Primarie sì o primarie no? Quale sarà il metodo per individuare il leader del centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027?
Oggi Marco Travaglio è tornato a parlare di primarie di coalizione bacchettando il Pd che prima le voleva ora no.
Troppo facile, per il direttore del Fatto, capire il perché: tutti i sondaggi danno Conte vincitore, non Elly Schlein, della contesa elettorale interna al Campo largo.
Fatto sta che a prendere le parti dei dem ci ha pensato con un post sui suoi canali social Gad Lerner.
Primarie, Lerner contro Travaglio: "Lui non voleva nemmeno l'alleanza tra M5S e Pd"
Travaglio oggi ha accusato il Pd di non essere coerente a proposito delle primarie di coalizione. Ma c'è chi gli ha rilanciato addosso la stessa accusa. Si tratta di Gad Lerner, che già qualche mese fa ebbe modo di polemizzare con lui fino alla decisione di lasciare il Fatto Quotidiano.
Oggi Marco Travaglio sfotte da par suo il Pd perché esitante nel convocare primarie insieme al M5S. Fino a ieri Marco Travaglio diffidava il M5S dal commettere l'errore di un'alleanza organica col Pd...
Ma non solo: Lerner rinfaccia a Travaglio di aver cambiato idea anche riguardo altre questioni. Una su tutte, quella di Donald Trump:
Oggi Marco Travaglio denuncia Trump il guerrafondaio. Ieri lo definiva preferibile ai democratici Usa perché disinteressato a scatenare guerre...
La conclusione dell'ex collaboratore del Fatto, allora, è questa:
Cambiare idea è sintomo di intelligenza. Ma dichiararlo, e ammettere di avere preso una cantonata, gioverebbe alla reputazione del giornalismo
Il Pd e le primarie
Tuttavia, Travaglio sembra aver ragione quando sottolinea che il Pd non è più tanto convinto di fare le primarie per scegliere il leader del centrosinistra da contrapporre a Giorgia Meloni.
Oggi, Igor Taruffi, responsabile dell'organizzazione del Partito Democratico, al Corriere della Sera, ha dichiarato:
Per noi, lo abbiamo sempre detto, le primarie sono uno strumento, non è detto che sia l'unico. Ma sicuramente non è questo il momento di discuterne. Credo che la nostra responsabilità sia corrispondere al messaggio che è arrivato forte e chiaro da quei 15 milioni di no al referendum che ci chiedono sicuramente tante cose ma non chi guiderà la coalizione
Come dire: primarie? Palla in tribuna:
È una discussione che avremo tempo di fare. Noi dobbiamo innanzitutto completare il percorso che abbiamo avviato sul programma, affinare le nostre proposte per il Paese, partendo anche dal lavoro fatto in questi anni in Parlamento insieme agli altri su lavoro, scuola e sanità. Insomma, non partiamo da zero. Abbiamo fatto anche un lavoro importante sui territori presentandoci insieme in tantissimi comuni e praticamente in tutte le regioni in cui si è votato negli ultimi due anni e mezzo. Adesso rimane da fare l'ultimo pezzo per completare il percorso...
Ma nel frattempo Lerner avrà filo da torcere con Travaglio.