27 Apr, 2026 - 16:55

Caso Minetti: Travaglio ha ragione a chiedere la revoca della grazia? Mattarella pronto al clamoroso passo indietro

Caso Minetti: Travaglio ha ragione a chiedere la revoca della grazia? Mattarella pronto al clamoroso passo indietro

La notizia di oggi sul caso Minetti ha del clamoroso: la Presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia per verificare se davvero sussistono gli elementi sui quali si è basata la grazia.

Secondo il Fatto Quotidiano, no. Nicole Minetti e i suoi legali hanno scritto fandonie nella loro richiesta: l'ex igienista dentale di Silvio Berlusconi condannata a 3 anni e 11 mesi per peculato e prostituzione non avrebbe affatto cambiato stile di vita.

Anzi, si sarebbe messa al servizio del suo compagno, l'imprenditore Giuseppe Cipriani, per fare ciò che l'ha caratterizzata ai tempi delle "cene eleganti" di Arcore: selezionare ragazze, anche minorenni, e indurle alla prostituzione.

In più, anche la storia del bambino malato che avrebbe avuto bisogno delle sue cure e che di fatto le ha evitato il carcere sarebbe stata, per il giornale diretto da Travaglio, del tutto alterata.

Fatto sta che Ministero della Giustizia, Procura generale di Milano e Quirinale, finora, si sono bevuti tutto e hanno lasciato in libertà l'ex consigliera regionale di Forza Italia.

Ora, però, Mattarella vuole vederci chiaro, ammettendo, in ogni caso, un incredibile vulnus all'interno della procedura che ha portato alla grazia Minetti lo scorso febbraio.  

Grazia alla Minetti, Mattarella pronto al passo indietro

Travaglio ieri ha chiesto la revoca della grazia per Nicole Minetti. L'inchiesta condotta dal suo giornalista Thomas Mackinson ha smontato uno a uno i fattori che i suoi avvocati avevano messo al centro della domanda per farle evitare il carcere.

Minetti, per il Fatto Quotidiano, non ha né cambiato stile di vita né si è dedicata alla salute gravemente compromessa di un bambino.

Per questo, la notizia di oggi è di una lettera partita dal Quirinale alla volta del Ministero della Giustizia:

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In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa

Quell'organo di stampa è il Fatto Quotidiano.

Cosa ha scritto oggi il Fatto Quotidiano

Anche oggi il giornale diretto da Marco Travaglio si è occupato del caso Minetti, ancora con l'autore dello scoop Thomas Mackinson, secondo il quale "Minetti ha fatto causa per avere il bambino che le è valso la grazia". 

Come dire: gli elementi inquietanti di questa storia si moltiplicano ogni giorno di più.

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Il bambino grazie al quale Nicole Minetti ha ottenuto la grazia ha una madre biologica in Uruguay. Ma ora è scomparsa: il 14 aprile, le autorità hanno diramato un ordine di rintraccio a suo nome...

ha scritto Mackinson. Ma il mistero è ancora più fitto:

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Anche l'avvocata che difendeva quella madre non c'è più: è morta carbonizzata insieme al marito, anche lui avvocato, in circostanze sospette

Il giornalista del Fatto ha tenuto a precisare che "nulla, ufficialmente, collega questi fatti alla grazia che a febbraio ha cancellato le condanne a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato che Minetti avrebbe dovuto scontare ai servizi sociali. Ma più si scava, più le ragioni della grazia traballano. A partire da un presupposto: quel bambino che nell'istanza viene presentato come "abbandonato dalla nascita" senza legami familiari non lo era".

La richiesta di Mattarella a Nordio

Per questo, quindi, si è mosso Mattarella: il Presidente della Repubblica è stato indotto a un errore che avrebbe del clamoroso? 

Il Colle vuole chiarirlo quanto prima. Per questo ha chiesto al Ministero di via Arenula "di acquisire con urgenza tutte le informazioni necessarie a verificare la fondatezza di quanto riportato".

 

 

 

 

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