Mattarella deve revocare la grazia che ha concesso a Nicole Minetti.
È ciò che sostiene oggi Marco Travaglio nel suo consueto editoriale in apertura del suo Fatto Quotidiano.
Secondo il direttore, il Quirinale, la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia sono stati beffati dall'ex igienista dentale di Berlusconi condannata a 3 anni e 11 mesi per peculato e prostituzione per i fatti inerenti alle "cene eleganti" del Cavaliere.
ha scritto Travaglio, sostenendo che la Minetti non ha mai cambiato stile di vita e che ha utilizzato finanche un bambino per impietosire il Capo dello Stato.
Il Fatto Quotidiano ieri ha scoperchiato con un'inchiesta del suo giornalista Thomas Mackinson quella che sarebbe la vera vita di Minetti, a cominciare dal suo vero rapporto con l'imprenditore Giuseppe Cipriani, a sua volta amico del famigerato Epstein.
Minetti, soprattutto nella tenuta di Cipriani in Uruguay, avrebbe "diretto il traffico" di ragazze (anche minorenni) pronte a prostituirsi.
ha scritto Travaglio ricordando che la notizia, "contro ogni prassi", è stata tenuta nascosta e che l'ex consigliera regionale di Forza Italia non ha fatto nemmeno un giorno di galera:
Perché il direttore del Fatto sostiene questo?
ha messo nero su bianco sarcasticamente Travaglio riferendosi all'attività di Minetti prima presso un locale alle Baleari, poi a bordo di uno yacht e poi in un ranch uruguagio.
E Cipriani?
ha messo il carico da novanta sempre Travaglio.
Ieri, Mackinson ha raccontato di un via vai di squillo, anche minorenni, "selezionate da Madame Nicole" e trasportate in aereo in barba anche ai controlli anti-immigrazione.
Ma non è ancora tutto: secondo la ricostruzione del Fatto, è del tutto alterata anche la storia del minore che avrebbe avuto bisogno della presenza costante di Nicole Minetti e "che è stato posto al centro della domanda di grazia che ha commosso Mattarella, Nordio e la Procura generale di Milano".
Questo bambino di 9 anni era tra gli orfani a cui Cipriani di tanto in tanto offriva il pranzo ma che in realtà, sempre secondo il Fatto, venivano usati come "specchietti per le allodole" dall'uomo per rinforzare la sua immagine di benefattore.
Ma tant'è: in Italia, le istituzioni si sono bevuti tutto. E ora, per Travaglio, non c'è da fare che questo: