16 Mar, 2026 - 14:09

Stretto di Hormuz, Trump vuole l'aiuto degli alleati e avverte la NATO: chi darà il proprio sostegno?

Stretto di Hormuz, Trump vuole l'aiuto degli alleati e avverte la NATO: chi darà il proprio sostegno?

Gli attacchi israelo-americani hanno innescato un aumento globale dei prezzi del petrolio e la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran. Il presidente americano, Donald Trump, invita gli alleati a intervenire per garantire la sicurezza del passaggio e intensifica la pressione sulla NATO.

Trump chiede l’aiuto degli alleati per lo Stretto di Hormuz

Gli attacchi israelo-americani del 28 febbraio 2026 non hanno solo aperto una crisi in Medio Oriente ma hanno avuto ripercussioni mondiali con l'aumento dei prezzi del petrolio, che interessano direttamente i consumatori. Al centro dell'attenzione c'è lo Stretto di Hormuz, che è di fatto chiuso da parte di Teheran, in risposta agli attacchi di Israele e degli Stati Uniti. Questo passaggio è vitale per l'esportazione di energia e per il commercio.

Il 14 marzo il presidente americano, Donald Trump, ha lanciato un appello affinché gli alleati intervengano inviando navi da guerra "per mantenere lo Stretto aperto e sicuro". Trump non ha specificato quali paesi avrebbero partecipato a contribuire alla riapertura dello Stretto. Ha, tuttavia, esortato alcuni alleati come Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e la Cina.

In una successiva dichiarazione ha affermato che "i paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio" e che gli Stati Uniti daranno il proprio contributo "in modo considerevole".

La questione è stata trattata anche in un'intervista telefonica rilasciata dal presidente americano alla NBC News, pubblicata il 15 marzo. Trump ha affermato che lavori sono in corso per mettere in sicurezza lo Stretto.

Trump intensifica pressione agli alleati e avverte la NATO

Il leader americano ha intensificato la pressione sugli alleati europei. In un'intervista a Financial Times ha lanciato un avvertimento alla NATO, affermando che potrebbe avere un futuro “molto brutto” se gli alleati non verranno in aiuto degli USA.

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È giusto che coloro che beneficiano dello Stretto contribuiscano a garantire che non accada nulla di male. Se non ci sarà alcuna risposta o se la risposta sarà negativa, penso che sarà molto dannoso per il futuro della NATO.

Trump ha anche dichiarato che "potrebbe rinviare" un vertice con il presidente cinese Xi Jinping. 

Posizioni internazionali sullo Stretto di Hormuz

Finora la reazione degli alleati di Washington è stata piuttosto moderata.

Il Regno Unito sta considerando la possibilità di inviare dragamine aerei.

La Francia ha sottolineato l'intenzione di non intervenire nella guerra e ha dichiarato che non invierà navi militari nello Stretto di Hormuz. Dall'inizio degli attacchi, Parigi ha preso la posizione di rimanere "difensiva".

L'Australia ha dichiarato di non avere intenzione di inviare navi militari in Medio Oriente. Anche il Giappone ha annunciato che al momento non prevede di inviare navi militari per scortare imbarcazioni.

L'ufficio presidenziale sudcoreano ha dichiarato che "prenderà una decisione dopo un'attenta valutazione".

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