E' Futuro Nazionale di Roberto Vannacci l'unica vera sorpresa del sondaggio di questa settimana di SWG per il TG di La7.
Il partito dell'ex generale della Folgore continua a macinare consensi dopo l'addio alla Lega a febbraio. In una settimana in cui quasi tutti i partiti hanno sofferto (ad eccezione del Pd), FN ha fatto registrare la crescita più significativa portandosi a pochi decimi dal giro di boa del 4% erodendo dei cosiddetti big del centrodestra.
Non può più essere liquidato come un caso il fatto che da quando Vannacci ha deciso di mettersi in proprio e fondare il suo partito di "destra pura", la coalizione di maggioranza ha cominciato a perdere gradualmente consensi vedendo assottigliarsi la distanza dalla compagine di centrosinistra.
Un centrosinistra che continua a godere della spinta referendaria e della lenta ma costante crescita del primo partito dell'area, il Pd della segretaria Elly Schlein, che anche questa settimana avanza nel gradimento degli elettori.
Rispetto all'ultima rilevazione la distanza tra i due poli continua ad assottigliarsi a favore del campo largo che vede la meta del sorpasso sempre più vicina. Meta che, tuttavia, passa necessariamente dall'unità della coalizione.
Un ultimo dato che vale la pena rivelare riguarda la quota degli indecisi o di chi non si esprime che diminuisce dell'1%, scendendo al 27%
Nell'area di centrodestra, il risultato più rilevante è quello ottenuto da Futuro Nazionale. Il nuovo partito di Roberto Vannacci guadagna +0,3% e sale al 3,9%, ad un solo decimo dalla soglia psicologica del 4%.
Non si arresta la crescita del partito dell'europarlamentare ex Lega che continua a erodere i consensi ai partiti maggiori.
La settimana successiva con Futuro Nazionale in campo (SWG per La7 del 9 febbraio 2026) il partito di Giorgia Meloni era sceso al 30,1% (-1,2%), mentre quello di Salvini era scivolato al 6,6% (-1,1%).
Oggi Fratelli d'Italia è al 28,8% stabile rispetto alla scorsa settimana, mentre la Lega è al 6,2% (+0,1%). La differenza rispetto al pre-Vannacci - complice anche la sconfitta al referendum sulla giustizia - è evidente.
Non va meglio a Forza Italia che resta stabile al 7,5%, molto lontano dall'obiettivo dell'8%. Completa la coalizione, Noi Moderati di Maurizio Lupi che scivola all'1,2%.

Nel centrosinistra il dato più importante è la conferma della leadership del Partito Democratico, che anche questa settimana cresce portandosi al 22% (+0,2%), consolidando il suo ruolo di guida della coalizione e confermandosi l'unico partito alternativo a Fdi.
In leggera flessione, invece, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che questa settimana perde lo 0,2% e scende al 12,2%. La flessione, seppur limitata, conferma una competizione sempre più serrata con il Partito Democratico per la leadership dell’opposizione.
In calo anche Alleanza Verdi e Sinistra, che lascia sul terreno lo 0,1% portandosi al 6,8%. Tra le forze centriste, Italia Viva guadagna lo 0,1% e sale al 2,6%, mentre Azione (3,4%) e Più Europa (1,5%) arretrano entrambe dello 0,1%.

La differenza tra le coalizione si assottiglia ulteriormente attestandosi intorno al 2,5%.
Il centrodestra si ferma al 43,5% (-0,2%), mentre il campo largo (PD,M5S,AVS) perde qualcosa e scende al 41% (-0,1%).
La situazione, tuttavia, si ribalta in favore dell'opposizione se al conteggio si aggiungono anche le percentuali dell'area centrista composta da Italia Viva e +Europa, arrivando al 45,1%.
In caso di alleanza con Vannacci, invece, il centrodestra salirebbe a quota 47,4 mantenendo il suo vantaggio.
La mancanza di una strategia unitaria tra PD, Movimento 5 Stelle e le altre forze progressiste continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla costruzione di un’alternativa competitiva.
Per il centrodestra, invece, potrebbe risultare fatale il fattore Vannacci.