Il 24 aprile 2026, la Russia e l'Ucraina hanno liberato 193 detenuti ciascuna, in un’operazione facilitata da mediatori internazionali. L’intesa arriva mentre i combattimenti proseguono e i negoziati restano in stallo.
La Russia e l’Ucraina hanno effettuato, il 24 aprile, uno scambio di prigionieri. Le parti hanno restituito 193 prigionieri ciascuna.
Lo scambio è stato facilitato dagli Stati Uniti e dagli Emirati Arabi Uniti.
"Sono grato ai nostri partner negli Stati Uniti d'America e negli Emirati Arabi Uniti per il loro sostegno", ha affermato il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Kyrylo Budanov.
I welcome 193 more defenders of Ukraine back on their native soil.
— Kyrylo Budanov (@Kyrylo_Budanov) April 24, 2026
Another exchange, carried out by the team of the Coordination Headquarters on the instructions of the President of Ukraine, has been successfully completed – 193 of our defenders have returned from Russian… pic.twitter.com/CktLNnU2X9
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato in un post su X che tra i prigionieri rimpatriati "ci sono membri delle Forze Armate, della Guardia Nazionale, del Servizio di Guardia di Frontiera, della Polizia Nazionale e del Servizio di Trasporto Speciale Statale".
193 Ukrainian warriors are returning home as part of a prisoner exchange.
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) April 24, 2026
They include servicemembers of the Armed Forces, National Guard, Border Guard Service, the National Police, and the State Special Transport Service. They defended Ukraine on various fronts. Among them are…
Nel corso di quattro anni di combattimenti, Kiev e Mosca hanno effettuato diversi scambi di prigionieri che hanno coinvolto migliaia di persone. Questi scambi rappresentano, quindi, uno dei pochi canali di cooperazione tra le parti.
La guerra tra Russia e Ucraina prosegue senza segni di arresto. Gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto hanno subito un rallentamento nel contesto della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e della crisi in Medio Oriente. Il nuovo ciclo di colloqui trilaterali diretti per porre fine al conflitto era previsto per l’inizio del mese di marzo, tuttavia è stato rimandato.
In una recente intervista alla CNN, il presidente ucraino ha affermato che i colloqui tecnici proseguono; tuttavia, non ci sarebbero le condizioni per un incontro politico di alto livello a causa dello scenario internazionale.
Zelensky ha inoltre evidenziato una difficoltà strategica nei negoziati, indicando che i negoziatori degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono coinvolti sia nei colloqui sull’Ucraina sia in quelli sull’Iran.