23 Apr, 2026 - 18:00

Deficit/Pil Italia al 3,1%, i conti non tornano: tra Superbonus, centri in Albania e crisi di Hormuz, chi ha davvero colpa?

Deficit/Pil Italia al 3,1%, i conti non tornano: tra Superbonus, centri in Albania e crisi di Hormuz, chi ha davvero colpa?

A 24 ore dalla diffusione da parte dell'Eurostat dei dati sul rapporto deficit/pil in Italia per il 2025, continua lo scaricabarile e lo scambio di accuse tra governo e opposizione.

La mancata uscita dell'Italia dalla procedura di infrazione Ue per deficit eccessivo (3,1% invece del 3%) brucia e pesa sui conti pubblici.

Per la maggioranza di governo che ha fatto del riordino dei conti dello Stato una bandiera, la colpa è del governo precedente e della voragine aperta nei bilanci dello Stato dal Superbonus.

Accusa che i Cinquestelle e in generale il centrosinistra respingono sottolineando la politica fallimentare del governo in carica e additando i centri in Albania come una delle cause del deficit italiano.

Rapporto deficit pil, Meloni: "Ha gravato il superbonus. Sciagurata misura governo Conte"

Pesano come macigni le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che, in un post pubblicato ieri sul suo profilo X, ha puntato il dito proprio contro la misura varata dal Governo Conte II per far ripartire il settore edilizio dopo lo stop causato dalla pandemia Covid-19.

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Fa arrabbiare constatare che, anche prendendo per buone le attuali stime Istat, saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il superbonus. La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte II, al momento, impedisce all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione, togliendo al Governo margine di spesa da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al sostegno dei redditi più bassi.

Una tesi sostenuta anche dal suo capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami che ha affermato che M5S e Pd dovrebbero chiedere scusa agli italiani per i "disastri creati".

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Alle opposizioni che esultano per il dato del rapporto tra deficit e Pil al 3,1% invece che sotto al 3% va ricordato che questa è conseguenza del mega buco prodotto dal superbonus voluto dal governo Conte II, sostenuto dal M5S e dal Pd. Per questo ci si aspetterebbe come minimo delle scuse per i disastri creati.

Ha dichiarato Bignami.

Opposizioni, Schlein: "Buttato un miliardo nei centri in Albania"

Dall'opposizione non ci stanno a prendersi la colpa del deficit italiano, e accusano il governo di aver "buttato" i soldi degli italiani nei centri in Albania e di dare sempre la colpa agli altri per i propri fallimenti

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Avete buttato un miliardo degli italiani per dei centri semivuoti in Albania, mandando lì dei poliziotti, al costo di 300mila euro a migrante.

Ha accusato la segretaria del Pd, Elly Schlein intervenendo alla Camera nel corso del dibattito per l'approvazione del Dl Sicurezza. 

Poi parlando con i cronisti a Montecitorio ha continuato:

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Se non ci fossero state le risorse del Pnrr - su cui, ricordo, il partito di Giorgia Meloni nemmeno ha votato a favore- l'Italia sarebbe già in recessione. E hanno pure l'aggravante di aver accettato la richiesta sbagliata e irraggiungibile del 5% di spesa militare, per non dire di no a Trump. E in queste condizioni non ci sarà nemmeno quel margine in più che speravano di avere uscendo anticipatamente dalla procedura di infrazione.

Per Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva "per Meloni è sempre colpa di qualcun altro".

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Questo governo è in carica da quattro anni, e non ha fatto nulla. Il governo Draghi aveva lasciato 190 miliardi del Pnrr, che il governo Meloni non è stato in grado di spendere.

L'ex ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli in un intervista a La Repubblica ha detto:

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Per Meloni - rincara Patuanelli - non è mai colpa sua. Adesso è il turno dell’Istat, che però è allineato con tutti gli altri istituti, anche europei. Quando l’attuale governo si è insediato l’Italia era un Paese sano: l’hanno riportato all’ultimo posto in classifica per la crescita.

Per Forza Italia, il conti risentono della crisi in Iran

In un'intervista rilasciata oggi al quotidiano "Il Giornale", il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha spiegato che la mancata uscita dell'Italia dalla procedura di infrazione Ue è stata una questione di decimali.

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Parliamo di arrotondamenti. Dal 3,07 siamo passati al 3,1. Se avessimo avuto il 3,04 avremmo raggiunto l’obiettivo del 3. Si tratta di una manciata di milioni. Un nulla. E' un dato che l’Europa dovrebbe avere ben presente.

Per il ministro dell'Ambiente di Forza Italia "il problema vero è quanto dura questa maledetta guerra", riferendosi alla crisi iraniana. Per Fratin l'Europa deve dare la possibilità agli stati di sforare sull'energia come già è stato fatto per la difesa. 

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Dobbiamo spiegare all’Europa che non possiamo ritrovarci in una condizione scabrosa per una questione di decimali,

ribadisce il ministro.

E' colpa della guerra anche per il portavoce del partito di Tajani, Raffaele Nevi. 

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“Noi abbiamo ereditato un Paese con un rapporto deficit-Pil superiore all’8%, mentre oggi siamo al 3,1%. A penalizzarci sono stati soprattutto gli effetti della guerra e il rallentamento del Pil che, trattandosi appunto di un rapporto tra deficit e prodotto interno lordo, ha inevitabilmente inciso sul risultato finale.
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