10 Feb, 2026 - 10:31

Sondaggi choc per Meloni: Vannacci riscrive la mappa a destra e Fdi e Lega crollano. E il Pd dov’è finito?

Sondaggi choc per Meloni: Vannacci riscrive la mappa a destra e Fdi e Lega crollano. E il Pd dov’è finito?

Crolla Fratelli d’Italia che da mesi non perdeva tanto in un’unica settimana (-1,2%). Il debutto sulla scena politica di Futuro Nazionale dell’ex generale della Lega, Roberto Vannacci, sta destabilizzando il centrodestra nel suo complesso e non solo la Lega.

E’ ormai evidente  - i sondaggi politici dell’ultima settimana puntano tutti in questa direzione – che qualcosa nel consenso del centrodestra si sta incrinando. Negli ultimi sette giorni sono stati utilizzati fiumi di inchiostro per sottolineare un dato quasi scontato: Vannacci è la risposta a quell’elettorato di destra che non si riconosce nell’attuale offerta della destra moderata, ma vuole altro. L’altro è il partito del generale della Folgore. Solo Forza Italia, al momento, sembra immune dall’effetto Vannacci.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Anche nel centrosinistra non sono tutte rose e fiori. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle arretrano, mentre Forza Italia cresce e la Lega subisce una flessione netta.

Questo è quanto emerge dall’ultimo sondaggio di SWG per il Tg di La7 del 9 febbraio 2026, il primo dell’istituto dal debutto di Futuro Nazionale.

Il segnale è chiaro: gli equilibri non sono più granitici e la partita è tutt’altro che chiusa.

Sondaggi politici, centrodestra in affanno, FI cresce e Vannacci spariglia le carte

Roberto Vannacci ha terremotato il centrodestra? La risposta – almeno per il momento è sì. L’alleanza di governo continua ad esser la più forte del sistema politico, ma comincia a mostrare crepe evidenti. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 30,1% ma registra un calo significativo rispetto alla scorsa settimana perdendo l’1,2%.

Era da tempo che il partito di Giorgia Meloni non registrava una perdita così consistente. Abbastanza da far suonare un campanello d’allarme a via della Scrofa.

Ma il dato più critico è quello della Lega, che scende al 6,6% (-1,1%) confermando una crisi che appare ormai strutturale e che l’addio di Vannacci pare aver pericolosamente accelerato. L’unico partito di maggioranza a crescere è Forza Italia che sale all’8,4% (0,2%), consolidando il suo ruolo di forza moderata e rassicurante per una parte dell’elettorato di centrodestra.

E così arriviamo a Futuro Nazionale che debutta al 3,3%. Il cosiddetto “effetto Vannacci” intercetta una fetta di elettori identitari e anti-sistema, sottraendo voti soprattutto alla Lega e, in parte, a Fratelli d’Italia.

Da segnalare, infine, Noi Moderati stabile all’1,2%.

Sondaggi Swg, centrosinistra non approfitta e resta fermo: il Pd arretra e manca lo scatto

Sul fronte opposto, il centrosinistra non approfitta delle difficoltà del governo. Il Partito Democratico scende al 22,2% (-0,2%), confermandosi secondo partito ma senza riuscire a ridurre il distacco da FdI. Lo scatto, ormai, non è più rinviabile: o Elly Schlein individua la chiave giusta per attirare nuovi consensi o la partita per il 2027 rischia di partire con uno svantaggio difficilmente recuperabile.

Il Movimento 5 Stelle cala all’11,7% (-0,3%), continuando una lenta erosione che sembra legata alla difficoltà di trovare una posizione chiara tra opposizione dura e proposta di governo. Stabile invece l’area di Verdi e Sinistra, che resta al 6,4%, dimostrando una sorprendente tenuta.

Tra i partiti minori, Azione è ferma al 3,1%, Italia Viva scende al 2,2%, mentre +Europa cresce leggermente fino all’1,5%. In calo anche la voce “altre liste”, segno che una parte del voto di protesta sta trovando nuovi riferimenti politici.

Chi vincerebbe se si votasse oggi?

Solo sette giorni fa la risposta a questa domanda sembrava scontata, ma in meno di una settimana la situazione è completamente cambiata. L’effetto Vannacci ha destabilizzato il centrodestra, ma soprattutto ha aperto nuovi possibili scenari anche a sinistra.

Se si andasse alle urne oggi, il centrodestra resterebbe la coalizione favorita, ma con un vantaggio meno ampio e più fragile rispetto al passato. Il calo di Fratelli d’Italia e della Lega, unito alla crescita di Forza Italia e all’ingresso di Futuro Nazionale, ridisegna gli equilibri interni, rendendo il quadro più frammentato.

Senza Vannacci, oggi, il centrodestra raggiunge il 46,3%, con un distacco ridottissimo rispetto al centrosinistra. Ma se si sommano anche i voti del generali allora la coalizione arriverebbe al 49,6%, un risultato mai raggiunto neanche nei periodi di massimo consenso di Fratelli d’Italia.

Il centrosinistra, pur restando competitivo, appare bloccato: senza un’accelerazione del Pd o una strategia di coalizione più incisiva, il sorpasso resta lontano. Eppure, sommando le percentuali, la coalizione in formazione allargata (PD, M5S, AV, IV e +Europa) arriva a 44%, ancora dietro alla coalizione di Meloni, ma di soli 2 punti. E’ l’effetto Vannacci ed è lì che, nei prossimi mesi, si giocherà una partita politica fondamentale.

 

 

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