La crisi nello Stretto di Hormuz continua ad alimentare tensioni tra Stati Uniti e alleati internazionali. Il presidente americano, Donald Trump, ha lanciato avvertimenti severi ai paesi europei e ai partner globali, invitandoli a gestire autonomamente l’approvvigionamento di petrolio e carburante. La situazione ha già provocato impennate dei prezzi dell’energia e rischi economici a livello mondiale.
"Dovrete imparare a combattere da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi", così il presidente americano, Donald Trump, su Truth Social.
La crisi in Medio Oriente prosegue senza segni di arresto, nonostante le dichiarazioni dell'amministrazione americana su una diplomazia diretta e indiretta in corso tra Washington e Teheran.
Gli attacchi israelo-americani contro l'Iran del 28 febbraio hanno aperto una crisi nella regione. Teheran ha risposto con rappresaglie contro diversi paesi della regione e ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz, una via navigabile fondamentale per il transito di energia e per la sicurezza alimentare.
Il presidente statunitense ha già fatto un appello agli alleati e ai partner mondiali affinché intervengano inviando navi da guerra "per mantenere lo Stretto aperto e sicuro". Il mancato coinvolgimento immediato ha sollevato le critiche di Trump verso gli alleati della NATO. Finora, gli alleati hanno mostrato apertura ad una missione solo dopo la fine delle ostilità.
Mentre le tensioni tra le due sponde dell'Atlantico continuano, Trump ha intensificato le critiche contro il Regno Unito e altri paesi, esortandoli a fronteggiare direttamente le conseguenze della crisi nello Stretto di Hormuz: comprare carburante dagli Stati Uniti o "andare a procurarsi il petrolio da soli".

Circa il 20 per cento dell'approvvigionamento mondiale di petrolio transita attraverso lo strategico Stretto di Hormuz. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha causato un’impennata dei prezzi.
Il 31 marzo 2026, il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha raggiunto i 4,02 dollari al gallone superando per la prima volta dal 2022 la soglia dei 4 dollari.