14 Apr, 2026 - 18:50

"Siamo avversari nell'Aula, ma..." Il sorprendente intervento di Schlein dopo l'attacco di Trump a Meloni

"Siamo avversari nell'Aula, ma..." Il sorprendente intervento di Schlein dopo l'attacco di Trump a Meloni

L'attacco di Donald Trump alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è un attacco al nostro Paese e non può finire nel calderone dello scontro politico.

La segretaria dem, Elly Schlein prende le distanze dai tanti interventi critici arrivati dalle file del centrosinistra all'indirizzo della premier, dopo l'intervista rilasciata dal presidente Usa al Corriere della Sera. 

Mentre altri non hanno rinunciato a punzecchiare la premier per il repentino ribaltamento dei rapporti con il tycoon americano, Elly Schlein ha condannato per prima in Parlamento le sue esternazioni chiedendo una condanna unanime per l'attacco subito da Meloni e di riflesso dall'Italia. 

Meno comprensivi i leader del Movimento 5 Stelle eItalia Viva.

Ecco, allora, come ha reagito il Parlamento alle critiche di Trump a Meloni in seguito alla condanna di quest'ultima dell'attacco subito da Papa Leone da parte del presidente Usa.

Trump su Meloni, Schlein: "Nessun capo di Stato può minacciare il nostro Paese e il nostro governo"

"Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare, o può mancare di rispetto al nostro Pese e al nostro governo"

ha detto Elly Schlein, intervenendo in aula alla Camera, in merito alle parole del presidente Usa, Donald Trump, contro Giorgia Meloni.

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Siamo avversari in quest'aula, ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese,

ha continuato la segretaria dem che ha definito "una cosa gravissima" quella accaduta oggi, esprimendo la più "ferma condanna" per l'attacco subito da Giorgia Meloni, colpevole di "aver doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone XIV".
Una condanna che Schlein si augura possa essere unanime. 

Parole che sono state apprezzate dal deputato e responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, che parlando con i giornalisti in Transatlantico alla Camera ha detto:

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Ho apprezzato le parole di Elly Schlein in Parlamento molto più di altri delle opposizioni che non hanno colto la gravità. 

Calenda: "Ha avuto il coraggio di dire basta"

Come Schlein anche il leader di Azione, Carlo Calenda, ha espresso solidarietà alla premier:

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Ha avuto coraggio a fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta questo pazzo. Il che è già più di quello che hanno fatto tanti altri.

Per il deputato e segretario del Partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin,

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ci sono momenti in cui la politica italiana deve difendere il proprio presidente del consiglio, sia che siamo in maggioranza, sia che - come nel caso del Pld - in opposizione.

L'eurodeputata del Pd, Alessandra Moretti, concorda con la segretaria del suo partito:

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“Ha ragione Elly Schlein nessun capo di Stato può permettersi di attaccare o minacciare il nostro Paese. L’aggressione ingiustificata e intollerabile di Trump nei confronti di Meloni rappresenta molto bene il momento di assoluta follia del presidente Usa, sempre più isolato nelle sue operazioni di guerra. Solidarietà alla premier, siamo sempre dalla parte dell’Italia, anche se su fronti politici opposti”. 

Conte e Renzi pungono la premier "scaricata" da Trump

Più pungenti i commenti di altri due leader del centrosinistra, Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Giuseppe Conte ha detto di non essere sorpreso dell'attacco di Trump a Meloni che a suo avviso pagherebbe il prezzo di "certe ambiguità"

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Trump attacca a destra e a sinistra e quindi gli attacchi non mi sorprendono. Ma attenzione proprio in questo contesto, io avevo cercato di avvertire che almeno la linearità e la chiarezza può mettere un po' al riparo, piuttosto che certe ambiguità che a un certo punto, come tutti i nodi, vengono al pettine. 

Per il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, Meloni sarebbe stata "scaricata persino da suo guru Trump"

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Ecco le parole del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri? Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. 

Più moderato il commento del segretario di +Europa, Riccardo Magi:

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“Dopo aver isolato l’Italia dal resto dell’Europa per scodinzolare dietro Trump, alla prima timida reazione per condannare le follie di Washington, Meloni si becca una bella reprimenda dal presidente americano. Le esprimiamo solidarietà, in quanto presidente del Consiglio, perché ora sa cosa vuol dire essere attaccata da un bullo. 

 

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