01 Apr, 2026 - 13:00

Fallimento Italia, di chi è la colpa? Il caso irrompe in Parlamento: chieste informativa di Abodi e dimissioni di Gravina

Fallimento Italia, di chi è la colpa? Il caso irrompe in Parlamento: chieste informativa di Abodi e dimissioni di Gravina

"A tutto c'è un limite". Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, racchiude in un commento la delusione di un'intera nazione dopo l'eliminazione - la terza consecutiva - della Nazionale italiana dai Mondiali.

La sconfitta ai rigori con la Bosnia, brucia ma non è arrivata inaspettata perché la crisi del calcio italiano non è una scoperta delle ultime ore. 

Il presidente del Senato è in ottima compagnia, poiché il caso Nazionale è arrivato velocemente in Parlamento. In apertura di seduta, questa mattina, il deputato di Fratelli d'Italia Salvatore Caiata ha chiesto un'informativa del ministro dello Sport, Andrea Abodi, chiedendo le dimissioni del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. 

Il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone, ha annunciato l'intenzione di chiedere l'audizione del presidente della Figc per capire i "motivi di una simile disfatta".

"L'ultima volta che l’Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la propria nazionale giocare ai mondiali", ha detto Mollicone.

Insomma l'eliminazione dell'Italia dai prossimi Mondiali di Canada, Messico e Stati Uniti è diventato inevitabilmente un caso politico.

Italia fuori dai Mondiali, Gravina sotto accusa: ecco chi chiede le sue dimissioni

Il giorno dopo l'eliminazione della Nazionale italiana di calcio dai play off per i mondiali la politica italiana si interroga sulle responsabilità.

Per il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, “va tutto rifondato, questo è evidente. Credo che qualcuno debba assumersi, in queste ore, delle scelte e delle responsabilità rispetto ai fallimenti che abbiamo visto e vissuto. Mi spiace davvero perché ho visto anche un grande impegno del nostro allenatore Rino Gattuso, dei ragazzi ma il problema, ovviamente, sta altrove".

Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè (FI) punta il dito contro la direzione della Figc:

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Da oltre due anni che chiedo a Gabriele Gravina, inutilmente, di fare un passo indietro dalla presidenza della Figc. Ogni volta il sistema di potere costruito intorno a lui si è coalizzato e lo ha sempre difeso. Oggi che la Nazionale di calcio e l'Italia intera viene umiliata con una nuova eliminazione dai mondiali, s'ode il coro Dimissioni, dimissioni…. Ma quello di oggi è il frutto avvelenato di una gestione antica senza visione nella quale, anche oggi, si fa largo la recriminazione e il tentativo goffo di allontanare le responsabilità piuttosto che la necessaria seppur tardiva presa d'atto di un fallimento. Povera Italia, poveri noi. 

Durissimo il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Massimo Ruspandini, che dichiara:

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Ora tutti a casa. Tutti. Liberate il Calcio Italiano”.

Per il capogruppo di FDI, Galeazzo Bignami, le dimissioni di Gravina sono "imprescindibili".

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Dopo l’ennesimo fallimento della Nazionale di calcio Italiana, il presidente della Figc Gabriele Gravina deve semplicemente dimettersi. Il calcio italiano va rifondato e le sue dimissioni sono imprescindibili”.

Ha scritto su X, mentre per il deputato della Lega, Andrea Crippa è necessaria una "riforma totale". 

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E' arrivato il momento di dire basta. Serve una riforma totale del calcio che è proprietà dei tifosi e non del presidente della Figc. Rilanciamo subito il limite a 5 extra Ue in campo e l’obbligo di schierare tra i titolari i ragazzi italiani provenienti dai settori giovanili. Se in questi anni non è stato fatto nulla di concreto, la colpa è anche di Gabriele Gravina, una sciagura per il calcio”. 

Fallimento strutturale del calcio italiano: da Renzi al M5S, tutti contro il sistema

Un giudizio durissimo che attraversa in maniera trasversale maggioranza e opposizione. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parla di fallimento e della necessità di rifondare da zero il calcio italiano senza "interferenze di Palazzo".

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La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dai mondiali di calcio non è un pesce d’aprile, purtroppo. È il segno del fallimento del calcio italiano.

Scrive Matteo Renzi nella sua Enews, dove lancia accuse pensanti:

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Non capire che per il nostro Paese il pallone non è solamente un divertimento ma un pezzo di cultura e di identità popolare è l’errore più grave di una classe dirigente che, in federazione come in alcuni club, pensa di andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo, vivendo di piccoli inciuci. E di servilismo verso la politica.

Accusa Renzi che poi annuncia: 

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Non voglio dire di più: lo faremo prestissimo in una riunione pubblica di Italia Viva dove ascolteremo il parere degli addetti ai lavori e diremo le nostre idee sul futuro del calcio italiano. Che mai come oggi va rifondato da zero, a cominciare dai diritti TV e dagli stadi. E senza interferenze del Palazzo.

Chiede un "repulisti" anche il Movimento 5 Stelle.

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Tre esclusioni consecutive dai mondiali sono la prova definitiva di un movimento che ha perso direzione, credibilità e orgoglio. Ok sentire Abodi, ma qui non si tratta di invocare teste che saltano per rabbia del momento. Si tratta di qualcosa di più semplice e allo stesso tempo più raro: responsabilità.

Dicono gli esponenti del M5S in commissione Cultura.

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Serve un repulisti completo. Il problema è strutturale. Un sistema piegato agli interessi dei club, molto attento a garantire commissioni record (le più alte in Europa!) ai procuratori e meno a far crescere i talenti.

Abodi chiede il rinnovamento dei vertici Figc: "Il calcio italiano va rifondato"

In tarda mattinata è intervenuto il ministro dello Sport, Andrea Abodi che ha chiaramente chiesto il "rinnovamento dei vertici della Figc". 

"È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc", si legge in una nota del Ministero dello Sport, in cui si difende l'operato del governo:

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Il Governo ha dimostrato, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport. 

Si legge ancora nella nota del ministero.

 

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