07 Apr, 2026 - 15:38

Travaglio martirizza il Pd: "Voleva le primarie, ma visto che le vince Conte ora non le vuole più"

Travaglio martirizza il Pd: "Voleva le primarie, ma visto che le vince Conte ora non le vuole più"

Se questo è un alleato, i dem, da qui a un anno, fino a quando non si andrà a votare, dovranno stare con gli occhi più che mai aperti.

Marco Travaglio oggi ha martirizzato il Pd perché prima ha lanciato le primarie per individuare il leader del centrosinistra che dovrà sfidare Giorgia Meloni nel 2027, poi, però, è tornato sui suoi passi perché si è reso conto che le primarie, anziché vincerle Elly Schlein, le vincerebbe Giuseppe Conte, il presidente del Movimento Cinque Stelle.

Il direttore del Fatto Quotidiano, quindi, per questo ha cominciato a fustigare i dem.

Travaglio contro il Pd: "Voleva le primarie, ma ora no perché le vincerebbe Conte"

L'editoriale che Marco Travaglio oggi ha dedicato al Partito Democratico avrebbe potuto intitolarsi "gli piace vincere facile". Per come si stanno mettendo le cose sul tema delle primarie, il direttore del Fatto è molto risentito nei confronti del Pd.

virgolette
Fino all'altro giorno predicava le primarie di coalizione per scegliere il candidato premier progressista. Poi, letti i sondaggi che danno Conte favorito sulla Schlein e unico competitor in grado di battere la Meloni e di guidare il prossimo governo, contrordine compagni: primarie? Chi ha mai parlato di primarie? A leggere i giornaloni, sembra che le abbia inventate Conte...

Travaglio ha evidenziato che quando non sono state dei semplici riti plebiscitari per un leader già in sostanza scelto dai partiti, hanno portato bene al centrosinistra. 

virgolette
Poi, però, il Pd impose sempre il suo segretario come candidato premier senza primarie: Veltroni nel 2008, Bersani nel 2013, Renzi nel 2018, Letta nel 2022 (...) E tutti e quattro i pretendenti fallirono...

Le primarie obbligate

Per Travaglio, ora, in vista delle elezioni politiche del 2027, le primarie, però, sono obbligate, perché in campo ci sono due reali competitori: Elly Schlein e Giuseppe Conte. Ma non solo:

virgolette
Il Pd ha un possibile alleato, il Movimento Cinque Stelle, a pochi punti di distanza (14 contro 21-22%), con un leader più popolare del suo, che per giunta ha già fatto due volte il premier lasciando un buon ricordo trasversale. Quindi, le primarie avrebbero ancor più senso di quelle del 2005, pura investitura plebiscitaria del candidato già designato

Il riferimento è alle primarie che designarono Romano Prodi nuovamente leader del centrosinistra e che l'anno dopo servirono a vincere le elezioni contro Berlusconi.

Ma tant'è: oggi il Pd non sembra proprio essere disposto a perdere la leadership della coalizione:

virgolette
È tutto un distinguo tra federatori esterni, papi stranieri, primarie di programma e altre supercazzole, senza che nessuno spieghi cosa diavolo sia cambiato rispetto a pochi mesi fa...  
LEGGI ANCHE