Ci saranno nuovi accertamenti sulla morte di Leonardo Calcina, il 15enne originario di Senigallia che nel 2024 si tolse la vita con la pistola d'ordinanza del padre. A deciderlo, dopo una prima archiviazione delle indagini, è stato il Tribunale per i Minorenni di Ancona, che - come reso noto dall'avvocata di parte Pia Perricci in una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio di oggi, 29 aprile 2026 - ha disposto anche il sequestro di due telefoni cellulari.
L'avvocata ha parlato di "provvedimento ineccepibile", spiegando che il Tribunale avrebbe "ripercorso tutti i momenti di vita di Leonardo dal momento dell'ingresso all'Istituto Panzini". Era il settembre 2024. A ottobre il 15enne si sarebbe tolto la vita.
"Per la prima volta è stato messo nero su bianco che era vittima di atti persecutori, avendo dovuto modificare le sue abitudini di vita, arrivando a isolarsi sia a scuola che a casa, utilizzando sempre le cuffiette e rifiutando di fare le sue amate passeggiate".
"Il giudice - spiega ancora il legale - ha analizzato alcuni messaggi che Leo aveva inviato ai suoi amici; messaggi dai quali si evince la sofferenza che stava provando per il bullismo subìto". Da qui la richiesta di nuovi accertamenti e il sequestro di due telefoni cellulari.
Secondo il Tribunale per i Minorenni, bisognerebbe in pratica "approfondire alcuni aspetti giuridicamente rilevanti per verificare anche la sussistenza della fattispecie di istigazione al suicidio, non potendosi escludere la presenza del dolo anche solo eventuale".
Cose che la famiglia del giovane aveva messo in evidenza fin da subito, sostenendo che proprio la scuola l'avesse cambiato. Nell'immediatezza, erano stati iscritti nel fascicolo aperto dalla Procura i nomi di tre compagni di classe. Poi però le indagini erano state archiviate senza che i genitori di Leonardo venissero avvisati.
L'avvocata Perricci aveva presentato un reclamo e chiesto, in occasione dell'apposita udienza, che l'inchiesta venisse riaperta. Le sue richieste ora sono state accettate. "Si presuppone che il procedimento passi da contro ignoti a contro noti", il commento del legale.
Una buona notizia per la madre di Leonardo, Viktoryia Ramanenka, che nel corso della conferenza stampa ci ha tenuto a ringraziare coloro che le sono stati vicini.
"Sono contenta - le sue parole - anche se non riesco ancora a crederci. Non ci speravo più, per tutto quello che succede ogni giorno. Invece è successo. Andiamo avanti per la giustizia".