24 Apr, 2026 - 13:25

Il video virale di Conte che con una parola scatena lo scontro politico: cosa ha detto?

Il video virale di Conte che con una parola scatena lo scontro politico: cosa ha detto?

Un post muto, eccetto, per un'unica parola scritta alla fine del video: "Ridicoli".

E' la risposta del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, alla pioggia di accuse rivoltegli nelle ultime ore da numerosi esponenti del centrodestra, premier Meloni compresa, sul superbonus.

Il contesto è il mancato raggiungimento per l'Italia dell'obiettivo del 3% nel rapporto deficit/pil per il 2025 certificato il 22 aprile dall'Eurostat. L'Italia si è fermata al 3,1%, ad un soffio dal traguardo che avrebbe significato l'uscita dalla procedura Ue per debito eccessivo e maggiore elasticità nella gestione dei soldi pubblici. 

Un fallimento che il centrodestra ha addossato al superbonus, la misura per il rilancio del settore edilizio post-pandemia varato dal governo Conte II che ha lasciato una voragine nei conti pubblici.

Superbonus, la bordata di Meloni: "Qualcuno ha lasciato debiti da ripagare"

L'ultima bordata è arrivata ieri dalla presidente del Consiglio in missione a Cipro per il consiglio informale dell'Ue.

Parlando con i giornalisti che gli chiedevano dello stato dei conti pubblici italiani ha detto che il suo governo ha ereditato conti pubblici "in disordine" dal precedente esecutivo 

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Perché io finirò di pagare i debiti del Superbonus quando arriveranno le elezioni politiche. Diciamo che qualcuno ha lasciato dei debiti che il governo successivo doveva per cinque anni ripagare, e questo purtroppo anche pesa. 

Il leader M5S alla fine ha deciso di rispondere utilizzando, tuttavia, parole non sue.

“Ridicoli”: il messaggio virale di Giuseppe Conte accende la polemica

La replica di Giuseppe Conte alle accuse della premier e degli altri esponenti del centrodestra, circa la responsabilità della misura varata dal suo governo sull'attuale situazione dei conti pubblici italiani, è arrivata tramite social.

Nella serata di ieri il leader M5S ha pubblicato un video in cui non risponde direttamente alle accuse, ma lo fa con delle citazioni.

Il filmato, diffuso sui suoi canali social, lo mostra mentre fissa alla parete delle foto di diversi rappresentati del centrodestra accompagnate da alcune dichiarazioni che avrebbero fatto in passato a sostegno della misura.

Nel video compaiono tra gli altri il leader di Forza Italia e vicepremier, Antonio Tajani, la premier Meloni, Giancarlo Giorgetti, il ministro dell'Economia, e il segretario della Lega e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Il video si conclude con commento di Conte che, tra i fogli che ha appeso al muro, ne aggiunge uno in cui scrive lui stesso: "Ridicoli".

Fazzolari smentisce Conte: "Tutto falso. Non c'è nessun emendamento"

A rispondere al leader M5s è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari che figura tra i politici citati da Conte nel suo video.

Nel filmato, infatti, gli viene attribuita la seguente dichiarazione risalente al dicembre 2022: "Estendiamo il Superbonus a tutto il 2024 per gli impianti fotovoltaici", che viene però smentita dal suo ufficio stampa.

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Come già detto in passato, è falso che il senatore Fazzolari abbia presentato emendamenti per l’estensione del Superbonus. Come è possibile verificare facendo una ricerca degli atti parlamentari a sua firma, il senatore Fazzolari, preso atto che il governo, di cui non era parte, voleva prorogare l’assurda norma del Superbonus, ha tentato con due emendamenti alla legge di Bilancio 2022 di migliorare dall’opposizione quella pessima normativa chiedendo che fosse quantomeno contemplata nella spesa anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici.

Scrive l'ufficio stampa che poi conclude:

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Perché tra le assurdità della norma targata M5S, che ha devastato i conti pubblici, c’era anche questo: sono state pagate con i soldi degli italiani migliorie di ogni genere a ville e castelli, ma non erano compresi gli impianti solari, neppure sui condomini popolari.

 

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