SpaceX, Elon Musk, e l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook. L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, è stato aggiunto all'ultimo momento al viaggio del presidente americano. Ciò indica la dimensione economica e commerciale della visita e non solo quella politica o diplomatica.
Il presidente americano aveva visitato la Cina nel 2017. Tuttavia, a distanza di circa nove anni, gli equilibri sono ben diversi. Xi e Trump discuteranno di diversi temi e il commercio sarà uno dei più rilevanti. Nell'ultimo anno, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca per un secondo mandato, i rapporti tra Washington e Pechino hanno attraversato un periodo di tensioni. Una guerra commerciale è scoppiata dopo l'aumento dei dazi imposto da Trump. Pechino ha risposto con un maggiore controllo delle materie prime delle terre rare. Solo nell'ottobre 2024 è stata registrata una tregua.
Si prevede che lo status di Taiwan sarà uno dei temi centrali dell'incontro tra Trump e Xi. Sebbene gli Stati Uniti abbiano dato il via libera a un pacchetto di armi da 11 milioni di dollari per l'isola, questo non è stato ancora attuato. Il governo cinese considera l'isola come parte del proprio territorio. Pechino è contraria all'attuazione del più grande pacchetto di armi mai approvato per Taiwan.
La visita di Trump è arrivata, inoltre, in un momento delicato della sua presidenza. Il gradimento del presidente americano resta basso. Mentre si avvicinano le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e il conseguente aumento del prezzo dell'energia segnano due questioni di peso nella politica statunitense.
Mentre Trump si trova in Cina, il conflitto con l'Iran, la chiusura dello stretto di Hormuz e gli sforzi diplomatici per un accordo di pace restano questioni aperte.
Si prevede che Trump cercherà di convincere Xi Jinping a usare la propria influenza sull’Iran per spingerlo a riaprire lo Stretto e ad accettare un accordo di pace. Pechino, finora, ha guardato con cautela agli sviluppi in Medio Oriente, mentre il conflitto si protrae ormai da mesi. Secondo alcuni analisti, la questione della guerra contro l'Iran potrebbe rafforzare la posizione negoziale della Cina.