L'esclusione dell'Iran dai Mondiali 2026 e l'eventuale ripescaggio dell'Italia, nelle ultime ore si è trasformato un caso politico e diplomatico.
Ad innescare la querelle, sono state alcune dichiarazioni dell'inviato di speciale di Trump in Italia, Paolo Zampolli, che ha suggerito al presidente Usa e a quello della Fifa, Gianni Infantino, ripescare l'Italia al posto dell'Iran per i campionati che si disputeranno la prossima estate in Usa, Canada e Messico.
Una richiesta che, naturalmente, non è piaciuta al governo iraniano, il cui disappunto è stato espresso dall'ambasciata iraniana in Italia, che ha scritto su X:
"L'Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l'Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la 'bancarotta morale' degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco".
La guerra tra Stati Uniti e Iran ha messo in discussione la presenza della selezione della Repubblica Islamica alla manifestazione. In caso di esclusione a beneficiarne potrebbe essere proprio l'Italia, dopo la mancata qualificazione al terzo mondiale di fila.
Stanno sollevando un polverone politico e diplomatico le dichiarazioni di Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia, che ha rivelato al Financial Times di "aver suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali".
"Sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno.
Sempre secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti vicine alla vicenda, dietro l'appello di Zampolli per il ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 ci sarebbe "il tentativo di ricucire i rapporti tra il presidente americano e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, dopo i contrasti tra i due successivi agli attacchi del presidente americano contro Papa Leone XIV riguardo alla guerra in Iran".
La proposta di Zampolli, tuttavia, non è piaciuta all'Iran che ha replicato a stretto giro.
Nello specifico, l'ambasciata iraniana a Roma ha pubblicato un post sulla sua pagina ufficiale X in cui definisce il tentativo di escludere l'Iran dai Mondiali una dimostrazione della "bancarotta morale" degli Usa.
"Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici" si legge nel post dell'ambasciata iraniana a Roma che rilancia la notizia del Financial Times.
Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. L’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la “bancarotta morale” degli Stati Uniti, che temono perfino la… https://t.co/3RdxGbzmwt
— Ambasciata della R I dell’Iran-Roma (@iraninitaly) April 23, 2026
A intervenire sulla questione era stato nei giorni scorsi il ct dell'Iran Amir Ghalenoei: "Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo", aveva detto all'agenzia tedesca Dpa.
La decisione finale sulla partecipazione dell'Iran alla Coppa del Mondo, tuttavia, spetta solo al governo iraniano che in passato aveva dichiarato di non voler giocare negli Stati Uniti. Teheran aveva chiesto che le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che la Fifa non sembra intenzionata ad accogliere.
Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto nel Golfo Persico.
In caso di ritiro o esclusione dell'Iran dai Mondiali 2026 a causa del conflitto con gli Stati Uniti, occorrerebbe riempire il posto lasciato vuoto nel girone e l'Italia potrebbe beneficiarne.
Il ripescaggio dell'Italia, tuttavia non sarebbe automatico poichè il regolamento prevede che la FIFA possa scegliere liberamente quale squadra inserire.
Il buon ranking dell’Italia (12esima) potrebbe aiutarla, ma è più probabile che venga favorita una nazionale asiatica, come gli Emirati Arabi Uniti, per mantenere l’equilibrio tra confederazioni.
C'è poi anche l'ipotesi di un “super playoff” con uno spareggio tra 4 squadre escluse. In questo mini-torneo parteciperebbero le due europee meglio classificate (tra cui l’Italia) e due asiatiche. Ma al momento è solo un’ipotesi.
La decisione spetta interamente alla FIFA. In particolare, sarebbe il Consiglio Fifa o un comitato competente a stabilire come sostituire l’eventuale squadra rinunciataria. Si tratta quindi di una scelta discrezionale, non automatica.