25 Apr, 2026 - 11:41

Russia-Ucraina, scambio di prigionieri: 193 liberati per parte

Russia-Ucraina, scambio di prigionieri: 193 liberati per parte

Il 24 aprile 2026, la Russia e l'Ucraina hanno liberato 193 detenuti ciascuna, in un’operazione facilitata da mediatori internazionali. L’intesa arriva mentre i combattimenti proseguono e i negoziati restano in stallo.

Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina

La Russia e l’Ucraina hanno effettuato, il 24 aprile, uno scambio di prigionieri. Le parti hanno restituito 193 prigionieri ciascuna.

Lo scambio è stato facilitato dagli Stati Uniti e dagli Emirati Arabi Uniti.

"Sono grato ai nostri partner negli Stati Uniti d'America e negli Emirati Arabi Uniti per il loro sostegno", ha affermato il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Kyrylo Budanov.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato in un post su X che tra i prigionieri rimpatriati "ci sono membri delle Forze Armate, della Guardia Nazionale, del Servizio di Guardia di Frontiera, della Polizia Nazionale e del Servizio di Trasporto Speciale Statale".

Scambi nel conflitto e situazione sul campo

Nel corso di quattro anni di combattimenti, Kiev e Mosca hanno effettuato diversi scambi di prigionieri che hanno coinvolto migliaia di persone. Questi scambi rappresentano, quindi, uno dei pochi canali di cooperazione tra le parti.

La guerra tra Russia e Ucraina prosegue senza segni di arresto. Gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto hanno subito un rallentamento nel contesto della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e della crisi in Medio Oriente. Il nuovo ciclo di colloqui trilaterali diretti per porre fine al conflitto era previsto per l’inizio del mese di marzo, tuttavia è stato rimandato.

Negoziati in stallo e difficoltà diplomatiche

In una recente intervista alla CNN, il presidente ucraino ha affermato che i colloqui tecnici proseguono; tuttavia, non ci sarebbero le condizioni per un incontro politico di alto livello a causa dello scenario internazionale.

Zelensky ha inoltre evidenziato una difficoltà strategica nei negoziati, indicando che i negoziatori degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono coinvolti sia nei colloqui sull’Ucraina sia in quelli sull’Iran.

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