10 Apr, 2026 - 15:01

Omicidio di Rogoredo, via all'incidente probatorio. I testimoni contro Cinturrino: "Uccise per affari"

Omicidio di Rogoredo, via all'incidente probatorio. I testimoni contro Cinturrino: "Uccise per affari"

Sono entrate in una fase cruciale le indagini sull'omicidio di Abderrahim Mansouri, avvenuto lo scorso 26 gennaio nel boschetto "della droga" di Rogoredo. Nella mattinata di oggi, 10 aprile 2026, si è aperto a Milano l'incidente probatorio che servirà a cristallizzare, davanti al gip Domenico Santoro, le testimonianze di sei persone già ascoltate dal pm Giovanni Tarzia e dal procuratore capo Marcello Viola, le cui dichiarazioni sono ritenute importanti ai fini della ricostruzione dell'accaduto.

L'incidente probatorio e la posizione dei testimoni

Le persone convocate in udienza - sei tra pusher e tossicodipendenti frequentatori del boschetto - sono già state sentite, ma le loro testimonianze verranno fissate in vista di un eventuale processo a carico dell'agente Carmelo Cinturrino, accusato dell'omicidio di Mansouri.

Il gip Domenico Santoro ha stabilito che quattro di loro vengano ascoltati come testimoni assistiti da un legale, in quanto coinvolti in altri procedimenti penali. Gli altri due, invece, saranno ascoltati come testimoni "puri". Una scelta non modificata dalle iniziative della difesa di Cinturrino.

Che stamattina, prima dell'inizio delle audizioni, ha presentato delle denunce nei confronti degli stessi per ipotesi di reato di calunnia e false dichiarazioni. L'incidente probatorio riguarda, oltre all'agente, anche i sette colleghi indagati a vario titolo per favoreggiamento, omissione di soccorso e falso. 

Le accuse di un teste: "Uccise per affari"

Tra le persone ascoltate, figura un 39enne italiano senza fissa dimora che già entrando in Tribunale aveva accusato il 41enne. 

virgolette
So che Zack (Mansouri, ndr) pagava la piazza, dava i soldi per non farsi 'disturbare' [...] Non so se fosse Cinturrino o altri, c'erano squadre separate che lavoravano sia insieme, sia per i fatti loro [...] Comunque credo che lo abbia ammazzato per affari, c'era un rapporto di affari e qualcuno è andato fuori dal proprio seminato. Ma sono ipotesi. Ricordo che Cinturrino una volta ha detto anche a un'altra persona 'ricorda a Zack che se lo becco lo uccido',

le sue parole, riportate dall'Ansa

La linea difensiva di Cinturrino e le contestazioni

La difesa dell'agente, rappresentata dagli avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, nega la ricostruzione fornita dai sei, sostenendo che nel boschetto opererebbe una vera e propria associazione dedita allo spaccio, di cui farebbero parte anche i testimoni. 

Da qui la denuncia, che, come anticipato, non ha impedito lo svolgimento dell'udienza, né modificato la posizione processuale dei teste. Oltre trenta i reati contestati per ora all'agente. Che, dal canto suo, ha sempre negato ogni addebito, parlando di "legittima difesa" in relazione al delitto.

Una versione che cozza con quanto emerso dalle indagini. Secondo un testimone oculare, Mansouri si stava allontanando quando Cinturrino gli sparò. La pistola ritrovata accanto al cadavere, risultata una replica a salve, sarebbe stata collocata sulla scena solo in un secondo momento.

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