A 24 ore dalla diffusione da parte dell'Eurostat dei dati sul rapporto deficit/pil in Italia per il 2025, continua lo scaricabarile e lo scambio di accuse tra governo e opposizione.
La mancata uscita dell'Italia dalla procedura di infrazione Ue per deficit eccessivo (3,1% invece del 3%) brucia e pesa sui conti pubblici.
Per la maggioranza di governo che ha fatto del riordino dei conti dello Stato una bandiera, la colpa è del governo precedente e della voragine aperta nei bilanci dello Stato dal Superbonus.
Accusa che i Cinquestelle e in generale il centrosinistra respingono sottolineando la politica fallimentare del governo in carica e additando i centri in Albania come una delle cause del deficit italiano.
Pesano come macigni le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che, in un post pubblicato ieri sul suo profilo X, ha puntato il dito proprio contro la misura varata dal Governo Conte II per far ripartire il settore edilizio dopo lo stop causato dalla pandemia Covid-19.
Riguardo alla riduzione del deficit, il Governo ha ottenuto un risultato considerato da molti irraggiungibile. Nel 2022, quando si è insediato l’attuale Governo, abbiamo trovato un rapporto deficit/Pil dell’8,1%; oggi lo abbiamo portato al 3,1%. Un dato non solo inferiore di 5…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 22, 2026
Una tesi sostenuta anche dal suo capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami che ha affermato che M5S e Pd dovrebbero chiedere scusa agli italiani per i "disastri creati".
Ha dichiarato Bignami.
Dall'opposizione non ci stanno a prendersi la colpa del deficit italiano, e accusano il governo di aver "buttato" i soldi degli italiani nei centri in Albania e di dare sempre la colpa agli altri per i propri fallimenti
Ha accusato la segretaria del Pd, Elly Schlein intervenendo alla Camera nel corso del dibattito per l'approvazione del Dl Sicurezza.
Poi parlando con i cronisti a Montecitorio ha continuato:
Per Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva "per Meloni è sempre colpa di qualcun altro".
L'ex ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli in un intervista a La Repubblica ha detto:
In un'intervista rilasciata oggi al quotidiano "Il Giornale", il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha spiegato che la mancata uscita dell'Italia dalla procedura di infrazione Ue è stata una questione di decimali.
Per il ministro dell'Ambiente di Forza Italia "il problema vero è quanto dura questa maledetta guerra", riferendosi alla crisi iraniana. Per Fratin l'Europa deve dare la possibilità agli stati di sforare sull'energia come già è stato fatto per la difesa.
ribadisce il ministro.
E' colpa della guerra anche per il portavoce del partito di Tajani, Raffaele Nevi.