Nordio contro Bianca Berlinguer e Mediaset, quindi: come si dice, si vedranno in tribunale.
Il ministro della Giustizia ha deciso di querelare la conduttrice di "È sempre Carta Bianca" insieme alla società editrice e, nello stesso momento, di perdonare il conduttore di "Report".
Eppure, all'inizio tutto faceva pensare che sarebbe stato l'opposto. Che Nordio avrebbe querelato Ranucci e "salvato" Berlinguer.
Del resto, è stato il primo a scatenare il caso parlando di una possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti in Uruguay.
E la seconda già da un po' è diventata uno dei volti televisivi di punta della famiglia Berlusconi, alleata di Nordio al governo.
Cosa è successo, allora, per far prendere al Guardasigilli questa decisione?
Il ministro Nordio si è preso una settimana di tempo per decidere se e chi querelare dopo le parole di Sigfrido Ranucci a "È sempre Carta Bianca" dello scorso 28 aprile.
Il conduttore di "Report" aveva insinuato che anche lui sarebbe stato ospite del ranch di Cipriani e Minetti in Uruguay dove, a dar credito al Fatto Quotidiano, ci sarebbe stato un giro di prostituzione anche minorile.
Beh: qualche giorno dopo, sono accadute un po' di cose che hanno portato Nordio a querelare Bianca Berlinguer e Mediaset e a perdonare Sigfrido Ranucci.
Intanto, c'è da dire che l'inchiesta del Fatto Quotidiano si è sciolta come neve al sole. Le accuse che il giornale di Travaglio ha rivolto alla Minetti non hanno trovato alcun solido fondamento.
Di conseguenza, la decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (vero obiettivo di Travaglio) di concederle la grazia sembra inoppugnabile.
Come un castello di sabbia alle prime folate di vento, quindi, è caduta di conseguenza anche la "pista" annunciata da Ranucci che avrebbe portato addirittura a provare la presenza di Nordio nel ranch di Cipriani e Minetti in Uruguay.
Sennonché, domenica sera, il conduttore di Report si è "cosparso il capo di cenere" e, sebbene a modo suo, ha chiesto scusa.
Bianca Berlinguer, invece, no. Sul caso, ha tenuto tutta una filippica sulla libertà di espressione garantita dalla sua trasmissione a Ranucci e allo stesso Nodio, il quale, la sera del falso scoop, ha telefonato in diretta e ha smentito la sua presenza in Uruguay a casa Cipriani.
Come dire: Nordio, ora, ne fa una questione di principio. Ha preteso delle scuse pubbliche che sono arrivate solo da uno dei protagonisti della faccenda che l'ha riguardato.
Ma davvero non c'è altra motivazione che l'ha spinto a fare una distinzione nel momento della querela?
Per il Pd e il Movimento Cinque Stelle, non ci sono dubbi: il fatto che Nordio abbia graziato Ranucci e querelato Bianca Berlinguer e Mediaset non è solo riconducibile a una questione di principio perché il primo gli ha chiesto scusa.
Sotto la cenere, a sentire il Campo largo, cova del fuoco di carattere politico.
Ciò che Nordio non avrebbe digerito, infatti, è stato il pulpito da cui gli sono piovute le accuse infondate di essere stato ospite del ranch di Cipriani e di aver usufruito di chissà cosa al fine di agevolare la pratica di grazia per la Minetti.
Nordio, da sempre vicino alla destra e a Fratelli d'Italia, si sarebbe sentito tradito dall'alleato Forza Italia, in questo caso nella persona di Pier Silvio Berlusconi, il patron di Mediaset, editore di Bianca Berlinguer.
La trappola è stata tesa da chi gli siede accanto a via Arenula e in parlamento?
Il sospetto è una certezza per buona parte del centrosinistra che descrive la compagine governativa spaccata e con i nervi a pezzi dopo la sconfitta al referendum.
Ma c'è da dire che Mediaset ha fatto trapelare che non sapeva nulla né di cosa avrebbe detto Ranucci né della linea difensiva adottata dalla Berlinguer che, anziché chiedere scusa, ha vantato il fatto di condurre una trasmissione "libera".
Beh, se Berlinguer l'avesse detto un istante dopo le parole di Ranucci che si dissociava da quanto riferito dal collega, sarebbe stata un'altra storia. Ora, invece, oltre che con la querela di Nordio, deve fare i conti con il fatto che Meloni e Donzelli hanno deciso che i parlamentari di Fratelli d'italia non devono più partecipare alla sua trasmissione. Come dire: l'alleato cambia canale.
Caso Ranucci-Nordio, le parole di Bianca Berlinguer: "Questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni."#ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/UbZixIckap
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) May 5, 2026