"A tutto c'è un limite". Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, racchiude in un commento la delusione di un'intera nazione dopo l'eliminazione - la terza consecutiva - della Nazionale italiana dai Mondiali.
La sconfitta ai rigori con la Bosnia, brucia ma non è arrivata inaspettata perché la crisi del calcio italiano non è una scoperta delle ultime ore.
Il presidente del Senato è in ottima compagnia, poiché il caso Nazionale è arrivato velocemente in Parlamento. In apertura di seduta, questa mattina, il deputato di Fratelli d'Italia Salvatore Caiata ha chiesto un'informativa del ministro dello Sport, Andrea Abodi, chiedendo le dimissioni del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina.
Il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone, ha annunciato l'intenzione di chiedere l'audizione del presidente della Figc per capire i "motivi di una simile disfatta".
"L'ultima volta che l’Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la propria nazionale giocare ai mondiali", ha detto Mollicone.
Insomma l'eliminazione dell'Italia dai prossimi Mondiali di Canada, Messico e Stati Uniti è diventato inevitabilmente un caso politico.
Non andiamo ai mondiali. Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il PRIMO rigore (lo ha deciso Gattuso o forse un Bonucci…
— Ignazio La Russa (@Ignazio_LaRussa) March 31, 2026
Per il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, “va tutto rifondato, questo è evidente. Credo che qualcuno debba assumersi, in queste ore, delle scelte e delle responsabilità rispetto ai fallimenti che abbiamo visto e vissuto. Mi spiace davvero perché ho visto anche un grande impegno del nostro allenatore Rino Gattuso, dei ragazzi ma il problema, ovviamente, sta altrove".
Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè (FI) punta il dito contro la direzione della Figc:
Durissimo il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Massimo Ruspandini, che dichiara:
Per il capogruppo di FDI, Galeazzo Bignami, le dimissioni di Gravina sono "imprescindibili".
Dopo l’ennesimo fallimento della nazionale di calcio Italiana, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina deve semplicemente dimettersi.
— Galeazzo Bignami (@galeazzobignami) March 31, 2026
Il calcio italiano va rifondato e le sue dimissioni sono imprescindibili. #italia #figc #mondiali
Ha scritto su X, mentre per il deputato della Lega, Andrea Crippa è necessaria una "riforma totale".
Un giudizio durissimo che attraversa in maniera trasversale maggioranza e opposizione. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parla di fallimento e della necessità di rifondare da zero il calcio italiano senza "interferenze di Palazzo".
Scrive Matteo Renzi nella sua Enews, dove lancia accuse pensanti:
Accusa Renzi che poi annuncia:
Chiede un "repulisti" anche il Movimento 5 Stelle.
Dicono gli esponenti del M5S in commissione Cultura.
Berlino, 9 luglio 2006 - Zenica, 31 marzo 2026.
— Chiara Appendino (@c_appendino) April 1, 2026
Vent'anni di distanza, un abisso.
Il calcio merita una classe dirigente all'altezza, dobbiamo rifondare il sistema ⤵️https://t.co/Va711GxyCc pic.twitter.com/Gc0wgYuyY0
In tarda mattinata è intervenuto il ministro dello Sport, Andrea Abodi che ha chiaramente chiesto il "rinnovamento dei vertici della Figc".
"È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc", si legge in una nota del Ministero dello Sport, in cui si difende l'operato del governo:
Si legge ancora nella nota del ministero.