15 Apr, 2026 - 15:30

Scontro con Donald Trump? Gli italiani promuovo Giorgia Meloni: boom di consensi per lei

Scontro con Donald Trump? Gli italiani promuovo Giorgia Meloni: boom di consensi per lei

Il durissimo scontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in difesa di Papa Leone XIV, sembra far bene – almeno nel gradimento degli italiani – alla presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni. 

L’81% degli italiani ritiene che abbia fatto bene a difendere il Pontefice. Definendo “inaccettabili” le parole del tycoon americano ha di fatto intercettato il sentimento della stragrande maggioranza degli italiani che si sono, quindi, sentiti rappresentati dalle sue dichiarazioni.

Al centro della polemica, le dichiarazioni dell’ex presidente degli Stati Uniti contro Papa Leone XIV, e la conseguente presa di posizione della presidente del Consiglio, intervenuta in difesa del Pontefice che, ieri – martedì 14 aprile -  le sono valse un attacco diretto dalle colonne del Corriere della Sera.

In questo contesto si inserisce il sondaggio realizzato da Noto per “Porta a Porta”, che fotografa con chiarezza il sentiment degli italiani: una larghissima maggioranza approva l’atteggiamento della premier.

 I dati non solo evidenziano un consenso trasversale, ma suggeriscono anche come le dinamiche internazionali possano riflettersi direttamente sulla politica interna, rafforzando o ridefinendo il consenso attorno ai leader.

Cosa emerge dal sondaggio: italiani compatti con Meloni

Il dato più rilevante è netto: l’81% degli italiani pensa che Meloni abbia fatto bene a difendere il Papa dalle critiche di Trump. Una percentuale che lascia poco spazio a interpretazioni e che indica una convergenza ampia su un tema che intreccia politica, religione e identità nazionale.

Solo il 9% degli intervistati ritiene che la premier abbia sbagliato, mentre il 10% si dichiara indeciso. Numeri che mostrano come la scelta di intervenire non sia stata percepita come divisiva, ma al contrario come una presa di posizione coerente e condivisibile.

Questo consenso così elevato può essere letto anche alla luce del ruolo simbolico del Papa in Italia, un elemento che va oltre le appartenenze politiche. Difendere il Pontefice, in questo caso, sembra aver rafforzato l’immagine istituzionale della premier, proiettandola come leader capace di rappresentare l’interesse nazionale anche nei rapporti con alleati internazionali.

Elettori divisi? No: consenso trasversale tra i partiti

Uno degli aspetti più interessanti del sondaggio riguarda la distribuzione del consenso tra gli elettori dei diversi partiti. L’approvazione della linea di Meloni supera infatti le tradizionali divisioni politiche.

Tra gli elettori di Italia Viva si registra il dato più alto, con il 92% di giudizi positivi. Seguono gli elettori del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra, entrambi all’89%, dimostrando come anche nell’area progressista la scelta della premier sia stata apprezzata.

Molto alto anche il consenso tra gli elettori di Fratelli d’Italia, partito della stessa Meloni, con l’88%. Ma il dato significativo è che anche tra gli alleati di centrodestra, come Forza Italia e Lega, l’approvazione si attesta all’80%.

Più contenuto, ma comunque maggioritario, il sostegno tra gli elettori del Movimento 5 Stelle (76%) e di Azione (70%). In sostanza, in nessun segmento politico il giudizio positivo scende sotto la maggioranza assoluta.

Effetto Trump su Meloni: lo scontro internazionale fa crescere il gradimento

Il sondaggio Noto racconta una dinamica chiara: lo scontro tra Meloni e Trump non ha indebolito la premier, ma al contrario ne ha rafforzato la posizione agli occhi degli italiani. Difendere il Papa si è rivelata una scelta politicamente efficace, capace di raccogliere consenso ben oltre i confini della propria maggioranza.

In un’epoca in cui la politica è spesso polarizzata, il dato dell’81% rappresenta un’eccezione significativa. La vicenda dimostra come, su alcuni temi simbolici e identitari, l’opinione pubblica possa ritrovare una sorprendente unità. 

 

 

LEGGI ANCHE